Le donne con più di 55 anni sono più attente alla sostenibilità

Da un’indagine realizzata da Altroconsumo insieme alle associazioni di consumatori di altri 13 paesi è emerso come le donne, soprattutto di oltre 55 anni, siano più attente alla sostenibilità.

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Le più attente alla sostenibilità

«Un panel di esperti ha dato un punteggio di sostenibilità alle abitudini relative a cinque ambiti: cibo, viaggi e mobilità, acqua ed energia in casa, gestione dei rifiuti e acquisto di prodotti e servizi», spiega Flavio Pelligrinuzzi, che ha curato l’indagine per l’Italia: «Su questi ambiti, a settembre del 2021, sono stati quindi interpellati i cittadini europei con un questionario online. Le risposte ci hanno permesso così di stilare una classifica dei Paesi in base all’indice di sostenibilità dei vari comportamenti». Nel nostro Paese hanno risposto alle domande 1019 cittadini.

Nel confronto con gli altri 14 Paesi l’Italia è risultata al centro della classifica con un indice di sostenibilità di 53. In cima si trova l’Austria e in fondo alla classifica la Russia.

Essendo un dato medio, siamo sopra la media per quello che riguarda l’alimentazione ma sotto sul fronte della mobilità. «È un tema importante, che ha ragioni culturali e strutturali», spiega l’autore dell’inchiesta: «Gli italiani, si sa, tengono molto al possesso di un veicolo privato». Basta guardare al numero di auto per abitanti: siamo ai primissimi posti in Europa. «Ma non si può neppure imputare la responsabilità in toto ai cittadini: la rete delle piste ciclabili e il servizio dei mezzi pubblici non consente infatti a molti di fare a meno dell’auto se non in rare occasioni», continua il curatore dell’indagine. Emerge però che tra chi ha particolarmente a cuore la situazione ci sono le donne, over 55 e istruite.

Il 42% degli abitanti si ritiene nel complesso ben informato sul tema della sostenibilità (indice sostenibilità 59) e il 14% non si sente informato (40). Le persone più sostenibili risultano essere le più istruite. Emerge così il profilo della persona “meno sostenibile”: uomo e livello educativo basso.

La casa green

«Difficile dotarsi di una casa ben isolata in autonomia, se si abita in un condominio. L’ecobonus è stato un passo importante per sostenere i cittadini nell’adozione di comportamenti utili». Solo il 45% ha una casa ben isolata ma il 64% degli italiani risparmia energia non usando troppo il condizionatore e il riscaldamento, spegnendo le luci e gli stand-by dei dispositivi, e il 47% ha elettrodomestici efficienti dal punto di vista del risparmio di energia e acqua.

Sul fronte della gestione dei rifiuti siamo a metà classifica (il 53% utilizza i prodotti il più a lungo possibile e prolunga il ciclo di vita) e andiamo molto bene con la raccolta differenziata (l’80% separa i rifiuti in modo adeguato).

Inoltre il 53% degli italiani compra il meno possibile e in modo adeguato alle sue reali necessità. Il 35% si impegna ad acquistare prodotti e servizi con etichette che fanno riferimento alla sostenibilità se ne ha le possibilità economiche.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Sul fronte della mobilità solo il 38% degli italiani si muove principalmente a piedi, in bicicletta o con in mezzi pubblici. Il 43% evita o riduce i viaggi in aereo preferendo mezzi meno inquinanti, solo 11% non possiede un’auto in famiglia e solo il 5% ha un’auto ibrida o elettrica.
  • Ben il 74% degli italiani riduce il consumo di alimenti di origine animale (carne, pesce, latticini…) o non ne consuma affatto, il 71% evita o riduce lo spreco di cibo e il 28% acquista almeno il 40% dei prodotti alimentari con etichette legate alla sostenibilità.

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