Nato nel 1923 come primo palazzo dello sport di Milano, diventato poi padiglione della Fiera, centro vaccinale e oggi spazio eventi con il nome di CityOval: ecco perché il Palazzo delle Scintille si chiama così, la sua storia, com’è fatto e che cosa ospita nel quartiere CityLife.
Articolo aggiornato a ottobre 2026
Con la sua grande cupola in ferro e vetro, il Palazzo delle Scintille è uno degli edifici più riconoscibili del quartiere CityLife di Milano, ai piedi delle Tre Torri. In poco più di cent’anni ha cambiato nome e funzione più volte: palazzo dello sport, padiglione fieristico, teatro per la Scala, centro vaccinale. Dal 2026 è tornato a vivere come CityOval Milano, uno spazio per eventi. Ma da dove viene il suo nome più noto?
In sintesi
- L’edificio è stato progettato da Paolo Vietti Violi e inaugurato nell’aprile del 1923 come primo palazzo dello sport di Milano.
- Dal 1935 è diventato il Padiglione 3 della Fiera di Milano; nel 1946 ha ospitato la stagione estiva della Scala, in ricostruzione dopo i bombardamenti.
- Il nome Palazzo delle Scintille non ha una spiegazione ufficiale: si è affermato negli anni Duemila, quando il padiglione era al centro di diversi progetti di riuso.
- Nel 2019 è stato acquistato all’asta da Generali per circa 30 milioni di euro; nel 2021 è stato il più grande centro vaccinale d’Italia.
- Oggi si chiama CityOval Milano: un’arena di circa 4.000 metri quadrati per eventi, mostre e convegni, con una capienza di circa 3.800 persone.
Perché si chiama Palazzo delle Scintille
Il nome ufficiale dell’edificio è stato a lungo Padiglione 3, dal numero che aveva nel recinto della Fiera di Milano, e prima ancora Palazzo dello Sport. Il soprannome Palazzo delle Scintille non deriva dalla sua storia sportiva né da un evento preciso: si è diffuso negli anni Duemila, quando, dopo il trasferimento della Fiera e l’avvio del progetto CityLife, il padiglione è rimasto senza una funzione ed è stato al centro di diverse proposte di riuso. Tra queste c’era quella di farne la sede del MUBA, il Museo dei Bambini di Milano, che poi ha trovato casa alla Rotonda della Besana. Il nome è rimasto, ed è con questo che i milanesi lo conoscono ancora oggi, accanto a quello nuovo di CityOval.

La storia del Palazzo delle Scintille
| Anno | Cosa succede |
|---|---|
| 1923 | Inaugurazione del Palazzo dello Sport, progettato da Paolo Vietti Violi, con una pista per il ciclismo al coperto |
| 1933 | Ospita un incontro valido per il titolo mondiale di pugilato tra Panama Al Brown e Domenico Bernasconi |
| 1935 | Diventa un padiglione fieristico, il Padiglione 3 della Fiera di Milano |
| 1946 | Accoglie la stagione estiva del Teatro alla Scala, danneggiato dai bombardamenti del 1943 |
| Anni Duemila | Con il trasferimento della Fiera e il progetto CityLife il padiglione resta inutilizzato |
| 2017 | Restauro delle facciate, per circa 6,6 milioni di euro, nell’ambito dei lavori di CityLife |
| 2019 | Acquisto all’asta da parte di Generali per circa 30 milioni di euro |
| 2021 | Diventa il più grande centro vaccinale d’Italia contro il Covid-19 |
| 2025-2026 | Recupero degli interni su progetto dell’architetta Sonia Calzoni e apertura come CityOval Milano |
Vietti Violi, architetto di origine svizzera formatosi a Parigi, aveva immaginato un edificio polifunzionale, capace di ospitare gare ciclistiche e di pugilato, ma anche saloni dell’auto e mostre. Negli anni il padiglione è stato circondato da altri edifici fieristici che ne hanno nascosto le facciate, tornate visibili solo con la demolizione della vecchia Fiera.
Com’è fatto
L’edificio ha una pianta rettangolare con un’arena interna di forma ovale ed è coperto da una grande cupola ellittica in ferro e vetro, alta circa 30 metri. Le facciate uniscono la struttura moderna in cemento a decorazioni di gusto Liberty, lo stile floreale di inizio Novecento. Con il recupero più recente sono stati restaurati gli elementi storici, rinforzata la struttura e rinnovata la cupola. Oggi gli spazi coperti misurano circa 8.200 metri quadrati, con un’arena di oltre 4.000 metri quadrati al piano terra e un primo piano dedicato alla ristorazione e all’ospitalità.
CityOval Milano: la nuova vita
Secondo il sito ufficiale di CityLife, CityOval Milano ospita eventi, convegni e iniziative di rilievo nazionale e internazionale, dalla moda al design, dall’innovazione allo sport, dalla cultura all’arte e al cibo, con una capienza massima di circa 3.800 persone. Nei giorni senza eventi l’arena è pensata come una piazza coperta aperta alla città. Non è un palazzetto per grandi concerti: il progetto punta su manifestazioni compatibili con il quartiere residenziale che lo circonda.

Il Palazzo delle Scintille e CityLife
CityLife è il quartiere nato sull’area della vecchia Fiera di Milano. Oltre al Palazzo delle Scintille, il più importante edificio storico conservato, comprende le Tre Torri firmate da Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind, le residenze progettate dagli stessi Hadid e Libeskind, un centro commerciale e un grande parco. Per altri esempi di architettura contemporanea in città c’è il nostro articolo sul Bosco Verticale, mentre chi cerca professionisti trova la selezione degli studi di architettura di Milano e una guida ai quartieri di Milano.
Domande frequenti
Perché si chiama Palazzo delle Scintille?
Non esiste una spiegazione ufficiale. Il soprannome si è diffuso negli anni Duemila, quando l’ex Padiglione 3 della Fiera era senza una funzione e al centro di vari progetti di riuso, tra cui quello di ospitare il Museo dei Bambini di Milano.
Chi ha progettato il Palazzo delle Scintille?
L’architetto Paolo Vietti Violi, che lo realizzò come palazzo dello sport. Fu inaugurato nell’aprile del 1923.
Che cos’è oggi il Palazzo delle Scintille?
È CityOval Milano, uno spazio per eventi, mostre e convegni di proprietà di Generali, con un’arena di oltre 4.000 metri quadrati e una capienza di circa 3.800 persone.
Dove si trova il Palazzo delle Scintille?
A Milano, nel quartiere CityLife, sull’area della vecchia Fiera, ai piedi delle Tre Torri.
Il Palazzo delle Scintille è stato un centro vaccinale?
Sì, nel 2021 è stato il più grande centro vaccinale d’Italia per la campagna contro il Covid-19.
