Sviluppo sostenibile: quanto avanti siamo rispetto all’Agenda 2030

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Lo sviluppo sostenibile, un argomento molto gettonato e centro di molte iniziative dell’ONU. Infatti, sono in tutto diciassette gli obbiettivi che sono stati stabiliti dall’ONU proprio con l’Agenda 2030, incentrata sullo sviluppo sostenibile. Un documento che è stato sottoscritto nel lontano 2015 da ben 193 paesi membri delle Nazione Unite. In sostanza in materia di sviluppo sostenibile: quanto avanti siamo rispetto all’Agenda 2030. Vediamo a che punto siamo rispetto all’Agenda.

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Sviluppo sostenibile: a che punto siamo rispetto all’Agenda 2030

Sono ben diciassette gli obbiettivi che sono stati stabiliti dall’ONU proprio nell’Agenda 2030 in materia di sviluppo sostenibile. Si tratta di un documento che è stato sottoscritto nel lontano settembre del 2015 da ben 193 Paesi membri delle Nazione Unite. L’agenda in questione prevede molti interventi diretti a promuovere il benessere umano, ma non solo, anche proteggere l’ambiente e contribuire a ciò che è lo sviluppo globale. Gli obbiettivi del programma sono suddivisi in ben tre categorie: sociale, economico ed ambientale. Secondo il programma e ciò che è stato stabilito dall’Agenda 2030, ogni paese membro deve dare il suo contributo in materia e relativamente alle capacità principali di ognuno. Ma la domanda che ci poniamo è: a che punto è lo sviluppo sostenibile in Italia, ma non solo, anche in Europa? In particolare, alcune statistiche hanno riportato sei obbiettivi.

I primi tre sono incentrati sullo sviluppo sostenibile sociale:

  • Acqua pulita, servizi igienico sanitari
  • Energia pulita e accessibile
  • Imprese, innovazione e infrastrutture

Invece, gli altri obbiettivi s0no incentrati sullo sviluppo sostenibile ambientale sono i seguenti:

  • Consumo e produzione responsabili
  • La vita sott’acqua, la vita sulla terra

Obbiettivo n°6 dell’Agenda 2030: i dati

L’obbiettivo numero sei dell’Agenda 2030 mira proprio a garantire la possibilità, la disponibilità e anche una gestione che sia sostenibile dell’acqua e di tutte quelle strutture igienico sanitarie. C’è da aggiungere, che purtroppo, in Italia, la rete di distribuzione idrica ha delle problematiche che molte volte causano perdite esagerate. Per esempio, il 60% degli acquedotti è vecchio di più 30 anni e solo una percentuale del 10 ha meno di dieci anni. Solo il 58% dell’acqua che viene immessa in Italia viene erogata a tutti gli utenti, poi ovviamente questa percentuale varia da regione a regione. Ciò che per tutti noi è normale, cioè di aprire il rubinetto e avere subito l’acqua che sgorga e che può essere utilizzata, per l’8,9% delle famiglie non lo è. Le regioni in cui si sono registrati molti richiami e lamentele sono le Marche, reclami aumentati del 105%, in Campania del 27% e anche in Basilicata del 55%. Si parla anche dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente marino, l’obbiettivo n°14 nell’Agenda 2030. Esso riguarda la conservazione e anche l’utilizzo che sia sostenibile degli oceani e anche delle risorse marine.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Italia è tra i paesi più virtuosi per quanto concerne la circolazione di materiali nel ciclo produttivo, in crescita dall’11,6% al 21,%.
  • Ci sono tanti modi diversi per essere sostenibili. Un esempio è l’energia verde: l’energia eolica, ad esempio, è una risorsa gratuita, naturale e infinita che non causa danni agli altri, ma aiuta a mantenere la società funzionante. Un altro buon esempio è la creazione, la manutenzione e la cura degli spazi verdi. Questo perché gli spazi verdi e le piante migliorano la qualità dell’aria, proteggono la qualità dell’acqua e riducono l’erosione del suolo, solo per citare alcuni vantaggi.
  • L’obiettivo principale della sostenibilità è proteggere il pianeta in modo che le generazioni future non debbano soffrire. In definitiva, abbiamo solo risorse limitate su questo pianeta, ma al momento non lo prendiamo in considerazione. Le nostre azioni ora non dovrebbero essere a scapito dei nostri simili o umani, quindi è importante essere consapevoli della sostenibilità nella nostra vita quotidiana in modo da non causare danni più irreparabili alla Terra.

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Scrittrice, redattrice e agente immobiliare. Esperta del settore casa e sostenibilità. Specializzata in progettazione di giardini e laureata in Comunicazione. Da sempre, scrive e parla di arredamento, case e giardini. Amante del mondo vintage, country e in particolare, dell'arredamento antico inglese.