Come adattare una stanza per ottenere una migliore acustica

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Chi vive in zone rumorose, sa bene quando sia importante ottenere una migliore acustica in casa. Insonorizzare le abitazioni con un buon isolamento acustico è infatti una delle componenti più importanti per garantirsi il comfort abitativo necessario per vivere sereni nella propria abitazione. Ma l’acustica di una stanza può essere migliorata anche attraverso dei semplici accorgimenti non invasivi: scopriamo quali sono.

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Perché ottenere una migliore acustica

Intervenire sull’acustica di una stanza può essere una necessità dettata da vari motivi. Ad esempio può esserci bisogno di intervenire per migliorare il suono di apparecchi audio di tv o impianto stereo. Ma può anche essere utile intervenire per insonorizzare una stanza, isolarla dai rumori di vicini troppo rumorosi o da una strada troppo trafficata.

L’acustica è la scienza che si occupa della generazione e della trasmissione del suono. Ma quando si parla di miglioramenti acustici occorre prima di tutto fare chiarezza.

Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra assorbimento acustico e isolamento acustico e considerare il fatto che per migliorare la qualità acustica negli interni si usano soprattutto i materiali fonoassorbenti mentre per proteggere da rumori esterni si usano i materiali fonoisolanti.

I materiali fonoassorbenti aiutano a garantire una buona qualità acustica degli ambienti, evitando l’eco evitando il propagarsi delle onde sonore grazie alla loro capacità di trasformare l’energia sonora in calore. I migliori risultati però si ottengono quando i materiali fonoassorbenti vengono accoppiati con quelli fonoisolanti (come il piombo o la gomma). 

Tra i materiali fonoassorbenti più usati ci sono quelli in fibre minerali, come la lana di roccia e la lana di vetro, ma sono validi anche quelli in gesso.

Sono materiali porosi in cui l’assorbimento avviene per trasformazione dell’energia sonora in calore a causa dell’attrito che l’onda sonora incontra all’interno di essi. Economicamente vantaggiosi sono venduti sotto forma di rotoli o materassini. Resistenti a umidità e muffe sono traspiranti e ignifughi ed offrono, oltre ad un buon isolamento acustico anche un ottimo isolamento termico.

Una migliore acustica ecco i materiali da usare

Come adattare una stanza per ottenere una migliore acustica – Shutterstock di Artit Wongpradu

Come risolvere problemi acustici senza opere edili

È facile constatare come l’acustica di una stanza varia a seconda della presenza o meno di arredi e complementi. Ad esempio entrando in una casa nuova casa con le pareti e le stanze sgombre le voci echeggiano, ma se si aggiungono mobili, tende, mensole e quadri l’acustica della stanza cambia.

Gli arredi infatti possono essere un valido aiuto per migliorare l’acustica di una stanza. Divani, poltrone, armadi: qualsiasi cosa in una stanza può migliorare l’acustica attutendo le onde sonore e impedendogli di rimbalzare per la stanza creando riflessioni.

Problemi di questo tipo sono frequenti nei living open space. Qui i suoni tendono a rimbalzare sulle superfici in vetro come le finestre e le porte a vetro. Proteggerle usando delle tende è uno dei modi per migliorare il suono e più sono spesse migliore è il risultato.

Le zone acusticamente più particolari sono gli angoli di una stanza. Essi non dovrebbero essere lasciati vuoti. Meglio quindi chiuderli appoggiandoci sopra dei pannelli di lana di roccia.

Come gli angoli, anche pareti e soffitto spogli creano riflessioni. Rivestirli per impedire alle frequenze di rimbalzare sopra serve a risolvere i problemi acustici. Soffitti e le pareti essendo grandi superfici dure e piatte possono amplificare i suoni per evitare il fenomeno si possono essere rivestite con stoffa o pannelli di lana di roccia compositi. Le pareti possono anche essere rivestite con moderne boiserie in legno. Ma se il legno non rientra nello stile della casa si può ricorrere a pannelli in tessuto imbottito facilissimi da installare.

Anche le superfici dure dei pavimenti non sono l’ideale quando si tratta di contenere il rumore. Meglio quindi scegliere un pavimento morbido o coprirli con i tappeti per risolvere il problema. Più sono spessi maggiore è l’insonorizzazione.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  •  Per dimostrare la correlazione tra il vivere in città rumorose e la perdita progressiva dell’udito i ricercatori del Charité University Hospital di Berlino hanno portato avanti uno studio, in collaborazione con l’applicazione Mimi. Dall’analisi emerge che le città con il più alto tasso d’inquinamento acustico sono Guangzhou in Cina, Delhi in India, Cairo in Egitto. Le città europee comprese tra le 10 più rumorose sono Barcellona settima e Parigi nona in classifica.
  • Tecnici Competenti in Acustica possono redigere una relazione di Classificazione Acustica, documento che ha lo scopo di valutare in quale classe si trova un’unità immobiliare. La norma tecnica UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici è stata pubblicata nel luglio 2010 e riporta i valori limite delle classi e le procedure da seguire . Dal 2017 Classificazione Acustica è obbligatoria negli appalti pubblici, mentre negli appalti privati ha solo carattere di tipo volontario.

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