Un manifesto per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’habitat di montagna

Mountain education and innovation Manifesto è una strategia di Unimont, un polo innovativo di ricerca e didattica con sede a Edolo, in Val Camonica, per incentivare e supportare lo sviluppo sostenibile dell’habitat di montagna.

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Il manifesto per l’habitat di montagna sostenibile

Il Mountain Education and Innovation Manifesto è un documento strategico contenente una serie di azioni per favorire lo sviluppo sostenibile delle aree montane.

Il documento è stato frutto di una consultazione che ha coinvolto più di 100 giovani provenienti da 28 Paesi del mondo ed è stato presentato durante la settimana dedicata a Clima e Biodiversità a Expo 2020 Dubai. La richiesta è quella di avviare dei percorsi di formazione specifici e mirati che si focalizzino sullo sviluppo sostenibile delle aree montane.

La montagna è un sistema ricco e diversificato ma fragile, minacciato dai cambiamenti climatici provocati dall’uomo. L’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, le frane e i dissesti idrogeologici stanno impattando negativamente sulla vita di oltre un miliardo di persone che le abitano. Diventa necessario mettere in atto politiche che favoriscano e implementino la resilienza delle comunità e degli ambienti alpini.

Per una montagna sostenibile sono necessarie politiche di formazione delle competenze per creare infrastrutture adeguate e servizi di base con soluzioni innovative per far fronte alle crescenti sfide poste dal peggioramento delle condizioni climatiche.

Cosa si richiede

Il Mountain education and innovation Manifesto reclama l’introduzione di percorsi più attenti alle peculiarità locali, di indirizzi di studio basati sullo sviluppo sostenibile e di un miglioramento tecnologico effettivo all’interno delle aree montane.

Il documento vuole promuovere la creazione di webinar sull’imprenditoria giovanile, di attività sul campo per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici, di seminari e corsi che trasmettano conoscenze sugli ecosistemi alpestri, sull’importanza di mantenerli integri e sulla ricchezza di biodiversità che questi ospitano. La volontà è anche quella di promuovere una modalità di ricerca place-based, che motivi a non abbandonare i loro luoghi di vita e che, grazie alle tecnologie odierne, permetta di creare una rete interconnessa.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La montagna copre più di un quarto della superficie terrestre e ospita fino al 60-80% delle riserve di acqua dolce del Pianeta.
  • Nell’estate 2021 la montagna è stata scelta dal +13% dei turisti italiani.

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