Arte e bellezza salvano dalla depressione

Uno studio di Phenomena Journal, rivista che si occupa di psicopatologia, neuroscienze e psicoterapia, riporta un’interessante ricerca, fatta in provincia di Siena. Dallo studio emerge che arte e bellezza salvano dalla depressione. 

Come arte e bellezza salvano dalla depressione

La sperimentazione è stata effettuata su un campione statistico, composto da malati oncologici e loro familiari. Questa ha permesso nell’arco di nove mesi di rilevare le trasformazioni avvenute e la diminuzione dello stress.

Sono stati utilizzati film secondo un approccio estetico-sperimentale ed è stata evidenziata l’importanza del lavoro attraverso il cinema e la sua efficacia per trasformare emozioni negative e migliorare le relazioni inter e intra familiari, diminuendo i livelli dell’ormone dello stress (cortisolo), grande nemico della nostra salute. Un elemento in grado di aprire la strada non solo a depressione, aumento di peso, malessere psicologico, ma anche alla pressione arteriosa e ad alterazioni del livello del colesterolo.

Durante l’analisi è stato evidenziato come le strategie messe in atto hanno presupposto l’attivazione della capacità creativa e come ogni partecipante sia stato stimolato a cercare soluzioni e raccontare i propri vissuti attraverso elaborati che hanno favorito la modificazione di sistemi emozionali stressanti.

Esprimere se stessi attraverso forme di arte

Arte e cultura contro la depressione

L’arte e la cultura sono in realtà portatrici di salute e benessere in grado di migliorare lo stato generale dell’organismo.

Durante visite ai musei, visione di film e ascolto di musica, i dati di cortisolo possono diminuire anche del 50-60% e le neuroscienze aiutano a comprendere cosa accade in ambito cerebrale quando fruiamo delle arti per poter costruire percorsi di benessere.

“Sappiamo che Dostoevskij, il grande scrittore russo che ha indicato la bellezza come via maestra per salvare il mondo, si recasse, dopo la morte del figlioletto, a visitare la Madonna Sistina di Raffaello, di cui nel 2020 si festeggiano i 500 anni dalla morte, e stesse ore seduto davanti al quadro, ritrovando una serenità interiore altrimenti difficili da raggiungere, e per osservare il quadro ogni giorno se ne fece realizzare una copia” dice Paola Dei, psicologa, critico teatrale e cinematografico, presidente del Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive.

Sono molti gli artisti, i registi, i musicisti,i  cantanti e gli attori che, pur essendo ipovedenti, ipoudenti e portatori di malattie di vario tipo, hanno percorso la strada della cura anche attraverso l’arte. Le arti portano benessere non solo a livello psico-fisico ma anche a livello sociale.

L’arte di dipingere la ceramica anche senza saper disegnare

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Paola Dei ha portato avanti la ricerca che ha permesso, attraverso il Metodo Psycofilm da lei elaborato, di dimostrare quanto la cultura e le arti, siano portatrici di benessere, e in grado di diminuire i livelli di stress attivando gli ormoni del benessere.

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