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Giornata internazionale dello Sport Universitario

20 settembre 2022: Giornata internazionale dello Sport Universitario

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Praticare uno sport o comunque dedicarsi all’attività fisica non può che essere positivo per l’organismo e per la mente. Proprio per sottolineare l’importanza delle discipline motorie e i benefici che possono derivare dalla pratica sportiva, UNESCO e FISU hanno istituito la Giornata Internazionale dello sport universitario.​

Ogni anno, come oggi, il 20 settembre viene dunque celebrata la Giornata Internazionale dello Sport Universitario. Istituita nel 2016, tale ricorrenza vuole incoraggiare l’educazione fisica di qualità nei corsi universitari.

UNESCO e FISU – Federazione Internazionale degli Sport Universitari – sottolinea il valore del mondo universitario nella formazione cognitiva e culturale, e di conseguenza anche nel benessere della persona. In tale ottica lo sport rappresenta essere uno degli elementi essenziali per il suo raggiungimento e pertanto deve assolutamente essere integrato nella vita di tutti i giorni.

Giornata internazionale dello Sport Universitario
20 settembre 2022: Giornata internazionale dello Sport Universitario – Canva

Sport e apprendimento: qual è la connessione?

La pratica costante di uno sport porta senza dubbio dei benefici nell’apprendimento e nell’attività cognitiva. L’attività fisica in generale (anche una semplice camminata praticata con costanza) migliora la qualità della vita e la prestazione nello studio perché agisce in modo positivo sull’attività cognitiva.

L’esercizio fisico aiuta a migliorare le prestazioni del cervello a partire dalla capacità di concentrazione: è stato scientificamente provato che l’attività motoria, tra i tanti benefici, aumenta le dimensioni della parte del cervello che controlla l’apprendimento e la memoria, ovvero l’ippocampo.

Praticare attività motoria in maniera costante, dunque, rende il cervello più reattivo grazie alla stimolazione di una catena di fenomeni chimici all’interno del cervello stesso.

Sport e apprendimento sono strettamente connessi. Chi pratica uno sport utilizza in modo efficiente i propri neuroni migliorando, per esempio, le abilità ad apprendere ed elaborare nuove informazioni.

Ecco perché è fondamentale praticare sport durante gli anni dell’università così come lo è praticarlo durante il periodo della crescita: attraverso l’attività sportiva si apprende meglio e anche più velocemente.

Giornata internazionale dello Sport Universitario
20 settembre 2022: Giornata internazionale dello Sport Universitario – Canva

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo un’indagine dell’Istat realizzata tra marzo e maggio 2021, sono stati 20 milioni e 137 mila gli italiani che, lo scorso anno, hanno praticato sport in modo continuativo o saltuario. La percentuale è scesa al 34,5% in relazione al 2020. Si tratta di una regressione rilevata in modo particolare nelle fasce anagrafiche minorenni. Nell’età dell’asilo, 3-5 anni, si è passati dal 35% al 16%. In quella della scuola elementare, 6-10 anni, dal 66% al 48,9%. Nella fascia della scuola media si è passati dal 68% al 54,8%. Meno pronunciata la caduta nelle fasce 15-17 anni (dal 61% al 55,2%) e in quella 18-19 anni (dal 58,2% al 53,6%). Rispetto al 2020, sono le fasce più over quelle che mantengono gli stessi livelli di attività sportiva.
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