Tecla, la prima casa stampata in 3D ad alta sostenibilità

Tecla, la prima casa stampata in 3D è stata costruita da due macchine che lavorano in contemporanea e realizzata al 100% con materiali naturali. L’idea è quella di massimizzare le prestazioni della terra, impiegata nell’edilizia fin dall’antichità e riscoperta dalla green economy.

5 idee per convertirsi ad uno stile di vita sostenibile

Tecla, la prima casa stampata in 3D

Tecla (Technology and Clay) è un concept nuovo, circolare, a chilometri ed emissioni zero, adattabile ad ogni clima e contesto. L’idea è nata per rispondere alle esigenze di soluzioni residenziali a basso costo e in tempi ridotti.

Il progetto è stato disegnato da Mca – Mario Cucinella Architects. A Massa Lombarda in provincia di Ravenna, la Wasp – azienda italiana specializzata nella stampa in 3 dimensioni – ne ha completato la struttura e sta iniziando l’allestimento.

“A causa dell’interruzione per la pandemia e considerato che Tecla rappresenta una sperimentazione – spiega Irene Giglio, progettista del prototipo per lo studio Mca – il cantiere si è prolungato. Tuttavia, abbiamo calcolato che il tempo necessario per stampare la struttura è stato di circa duecento ore, che significa otto giorni di lavoro tenendo conto che i due robot di ultima generazione lavorano in simultanea 24 ore su 24″. La costruzione punta anche alla riduzione degli errori.

Un metodo innovativo

“Una delle evoluzioni che seguiranno in questi mesi sarà quella di implementare Tecla su un sistema di modellazione digitale – prosegue Irene Giglio. Per ciò che riguarda i costi, non esiste ancora una stima consolidata. Tuttavia, tenendo conto che i materiali sono reperiti in loco, l’incidenza della voce dei trasporti è quasi nulla. Le stesse stampanti, una volta impostate, lavoreranno in automatico”.

L’allestimento finale di Tecla e la presentazione al pubblico sono previsti per la primavera 2021. L’abitazione però al momento non può essere proposta al mercato perché sarà necessaria un’evoluzione sia culturale che normativa. La terra cruda infatti non è fra i materiali ammessi per le strutture e occorrerà lavorare ad un modello che integri uno scheletro in legno e ne permetta l’evoluzione anche della sola forma a cupola per garantire la certezza di stabilità.

Gli oggetti più sostenibili per la casa

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Secondo i dati dell’Osservatorio sulla sostenibilità, la generazione Z è quella più attenta ai valori della casa sostenibile. Il 53% infatti ha a cuore queste tematiche.

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