Perché il Sole è giallo?

Il Sole è la Stella più visibile dalla Terra. È considerato una stella nana gialla. La sua categoria non ha a che fare con la colorazione, ma con il suo diametro e la temperatura della superficie, di circa 5800 K. Il Sole si mostra come una sfera gialla ed è in grado di influenzare persino il nostro umore (positivamente!). Ma ti sei mai chiesto perché è giallo?

Ecco perché il Sole è giallo

Sebbene è comune rappresentare il Sole come una stella gialla, tendente all’arancione e talvolta persino al rosso, nessuno di questi è il suo vero colore.

Il Sole, proprio come tutte le altre stelle, produce la propria luce attraverso un processo di fusione nucleare. Durante queste intense reazioni, le lunghezze d´onda dello spettro elettromagnetico sono prodotte dall´infrarosso ai raggi gamma, passando attraverso tutte le lunghezze d’onda della luce visibile, dal viola al rosso. Prima che i raggi del Sole giungano a noi, la loro luce attraversa l’atmosfera terrestre la quale tende a disperdere le radiazioni nelle lunghezze d’onda del blu e del viola, quindi le lunghezze d’onda che passano sono di colore giallo.

Dunque, al contrario di quello che generalmente si pensa, il Sole non è giallo, bensì bianco in quanto bianchi sono i raggi che invia.

Perché il Sole è giallo

Perché il Sole è giallo – Canva

Da cosa dipende questa reazione?

Tale reazione dipende dalla lunghezza d’onda dello spettro luminoso. La luce blu, di lunghezza d’onda minore, si diffonde nei gas atmosferici come azoto e ossigeno, conferendo al cielo la tipica colorazione. La luce gialla, di lunghezza d’onda maggiore, riesce invece ad oltrepassarli, fino ad arrivare ai nostri occhi. Tale fenomeno è denominato Scattering di Rayleigh e si verifica solo nei casi in cui le particelle illuminate sono molto più piccole della lunghezza d’onda della luce incidente, ed è quindi un fenomeno molto più frequente nei gas.

Il colore del Sole che noi vediamo, altro non è che il risultato del bianco meno i colori assorbiti, distribuiti dall’atmosfera, vale a dire il blu e un po’ di verde. Rimangono pertanto molto giallo, dell’arancione e un pizzico di rosso (con un piccolo residuo di verde).

Il Sole si presenta quindi di colore giallo-arancione per le caratteristiche di diffusione della luce.

Il colore del Sole nell’arco della giornata

Al mutare dell’angolo di incidenza della luce solare muta il colore del sole. Al tramonto, per esempio, lo strato di atmosfera che la luce solare attraversa è più spesso, cioè i raggi solari devono attraversare uno strato più ampio di atmosfera in quanto non cadono perpendicolarmente al suolo, quindi, prima che giunga ai nostri occhi, sono stati già diffusi quasi tutti i colori tranne l’arancio e il rosso che rimangono visibili. Ecco perché al tramonto il Sole appare più rosso.

Verso mezzogiorno, durante lo Zenit, il colore del Sole è molto più vicino al bianco. Questo è dovuto alla minore distanza percorsa dai raggi solari e, di conseguenza, alla minore dispersione dei colori blu e viola.

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Ma come nasce il Sole?

Il sistema solare ha iniziato a formarsi 4,6 miliardi di anni fa da una nube fredda di polveri e gas, la nebulosa solare. La nebulosa solare era composta da idrogeno ed elio allo stato gassoso e da grani di polvere. La temperatura della stessa era molto bassa, circa -230°C.

Nel corso di milioni di anni la nebulosa solare inizia a collassare condensando la materia ed i gas in un corpo centrale, il protosole. Non si conoscono le cause che innescano tale processo. La concentrazione della materia e dei gas provoca l’innalzamento della temperatura della regione centrale della nebulosa. Il protosole comincia a produrre energia tramite il principio della fusione nucleare. La crescente forza di gravità del protosole attira a sé gran parte delle polveri e dei gas della nebulosa, formando un immenso disco proto planetario composto da vari anelli. La presenza del disco proto planetario contribuisce ad aumentare ulteriormente la temperatura del protosole che progressivamente assume la forma sferica dell’attuale Sole.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • La superficie del Sole risulta avere una temperatura calcolata in 340 gradi Fahrenheit, ma la sua atmosfera risulta essere 300 volte più calda.
  • Ogni secondo, il Sole invia sulla Terra un numero di neutrini 10 volte più grande rispetto al numero di persone sul pianeta. I neutrini sono particelle subatomiche di massa minuscola e carica elettrica nulla. Grazie ad un esperimento realizzato al Gran Sasso, un team internazionale di ricercatori a leadership italiana ha infatti potuto vedere – con i neutrini solari – come si produce energia da fusione nella maggior parte delle stelle dell’Universo. La collaborazione scientifica Borexino, esperimento ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare(Infn), ha pubblicato l’annuncio della prima rivelazione in assoluto dei neutrini prodotti nel Sole dal ciclo Cno (carbonio-azoto-ossigeno): un risultato sperimentale di valore storico, che completa un capitolo della fisica iniziato negli Anni Trenta del secolo scorso. Con questo studio arriva la prima fondamentale conferma sperimentale di come brillino le stelle più pesanti del Sole.

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Dottoressa in Lingue Moderne per il Web. Giornalista pubblicista. Specializzata in Giornalismo dell’Architettura e dell’Interior Design.