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agricoltura 4.0

Agricoltura 4.0 e il consumo responsabile in Italia

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L’agricoltura 4.0 caratterizzata da tecnologia, affidabilità ed efficienza rappresenta una delle principali sfide per un consumo responsabile in Italia.

Cos’è l’agricoltura 4.0

L’agricoltura 4.0 rappresenta un tipo di agricoltura innovativa che sviluppa i principi dell’agricoltura di precisione. Questa in particolare, prevede la promozione della digitalizzazione nelle aziende agricole e nelle comunità rurali per una produzione più efficiente e sostenibile. Grazie all’agricoltura 4.0 che utilizza tecnologie avanzate infatti, possono essere messi in atto interventi mirati in base allo studio delle caratteristiche fisiche e biochimiche del suolo per:

  • Prevedere ed evitare la diffusione di alcune malattie parassitarie.
  • Calcolare con precisione il fabbisogno idrico di una determinata coltura.
  • Migliorare e automatizzare la gestione dell’intero ciclo produttivo grazie all’utilizzo di sistemi informatici.

L’agricoltura 4.0 in poche parole, permette di gestire tutto il processo produttivo con lo scopo migliorare la produttività e ridurre gli sprechi.

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Agricoltura 4.0 in Italia

L’innovazione digitale in campo agricolo consente di realizzare una filiera corta, infatti è caratterizzata da un numero di passaggi minore dal produttore al consumatore. Inoltre vi è un’alta sostenibilità produttiva dal punto di vista ambientale che garantisce alimenti genuini di qualità.  In Italia, sebbene ci sia ancora poca chiarezza su come sfruttare queste opportunità, secondo i dati dell’Osservatorio Smart AgriFood gli investimenti e la diffusione di soluzioni tecnologiche in campo agroalimentare stanno crescendo. Tuttavia, per il momento sono le grandi imprese che investono in agricoltura 4.0 per poter pianificare le colture, la semina e il raccolto e per ridurre gli sprechi. Oggi infatti è estremamente necessaria una maggiore informazione e diffusione di utili competenze per accelerare il cambiamento economico e ambientale.

agricoltura 4.0
Unsplash foto di liz caldwell

Il consumo responsabile e la filiera corta

L’obiettivo principale dell’agricoltura 4.0 è quello di utilizzare tecnologie avanzate per ottimizzare e rendere la produzione sostenibile così da evitare gli sprechi alimentari nella fase produttiva. Grazie alla filiera corta invece, si incentiva un consumo responsabile grazie ad una relazione diretta tra produttore e consumatore. La filiera corta elimina così, gli imballaggi di plastica, i consumi energetici e le immissioni inquinanti dei mezzi di trasporto sui quali viaggia il cibo. Così, il rapporto diretto tra consumatori e produttori è reso possibile grazie ai mercati locali e ai GAS – Gruppi d’Acquisto Solidale dove i consumatori hanno la possibilità di scegliere prodotti freschi e genuini ad un prezzo equo. La protagonista principale per realizzare il cambiamento pertanto, è la propria scelta d’acquisto che condiziona il futuro del pianeta.

Perché mangiare biologico fa bene alla salute e all’ambiente?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • I gruppi di acquisto solidale sono gruppi di acquisto che hanno un approccio responsabile al consumo e applicano i principi di equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti. A Bologna è nata GasBo la piattaforma online per realizzare il cambiamento dal basso verso un benessere equo e sostenibile.
  • In Italia sono in aumento le coltivazioni biologiche, tuttavia non si è ridotto l’utilizzo di fertilizzanti e ammoniaca, proprio per questo due terzi della popolazione sono in sovrappeso.

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