Covid-19: il rischio di contagio aumenta al ristorante

Covid-19: il rischio di contagio aumenta al ristorante, dove non sono utilizzate le mascherine per bere cibi e bevande.

Mangiare al ristorante rende suscettibili al contagio

Mangiare al ristorante rende più suscettibili al contagio rispetto a quelle attività in cui vengono indossate le mascherine, come fare shopping o andare dal parrucchiere. I Cdc – Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti hanno riscontrato infatti, una probabilità maggiore di risultare positivi al tampone nei soggetti che avevano mangiato fuori almeno 15 giorni prima dell’analisi.

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I risultati della ricerca

Nonostante siano rispettate le distanze di sicurezza e le misure di distanziamento, l’alta esposizione al virus al ristorante è causata dai flussi della circolazione dell’aria. Dall’indagine che ha messo a confronto 150 soggetti risultati positivi a luglio, è emerso che chi di solito frequenta ristoranti ha una probabilità doppia di contagio. Mentre non sono emerse differenze significative nel rischio per lo shopping, le riunioni in casa con meno di dieci persone, o cerimonie religiose dove ormai è consuetudine indossare la mascherina. Queste infatti, non si possono indossare mentre si mangia o si beve.

Immuni è stato un flop? Perché?

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Il settore della ristorazione, in particolare quello della ristorazione pubblica, costituiva, già agli esordi dell’emergenza da virus SARS-CoV-2, un “ambito di particolare rilevanza”. Infatti nei locali di somministrazione di cibi e è stata richiesta l’adozione di precise misure di contenimento del contagio.
  • L’OMS e segnala che nell’ambito della loro somministrazione degli alimenti “è necessario che sia assicurata la piena e costante adesione alle pratiche igieniche, come richiesto dalla normativa in materia di sicurezza alimentare. e come definito nei manuali di buona prassi igienica di settore (GHP) e nei piani HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) aziendali”.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.