Cucina abitabile o angolo cottura: come arredare il soggiorno in armonia

Sempre più tra le scelte preferite e di tendenza, sono proprio gli spazi aperti e continuativi. Soprattutto quando si parla di cucina. Una delle soluzioni più funzionali ed estetiche è proprio quella di un open-space. In questo caso si parla di una cucina abitabile o angolo cottura nel salotto. Per attuare questo piano ci sono poche ma essenziali considerazioni da tenere a mente, ovvero si necessita di un sufficiente e minimo spazio per farlo, i mobili adatti e un’ottimizzazione delle aree. Vediamo quindi come arredare un soggiorno con angolo cottura.

1- Le dimensioni contano

In base al Regolamento Edilizio del proprio Comune e per un buon senso di vivibilità, esistono delle dimensioni minime per la costruzione nonché la disposizione degli ambienti e degli arredi in una casa. Anche se il vostro soggiorno è piccolino, è comunque possibile creare un piccolo angolo cottura. L’importante è che si abbia a disposizione almeno un 12-14 mq. In questi sono comprese anche le aperture, porte e finestre, termosifoni e altre sporgenze.

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2- Dove posizionare l’angolo cottura

Certo è che prima di mettervi all’opera o decidere in autonomia dove posizionare l’angolo cottura/cucina ad isola, è fondamentale verificare il posizionamento degli attacchi di acqua e gas, prese elettriche e dei punti luce già presenti. Questo è il primo step che servirà a decidere la locazione della cucina e le conseguenti misure da prendere.

3- Fate spazio agli arredi

Di certo le prese e le tubature sono disposte a parete e non centrali in una stanza. Quindi la cucina, di norma, poggerà su una-due pareti, ad angolo, facendo spazio a tutta un’altra area che sarà proprio il soggiorno. Ovviamente quando si parla di un monolocale e quindi lo spazio è ridotto al minimo, si tratterà di un vero e proprio angolo cottura, con il minimo indispensabile per cucinare e con poca superficie di manovra. Inoltre non servirà separare l’area cucina dal soggiorno con mobili o tavoli, date le dimensioni.

cucina abitabile o angolo cottura: come arredare il soggiorno in armonia – shutetrstock

Come separare l’ambiente soggiorno-angolo cottura

Laddove si tratti di un grande ambiente aperto, la ‘separazione’ degli spazi verrà segnalata da un tavolo da pranzo o ad isola come spartiacque. Oppure semplicemente ponendo il divano ‘di spalle’ al piano cottura. Qualora si volesse una divisione più netta ma senza innalzare una parete, si potrebbe tranquillamente interporre un mobile come una libreria fra l’angolo cottura e il salotto, in modo da separare i due ambienti pur mantenendo una certa continuità. O una parete a vetro non troppo invadente.

soggiorno angolo cottura

Cucina abitabile o angolo cottura: come arredare il soggiorno con armonia – Breadmaker per shutterstock

4- Angolo cottura: come rendere il soggiorno più spazioso

La regola generale per rendere un ambiente visivamente più spazioso e leggero è quello di optare per delle tinte bianche o chiare. Anche per gli arredi si preferiscono dei materiali, come il legno, di tonalità chiare e l’aggiunta di specchi tatticamente posizionati, in modo da ampliare la stanza. Scegliere mobili laccati o con elementi in vetro è un’altra ottima alternativa. Ultimo consiglio che vale come regola generale, è di non caricare troppo il soggiorno di elementi e arredi.

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5- La scelta dei colori per dare contrasto

La scelta dei colori giusti andrà ad influire sia sulla percezione della stanza, sia sullo spazio disposto. Anche qui si potrebbe armonizzare ed equilibrare le due parti, soggiorno-cucina, con dei colori che vanno a dare un effetto d’insieme gradevole pur creando dei contrasti. Per fare questo è bene scegliere due colori non in netta contrapposizione fra loro ma piuttosto di tinte affini che comunque delineino gli spazi.

soggiorno angolo cottura

Cucina abitabile o angolo cottura: come arredare il soggiorno in armonia – Atiketta Sangasaeng per shutterstock

6- L’illuminazione più adatta

L’illuminazione è decisamente un fattore chiave, in qualsiasi ambiente. La luce può valorizzare le dimensioni e gli spazi o, al contrario, ‘denigrare’ l’effetto d’insieme. È quindi molto importante scegliere il tipo di luci che si andranno a posizionare:

  • Led: in cucina sono sempre fra i preferiti. I faretti ad incasso sono l’ideale per illuminare al meglio il piano di lavoro. Anche nella zona living possono creare dei bei giochi di luce. Molto eleganti e ‘delicati’ sono anche sostenibili e a basso consumo. Mentre l’area living può giovarsi dei faretti su soffitti e nel controsoffitto, che rendono più elegante l’aspetto del soggiorno. Oppure si possono posizionare ulteriori punti luce con applique, abat-jour e lampade da terra, facendo risaltare solo alcune parti del living.
  • Applique: di grande effetto e decoratrici, sono ottimi punti luce. Ovviamente si dovranno scegliere in linea con lo stile della sala.
  • Abat-jour: per la zona living. Grandi o piccole, meglio posizionarle sui tavolini decorativi o scrivania.
  • Lampade da terra: ne esistono di vari modelli e forme. Ottime negli angoli o dietro al divano.

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Pillole di Curiosità- Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo i dati dell’Osservatorio sulla Casa, il 63% degli abitanti vive in appartamento, mentre il 37% vive in una casa singola.
  • La grandezza media di un’abitazione è di 104 mq.
  • Il 15% vive in una casa di recente costruzione.

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