Il primo annuncio oggi si pubblica quasi sempre online. Quali sono i siti per vendere casa più usati in Italia, cosa offrono ai privati, quanto costano e cosa serve per un annuncio che porti visite vere e non solo telefonate.
Chi cerca i siti per vendere casa ha davanti due strade: affidarsi a un’agenzia, che pubblicherà l’annuncio sui portali con il proprio account, oppure vendere da privato, pubblicando da sé. In entrambi i casi i portali immobiliari sono il punto di partenza, perché è lì che chi compra fa le prime ricerche. Vediamo i principali, cosa permettono di fare ai privati e come preparare un annuncio completo e in regola.
In sintesi
- I portali più usati in Italia sono Immobiliare.it, Idealista e Casa.it; i privati possono pubblicare gratis, con opzioni a pagamento per la visibilità.
- Su Immobiliare.it un privato registrato può pubblicare fino a 2 annunci gratuiti; su Casa.it fino a 6.
- Annunci generici come Subito e i social servono a raggiungere un pubblico più ampio, ma attirano anche contatti meno qualificati.
- Ogni annuncio di vendita deve riportare la classe energetica e l’indice di prestazione energetica dell’immobile.
- Prezzo realistico, foto curate e planimetria contano più del numero di siti su cui si pubblica.
Quali sono i siti per vendere casa più usati?
In Italia il mercato degli annunci immobiliari online è dominato da pochi grandi portali, affiancati da siti di annunci generici e da piattaforme specializzate nella vendita tra privati.
| Sito | Tipo | Per i privati |
|---|---|---|
| Immobiliare.it | Portale immobiliare | Registrazione gratuita, fino a 2 annunci gratuiti visibili per 3 o 6 mesi, pacchetti a pagamento per più visibilità |
| Idealista | Portale immobiliare | Pubblicazione gratuita per i privati, con servizi a pagamento per mettere in evidenza l’annuncio |
| Casa.it | Portale immobiliare | Fino a 6 annunci gratuiti; opzioni Silver a 19,90 euro e Gold a 29,90 euro per 30 giorni |
| Subito | Annunci generici | Pubblico molto ampio, utile soprattutto in provincia; condizioni da verificare al momento della pubblicazione |
| Social e gruppi locali | Passaparola online | Gratuiti, utili per farsi conoscere nel quartiere, ma senza filtri sui contatti |
Le condizioni per i privati sono quelle indicate dai portali a ottobre 2026 e possono cambiare: prima di pubblicare conviene controllare la pagina dedicata di ciascun sito. Nessuno dei grandi portali chiede una provvigione sulla vendita a chi pubblica da privato.

Portali immobiliari, annunci generici o agenzia?
I portali immobiliari sono il canale principale: chi li usa sta cercando casa sul serio, filtra per zona, prezzo e metri quadrati e confronta molti annunci. Il rovescio è la concorrenza: l’annuncio di un privato compare accanto a quelli delle agenzie, spesso più curati, e senza opzioni a pagamento può scivolare in fondo ai risultati.
I siti di annunci generici e i social raggiungono più persone, ma portano anche molte richieste poco serie. Sono un buon complemento, non un sostituto dei portali.
L’agenzia costa una provvigione, che si concorda per iscritto prima di firmare l’incarico, ma si occupa di valutazione, foto, pubblicazione, visite, verifica dei documenti e trattativa. Chi vende da privato risparmia la provvigione e si fa carico di tutto questo lavoro, compreso il filtro dei contatti e la gestione delle proposte d’acquisto. Chi preferisce affidarsi a un professionista può partire dalla nostra panoramica sulle principali agenzie immobiliari in Italia.
Come scrivere un annuncio che funziona
Più dei siti scelti, a vendere è la qualità dell’annuncio. Gli elementi che non possono mancare:
- Prezzo realistico. Un prezzo troppo alto allunga i tempi e costringe a ribassi successivi. Per orientarsi si possono confrontare annunci simili in zona e le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, o chiedere una stima a un professionista.
- Foto luminose e ordinate. Di giorno, con le luci accese, stanze sgombre e inquadrature dritte. Una foto per ogni ambiente, più esterni e vista.
- Planimetria. Aiuta a capire la distribuzione e riduce le visite di chi non è interessato.
- Dati completi. Metri quadrati, piano, ascensore, esposizione, riscaldamento, spese condominiali, pertinenze come cantina o box. Sulla differenza tra superficie commerciale e calpestabile e sui termini catastali può aiutare la nostra guida alla differenza tra immobile e appartamento.
- Descrizione onesta. Meglio segnalare subito i lavori da fare: chi visita scoprirebbe comunque i difetti.
- Classe energetica. Per legge gli annunci di vendita devono riportare l’indice di prestazione energetica e la classe dell’attestato di prestazione energetica, l’APE, che va quindi fatto prima di pubblicare.

I documenti da preparare prima di pubblicare
Chi vende da privato fa bene a raccogliere i documenti prima di ricevere le prime proposte, così da non perdere tempo nella trattativa: atto di provenienza, visura e planimetria catastale, APE, documenti urbanistici che attestano la regolarità dell’immobile, regolamento e ultimi verbali del condominio con la situazione delle spese, certificazioni degli impianti se disponibili. Eventuali difformità tra la planimetria catastale e lo stato reale vanno sistemate prima del rogito, con l’aiuto di un tecnico. Il notaio verificherà comunque tutto, ma scoprire un problema all’ultimo può far saltare la vendita.
Come gestire contatti e visite in sicurezza
Conviene rispondere ai contatti con qualche domanda di filtro, ad esempio se si cerca casa con un mutuo già valutato, e fissare le visite in orari in cui si è in due. Durante la visita meglio non lasciare in vista documenti, chiavi e oggetti di valore. Per le proposte d’acquisto è prudente farsi assistere da un professionista o dal notaio, soprattutto se si chiede una caparra. Chi vende in città può trovare utili anche i criteri per valutare un quartiere che abbiamo raccolto parlando dei quartieri di Milano: sono gli stessi che si porrà chi compra.
Domande frequenti
Su quale sito conviene vendere casa?
Sui grandi portali immobiliari, Immobiliare.it, Idealista e Casa.it, perché è lì che cerca la maggior parte degli acquirenti. Pubblicare su due o tre portali aumenta la visibilità; i siti generici e i social sono un complemento.
Si può pubblicare un annuncio di vendita gratis?
Sì, i principali portali permettono ai privati di pubblicare gratuitamente, entro un certo numero di annunci, e propongono opzioni a pagamento per comparire più in alto nei risultati.
Serve l’APE per pubblicare l’annuncio?
Sì. Gli annunci di vendita devono indicare l’indice di prestazione energetica e la classe energetica, che si ricavano dall’attestato. Senza APE l’annuncio non è in regola.
Conviene vendere casa da privato o con un’agenzia?
Da privato si risparmia la provvigione, ma bisogna gestire in prima persona valutazione, annunci, visite, documenti e trattativa. L’agenzia costa, ma fa questo lavoro e spesso accorcia i tempi.
Quanto tempo ci vuole per vendere casa online?
Dipende soprattutto da zona, prezzo e stato dell’immobile. Un prezzo in linea con il mercato e un annuncio completo sono i due fattori che più accorciano i tempi.
