Consigli di progettazione: qual è il colore più rilassante

Secondo la cromoterapia, il colore più rilassante in assoluto è il blu. Il colore dell’acqua e del cielo capace di infondere nelle persone un senso di calma. In casa come nei luoghi pubblici, i colori possono influenzare la nostra psiche. Per questo motivo è importante scegliere quelli giusti, che aiutano a vivere meglio contribuendo al benessere psico-fisico di chi vive gli spazi.

Cromoterapia: cos’è e quali sono i suoi benefici?

Non solo il blu è il colore più rilassante

Nell’abbigliamento così come nell’interior design il blu, oltre ad essere un classico senza tempo, è considerato insieme alle sue sfumature, il colore più rilassante. Ma non è l’unico colore ad avere questa influenza sulla nostra percezione sensoriale. In generale i colori di tonalità tenui e soffuse e colori freddi come il viola e il verde hanno questa capacità.

Il viola si dice che crei equilibrio nella mente, rilassi i muscoli e aiuti a placare i disturbi nervosi.

Il verde invece, così come il blu, che richiama il mare, rimanda alla natura trasmettendo così un senso di pace, equilibrio e speranza. Risultato della combinazione di blu e giallo, il verde è considerato il colore migliore per rilassare gli occhi, adatto in ogni stanza della casa. 

Oltre a questi colori, possono contribuire al rilassamento anche il rosa corallo, il beige, il bianco e il grigio colorato specie se grigio-blu.

Ogni colore ha le sue prerogative, se si vuole suggerire relax i colori da evitare sono le tinte gialle e rosse. L’influenza psico-fisica del colore è legata al fatto che l’irradiazione del colore passa anche attraverso la vista e i nostri occhi, così come il fisico e la mente, hanno bisogno di riposare. Verde, viola e blu aiutano gli occhi a rilassarsi, i colori caldi come il giallo e il rosso invece stimolano e trasmettono luminosità.

Il colore più rilassante per la camera da letto

Consigli di progettazione: qual è il colore più rilassante – Shutterstock di Pixel-Shot

I colori rilassanti nell’interior design

La cromoterapia è una scienza diffusa sin dai tempi antichi in India e in Cina. Ai colori era attribuita una forza terapeutica, oppure essi venivano associati agli elementi naturali e all’umore. Si faceva molta attenzione ai colori delle stanze, non solo per questioni d’arredo ma anche per un fattore di benessere, cercando di realizzare una specifica atmosfera in ogni stanza in base all’utilizzo. L’occidente ha cominciato a interessarsi alla psicologia del colore solo di recente, riscuotendo sempre più interesse.

Oggi la cromoterapia è considerata un vero e proprio rimedio per contrastare lo stress e l’insonnia.

Ecco allora che si parla del blu come del colore adatto per le camere da letto. Questo colore, come tutti i colori freddi, riesce a rendere gli ambienti più grandi ed è quindi adatto anche nei piccoli spazi. Indipendentemente dal tono, il blu è un colore che invita al relax, perfetto anche abbinato ad altri colori tenui per evitare la monotonia. Il blu è consigliato anche in cucina, perché pare agisca sugli stimoli dell’appetito, riducendo il senso di fame. Essendo un colore che favorisce la concentrazione e il rilassamento dei nervi è consigliato anche nell’ufficio.

In camera da letto anche le tonalità neutre come tortora, grigio, beige, bianco sporco sono molto frequenti, ma tra i colori rilassanti spicca il verde. Esso crea calma ed equilibrio specie nella tonalità verde acqua, perfetta nella camera dei bambini. Il verde è perfetto anche in abbinamento con il bianco-crema, il color sabbia o in tonalità verde petrolio con il beige.

Secondo gli esperti anche il viola è adatto alla camera da letto per le sue capacità ristoratrici ed energizzanti, consigliato soprattutto nei toni del lilla e del lavanda. Ma essendo un colore che alla lunga può stancare è da evitare però in cucina e soggiorno. Meglio usarlo solo come colore secondario su piccole zone di parete. Il viola chiaro, il verde chiaro sono insieme al blu, sono colori adatti alla stanza da bagno usati spesso anche nei centri di benessere.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  •  La cromoterapia è una terapia non farmacologica che si può applicare anche ai malati di Alzheimer: sempre più RSA la impiegano nei loro spazi, ma può anche essere usata da chi si prende cura di una persona in casa.
  • Negli ultimi anni la progettazione di strutture ospedaliere si è orientata verso una rivoluzione cromatica: al freddo ed asettico bianco si sono sostituite le tinte più vivaci e colorate, capaci di migliorare l’attitudine e la condizione dei pazienti e contribuendo a creare ambienti più accoglienti e piacevoli aiutando i pazienti a recuperare un atteggiamento più positivo ed ottimista. Nel 2007 l’ ospedale San Bortolo di Vicenza in collaborazione col Politecnico di Milano ha fatto da apripista con un progetto nazionale, o, per rendere più umani gli ospedali italiani.

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