Qual è la differenza tra agricoltura biologica e agricoltura biodinamica?

Sentiamo sempre più spesso parlare di agricoltura biologica e agricoltura biodinamica. Qual è la differenza tra le due? Entrambe queste due tipologie di agricoltura infatti non solo non ricorrono all’utilizzo di prodotti chimici, ma lo proibiscono totalmente nelle loro coltivazioni. 

Tipologie di agricoltura

Da diversi anni ormai l’attenzione dei consumatori verso i criteri di coltivazione, produzione e origine degli alimenti è davvero molto alta. L’informazione e la comunicazione, soprattutto quella legata ai prodotti della GDO è però ancora spesso confusa.

Per iniziare a fare chiarezza è importante sapere che prodotti chimici, pesticidi, diserbanti, OGM, conservanti chimici, coloranti artificiali ed altri additivi, sono tutti elementi assolutamente banditi nei metodi di coltivazione sia dell’agricoltura biologica che dell’agricoltura biodinamica.

Cerchiamo quindi di approfondire meglio quali sono le caratteristiche di queste due tipologie di agricoltura e in che cosa si differenziano.

L’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura basata sulla fertilità naturale del terreno, che viene stimolata e favorita in maniera limitata. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere la biodiversità delle specie vegetali e animali, escludendo il ricorso a prodotti di sintesi e OGM.

Come indicato dall’Associazione italiana di agricoltura biologica, la dicitura agricoltura biologica indica “un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).
Agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo”.

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L’agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica è stata elaborata dall’austriaco Rudolf Steiner, fondatore della medicina e della pedagogia steineriana, con l’obiettivo principale di raggiungere un maggior equilibrio con l’ecosistema terrestre.  

Il termine stesso BioDinamica è composto da “bio” che sta ad indicare appunto un rispetto e un’attenzione alle leggi della vita, e “dinamica” cioè che si basa sui principi e sulle sostanze che agiscono.

Nel 1924 Steiner inventò questa tipologia di agricoltura proprio per rispondere a un’esigenza dei contadini di risolvere problemi di degenerazione delle loro colture causati dall’uso dei prodotti chimici nella concimazione. L’agricoltura biodinamica opera nella difesa delle piante dalle nuove tecniche di selezione e di produzione intensiva tipiche dell’agricoltura tradizionale (fonte: Associazione per l’agricoltura biodinamica)

L’agricoltura biodinamica è un vero e proprio stile di vita, un modo diverso di lavorare e vivere la terra e l’ambiente. Il tutto nel massimo rispetto dei tempi delle stagioni, dei ritmi della natura.

Il metodo di coltivazione biodinamico prevede che le attività di concimazione, coltivazione e allevamento degli animali vengano realizzati senza l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici, e senza alcuno sfruttamento intensivo del terreno. Anzi, nel massimo rispetto della sua fertilità naturale, e delle tempistiche altrettanto naturali di ogni specie vegetale e animale.

infografica agricoltura biodinamica

Infografica sull’agricoltura biodinamica – foto di Visual Generation da Shutterstock

La differenza tra biologico e biodinamico

Una delle principali differenze tra agricoltura biologica e biodinamica è la valenza legale. La certificazione biologica, infatti, è regolamentata da leggi italiane ed europee.
Il Regolamento Europeo 834/07 ha definito in modo preciso in che cosa consistono i metodi di produzione biologici e reso obbligatoria la certificazione dei prodotti presso uno degli organismi di controllo privati.

A livello di tecniche di coltivazione invece, le aziende biodinamiche hanno l’obbligo di rotazioni culturali. Questo significa che non possono seminare per più di 2 anni consecutivi gli stessi cereali sullo stesso appezzamento. E il terzo anno devono seminare una coltura diversa, quasi sempre con leguminose, che arricchiscono così di humus il terreno. Questo è il principio della rotazione.

Se è vero quindi che un prodotto biodinamico può essere anche biologico, non è lo stesso per il contrario. I metodi di coltivazione biodinamica infatti comprendono anche l’allevamento, seguono i calendari astrologici e i principi delle energie astrali che da sempre sono strettamente collegati alle leggi fisiche utilizzate in agricoltura.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In Italia il metodo biodinamico viene utilizzato in agricoltura già dagli anni ’30.
  • Nel 1985 è nata la Demeter Associazione Italia, che ha il compito della tutela del marchio, del controllo e della certificazione delle aziende agricole che producono secondo il metodo biodinamico, verificando la conformità dei prodotti alle Norme Internazionali di Produzione e di Trasformazione Demeter.

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Divido il mio tempo tra la professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. L'arte, il teatro, la danza, i viaggi e la cucina sono le mie passioni. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.