Chiara Bracale, dog photographer (e non solo)

Una donna solare, piena di energie, con una grande sensibilità e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Ironica, divertente, senza peli sulla lingua…un fiume in piena di creatività.
Questa è stata la mia esperienza vissuta durante l’intervista. Habitante incontra Chiara Bracale, incuriosito dalla sua scelta di fotografare i cani. Durante l’incontro, abbiamo scoperto gli altri suoi mille mondi fotografici.

Come nasce la tua professione di fotografa?

Sono sempre stata affascinata dal mondo della fotografia, e da come questa diventi strumento per documentare e soprattutto ricordare.
Fin da giovane, ero “quella con la macchina fotografica davanti al naso” e quando con mio marito abbiamo portato a casa il nostro primo cane, è iniziato un vero e proprio viaggio, che mi ha portata a scoprire sempre più da vicino come sia fondamentale cambiare il nostro punto di vista

Nel 2015 con l’arrivo di mio figlio questo viaggio ha assunto sempre di più i tratti di un desiderio concreto. E’ iniziato così un meraviglioso percorso, fatto di immagini e ricordi da tramandare.
Un istante, che nel momento in cui è accaduto è già passato, grazie alla fotografia diventa eterno e testimonia che è realmente avvenuto.
Da questa consapevolezza al concretizzare un sogno il passo è stato breve. Nel 2018 ho lasciato il “posto fisso” e mi sono tuffata in questa nuova avventura; ho aperto immediatamente il mio studio fotografico e i miei due brand e progetti paralleli:
CHIARA BRACALE PHOTOGRAPHY (dedicato ai bipedi) e DOG PHOTO VARESE (dedicato ai 4 zampe) 

cani

Foto di Chiara Bracale

Il mercato della Pet Economy è in continua crescita. Fotografare i nostri amici a quattro zampe: esigenza o tendenza?

Entrambe. I nostri amici a 4 zampe negli ultimi anni hanno conquistato sempre più spazio all’interno delle nostre famiglie, passando da animali che vivevano all’esterno della casa, non a stretto contatto con la famiglia, a componenti a tutti gli effetti della famiglia stessa. E come parte integrante del nucleo familiare meritevoli di celebrazione, di attenzione e cura.
Gioiamo del loro arrivo in casa come se fossero figli, e soffriamo moltissimo quando ci lasciano.
E così, come desideriamo ritratti professionali per il nostro matrimonio, o per la nascita di nostro figlio, o per il suo primo compleanno, esattamente per lo stesso motivo desideriamo foto che raccontino del nostro cane, del nostro rapporto con lui. Ricordi indelebili che celebrano un amore smisurato.
Inoltre in questo periodo di emergenza fare servizi fotografici ai nostri amici a 4 zampe è più semplice perché posso scattare all’aperto, in totale sicurezza per noi e anche per i nostri amici a 4 zampe.
Io ho sempre avuto cani e ora ho Ecla, una Leonberger. E proprio pensando a lei, in vista del prossimo Natale ho ideato delle giftcard Bauregalo, che stanno riscuotendo moltissimo successo. Questo a conferma del fatto che ormai i nostri amici a 4 zampe sono a tutti gli effetti un membro delle nostre famiglie, e quindi è giusto pensare ai regali di Natale anche per loro.
Nonostante scatti da diversi anni, ogni servizio fotografico è sempre una grande emozione, si impara così tanto dai cani, e si impara a comunicare senza bisogno di parole.

I cani migliorano lo sviluppo dei bambini

 

Quali assi nella manica di un dog-photoghrapher?

Sicuramente conoscere molto bene la propria macchina fotografica. Sembra banale dirlo, ma non è così scontato.
E poi pazienza, tanta pazienza e avere ben chiaro in mente che non è nella natura di un cane stare in posa. Ma se l’esperienza è divertente per il cane, e per il suo umano, e sei rapido nel cogliere quel preciso momento allora avrai portato a casa quello scatto che farà emozionare il tuo cliente, tutelando prima di tutto il benessere del cane.

cani

Foto di Chiara Bracale, DogPhoto Varese

Animali e non solo: il tuo portfolio è molto più vasto

Amo fotografare la vita, che sia a 4 zampe o a due. E la vita ci si palesa sotto molteplici vesti.
La vita è una coda scodinzolante, sono i piedini cicciottini di un bebè, la vita è quella che prende forma nel ventre di una donna, è il corpo leggiadro di una ballerina. La vita sono le sfumature dell’anima di una donna che racconta la sua femminilità. 

E la vita è anche quella che spesso non guardiamo in faccia.
C’è stato un momento durante il mio percorso in cui ho sentito che la mia fotografia poteva diventare aiuto, e cosi ogni settimana mi reco al Canile Municipale di Varese, per raccontare la vita delle anime che vivono li ed aiutarli a trovare una famiglia, attraverso foto che raccontino quanto sono speciali e unici.

foto bambini

Foto di Chiara Bracale

Cos’è per te la fotografia?

È testimonianza. Opportunità. È una scusa per sdraiarsi per terra e guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Vere e proprie opere d’arte – abbiamo pensato invece quando abbiamo visto gli scatti fotografici appesi alla parete dello studio di Chiara, durante l’intervista. 

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • la prima foto che ha catturato un essere umano è di Louis Daguerre e risale al 1828. La sua intenzione era di scattare una foto del Boulevard du Temple a Parigi. Poiché l’esposizione è durata sette minuti, anche l’uomo, che nella sua foto era in strada e si stava lucidando le scarpe, è stato immortalato.
  • la prima fotografia aerea risale al  1858 quando Gaspar Felix Tournachon, detto Nadar, fece il primo scatto dall’alto, su Parigi da una mongolfiera…altro che droni!

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università agli studi Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.