Piano cottura a gas o a induzione? Pro e contro

Piano cottura a gas o a induzione? Se ve lo siete sempre chiesto ecco come capire quale fa più al caso vostro.

Cucina abitabile o angolo cottura: come arredare il soggiorno in armonia

Piano cottura a gas o a induzione. Quale scegliere?

Dipende quali esigenze si hanno. In genere, le caratteristiche sono le seguenti:

  • il piano cottura a induzione è per chi cerca alto rendimento energetico e tempi di cottura ridotti di ebollizione dell’acqua, senza temere fughe di gas e potendo contare anche del design.
  • Il piano di cottura a gas è ideale per avere un controllo preciso sui fuochi, permette di risparmiare e non necessita di un adeguamento del contratto di fornitura dell’energia elettrica a casa.

Come funziona un piano cottura a induzione

Questi piani cottura vengono alimentati dalla corrente elettrica e sono rivestiti in vetroceramica. Generano un campo elettromagnetico che si converte in calore per scaldare solo il fondo della pentola. Si possono però utilizzare solo con pentole e tegami compatibili.

Il piano cottura a gas

Il piano cottura a gas è molto diffuso e solitamente realizzato con superficie in acciaio o smaltata. È composto da bruciatori dai quali partono le fiamme, ha griglie per appoggiare le pentole e comandi frontali o laterali. Il sistema di accensione di quelli moderni è comunque di tipo elettronico.

La miglior scelta

Determinare quale dei due possa fare al proprio caso dipende da:

  • fonte energetica
  • consumi
  • design
  • tempi di cottura
  • usabilità e prezzo.

Solitamente i piani cottura a induzione vengono preferiti rispetto a quelli a gas perché molto eleganti. Sono anche più semplici da pulire e sono più semplici da installare. Alcuni modelli sono dotati di aspiratori integrati, in modo da non dover installare una cappa.

Piano cottura a gas o a induzione - cosa scegliere

Piano cottura a gas o a induzione? Pro e contro – Shutterstock1748215328 di NavinTar

Differenze

Piano cottura a induzione e piano cottura a gas hanno sistemi di funzionamento diversi e vantaggi e svantaggi che occorre considerare per non incorrere in scelte lontane da ciò che si pensa di acquistare.

Il piano di cottura a induzione è utile da una parte perché permette una gestione più flessibile della regolazione della temperatura e i tempi di cottura e richiede inoltre una certa abilità ed esperienza.

I piani a gas invece permettono di regolare con precisione la potenza della fiamma anche in maniera più intuitiva, in modo da adattarla facilmente alle effettive esigenze di cottura.

Piano cottura a gas o a induzione: quali sono i consumi e i prezzi

I piani cottura a induzione generano calore solo dove serve e hanno un meccanismo per cui quando la pentola viene spostata la reazione elettromagnetica cessa. Il consumo di energia comporta quindi dispersioni minime rispetto ai piani cottura a gas e i tempi di ebollizione dei liquidi sono solitamente più brevi. Alcuni modelli sono in grado di portare ad ebollizione un litro d’acqua in soli 3 minuti.

Bisogna sapere però che un piano cottura a gas solitamente ha un costo nettamente inferiore rispetto a quello a induzione.

Bisogna quindi considerare i consumi derivanti dall’uso di un piano a gas o a induzione, valutando anche se la spesa più elevata in fase di acquisto possa essere ammortizzata in bolletta e in quanto tempo.

Come pulire i fornelli rapidamente

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Per avere un’adeguata potenza termica da trasmettere al cibo, un piano ad induzione consumerà 1,2 kW (in energia elettrica), mentre uno a gas circa 2,0 kW (in combustibile).
  • Per il consumo annuale, con il gas si avrà bisogno di 1.000 kWh, corrispondenti a circa 95 m³/anno di gas, per una spesa di 75 Euro/anno. Con i piani cottura ad induzione servirebbero invece 556 kWh/anno di energia elettrica per una spesa di 106 Euro/anno.

TI È PIACIUTO L’ARTICOLO?  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

Written by

Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).