Il nuovo Dpcm per le feste di Natale

Se i contagi caleranno, il governo immagina di procedere con un nuovo Dpcm per le feste di Natale. Le norme anti-contagio potrebbero essere ridotte almeno nelle zone gialle, concedendo a bar e ristoranti di riaprire la sera, facendo slittare l’orario del coprifuoco dalle 22 alle 24.

Il Dpcm per le feste di Natale

Con l’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, dal 27 novembre alcune Regioni potrebbero passare dalla zona arancione a quella rossa e altre dalla gialla all’arancione. Tuttavia, contagi permettendo, il governo sta pensando di allentare alcune misure in vigore anche in previsione del Natale. Lombardia e Piemonte potrebbero passare dalla zona rossa a quella arancione mentre varie Regioni potrebbero tornare ad essere zona gialla, solo se i dati dimostrassero che le restrizioni e i divieti introdotti lo scorso 3 novembre sono riusciti a controllare la curva epidemiologica.

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Il nuovo Dpcm per le feste di Natale – shutterstock_521166691 Di mavo

Cosa succede dal 27 novembre

Dal 27 novembre la mappa del Paese cambierà nuovamente. Infatti, è previsto un allentamento del quadro normativo nelle zone che hanno risposto bene alle restrizioni. Inoltre, dalla prossima settimana si ragionerà sul Dpcm di dicembre, da attuare in previsione delle feste di Natale. Specialmente nelle zone gialle si pensa di poter allungare orari di apertura di negozi, bar e ristoranti fino alle 24, che ora chiudono alle 18, ma possono lavorare con l’asporto fino alle 22.

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Le nuove norme per le feste di Natale

Una possibile estensione dell’orario di apertura dei negozi fino alle 22 permetterebbe ai cittadini di recarsi a fare lo shopping natalizio senza la paura di possibili assembramenti. Inoltre, si valuta anche la riapertura nei weekend dei centri commerciali e dei grandi magazzini. Invece, per bar e ristoranti è prevista l’apertura serale con regole anti-contagio che dovranno essere rispettate con il massimo rigore, come l’utilizzo delle mascherine quando non si consuma, il distanziamento tra i clienti e un massimo di 4 persone per ogni tavolo. Rimarrebbe comunque in vigore il divieto di fare assembramenti, sia nei locali pubblici che nelle feste private. Infatti, Giuseppe Conte ha già lanciato un appello agli italiani chiedendo di passare le festività “in modo più sobrio”, evitando “veglioni, baci e festeggiamenti” per non fare gli stessi errori commessi quest’estate.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • I virologi hanno affermato che se per le festività non venissero rispettate le regole, si butterebbero all’aria i sacrifici delle ultime settimane.
  • Gli impianti sciistici rimarranno chiusi nelle zone rosse agli sciatori amatoriali e in quelle arancioni saranno invece attivi ma con riduzione del 50% di presenze rispetto alla portata nelle funivie e cabinovie.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.