Neuralink: per collegare l’uomo all’Intelligenza Artificiale

Pochi giorni fa Elon Musk ha presentato i progressi della sua start up. Neuralink ha l’obiettivo di sviluppare una civiltà connessa all’intelligenza artificiale per garantire il futuro dell’umanità.

Come funziona Neuralink

Neuralink è un chip artificiale per collegare il cervello umano a un computer – con lo scopo dichiarato di volere utilizzare l’elettronica per sostituire funzioni cerebrali compromesse da traumi o malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson. Grazie a questo il nostro cervello infatti, può accedere direttamente alle banche dati presenti nel cloud e confrontarsi con programmi di Intelligenza Artificiale.

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La sperimentazione di Neuralink

Attualmente due maialine contribuiscono attivamente alla sperimentazione. Dorothy e Gertrude sono connesse al cloud attraverso un microprocessore impiantato dietro l’orecchio e che è in grado di leggere i segnali elettrici emessi dal cervello. Il chip infatti, chiamato N1, è grande come una moneta e ha dei sottili elettrodi connessi alla superficie del cervello.

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Gli obiettivi di Neuralink

Obiettivo di Neuralink è quello di arrivare a un dispositivo piccolo, compatto e potente, che possa essere impiantato nell’uomo con un intervento semplice e automatizzato. Pertanto, Neuralink dovrebbe permettere una “fusione cerebrale” uomo macchina e consentire al genere umano di svilupparsi insieme alla tecnologia.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • L’obiettivo è quello di risolvere problemi spinali e cerebrali importanti con un dispositivo impiantabile come un upgrade che migliori la loro vita. Neuralink è in grado di risolvere qualsiasi problema dalla perdita di memoria, perdita di udito, cecità, paralisi, depressione, insonnia, dolore estremo, convulsioni, ansia, dipendenze, ictus.
  • Oggi rappresenta ancora una sfida, infatti è una tecnologia che l’utente medio non può utilizzare, in quanto è necessaria la presenza di personale medico esperto.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.