Lavoretti fai-da-te con il Das

Se non sai come trascorrere il tempo a casa, soprattutto in questo periodo in cui siamo un po’ tutti costretti tra le quattro mura della nostra abitazione, quello che fa per te sono i lavoretti fai-da-te con il Das. Scopri come realizzare con le tue mani oggetti utili e funzionali usando questo materiale.

Come si lavora il Das

Il Das è un materiale ideale per essere utilizzato nella realizzazione di svariati lavoretti. Infatti, la pasta si prepara con le mani senza nessuno sforzo, è molto malleabile e ciò ne consente facilmente la manipolazione e la modellazione. Inoltre, si presta a svariate procedure e può essere abbinata senza alcun problema ad altri materiali come il cartoncino, il legno e la terracotta. Per modellare il DAS, è preferibile usare una superficie liscia e pulita ed è necessario mantenere l’impasto inumidito per evitare che il composto non si indurisca. Infatti, la pasta tende a seccare velocemente all’aria, per via dell’evaporazione dell’acqua. In ogni caso, il Das grazie al suo elevato contenuto d’acqua è più malleabile e morbido di altri materiali, inoltre, non richiede cottura ma asciuga semplicemente all’aria.  Può essere modellato con le mani e con l’ausilio di strumenti come coltelli, mattarelli, timbri e stampini per creare diverse forme.

Lavoretti fai-da-te con il Das

Lavoretti fai-da-te con il Das – shutterstock foto di Oksana Shufrych

Consigli utili per lavorare il Das

Per modellare questa pasta polimerica è necessario riscaldarla, impastandola per bene con le mani. Solo così si possono realizzare delle ottime creazioni. Una volta prelevata la dose prevista, bisogna richiudere il materiale restante all’interno di un sacchetto, affinché la pasta non rischi di seccare a contatto con l’aria. Inoltre, per evitare eventuali screpolature, è necessario utilizzare una punta di un pennello immersa nell’acqua che aiuterà a distenderle. Come già accennato, il DAS si indurisce con la semplice esposizione all’aria, senza necessità di cottura in forno. Le tempistiche sono variabili e dipendono dalla grandezza dell’oggetto realizzato anche se, in generale, sono sufficienti circa 24 ore. Ad essiccazione terminata, il DAS può essere colorato con comuni tempere a base acquosa e rifinito con uno strato di vernice fissativa trasparente.

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Lavoretti e creazioni con il Das

Il Das si presta bene a svariati lavoretti. Per chi è alle prime armi può cimentarsi nella realizzazione di originali collane. Infatti, il Das è adatto a realizzare delle perle da infilare all’interno di uno spago. Il Das è ideale anche per la creazione di portaoggetti di diverse forme e dimensioni. Questi possono essere decorati facendo un po’ di pressione con l’ausilio di svariati strumenti, anche adoperando rametti e foglie, affinché restino ben impresse sulla superficie le scanalature. Con il Das si possono creare anche cornici uniche dalla forma e colori che più si addicono ai gusti personali. Bisogna semplicemente stendere il Das di uno spessore di 5 mm e con l’ausilio di un taglierino creare la sagoma per poi personalizzarla, con conchiglie, piccole sfere, cuoricini.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • DAS è una delle paste modellabili più note tra quelle in commercio, è l’acronimo del nome del suo inventore, Dario Sala. Il brevetto che fu depositato nel 1962, venne poi ceduto alla Adica Pongo di Lastra a Signa, chiusa dal 1993.
  • In tempi recenti la pasta modellabile è stata oggetto di polemiche, dato che uno studio pubblicato nel 2015 dallo Scandinavian Journal of Work Environment and Health aveva evidenziato che i lotti prodotti in Italia dalla Adica Pongo tra il 1963 e il 1975 contenevano fibre di amianto. Tuttavia, questi non sono più presenti nella ricetta odierna che è pienamente conforme alle normative vigenti, in particolare alla Direttiva Giocattoli 2009/48 CE.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.