In Emilia Romagna arriva la mascherina che distrugge il Covid

In Emilia Romagna arriva la mascherina che distrugge il Covid.  Questa è stata ideata dall’azienda tessile Fanny di Nonantola e ciò che la contraddistingue è la componente idro-oleofobica che non permette al virus di attecchire.

La mascherina che distrugge il Covid: un progetto tutto italiano

La mascherina che distrugge il Covid è stata ideata proprio in Italia. L’azienda Fanny di Nonantola, specializzata nel taglio e nel confezionamento di abbigliamento, ha realizzato una mascherina che oltre a proteggere dal virus è in grado di distruggerlo. Questa azienda è una delle tante realtà italiane che sono state costrette a reinventarsi a causa della pandemia da Covid-19. Nonostante il lockdown ne abbia provocato la riduzione della produzione del 70%, l’azienda è riuscita a resistere al virus grazie ad un’intuizione. Infatti, non è stata attivata la cassa integrazione per i suoi 30 dipendenti, che hanno lavorato alla nuova produzione di mascherine anti Covid.

mascherina anti Covid Fanny

shutterstock foto Di Zorro Stock Images

La mascherina a prova di Covid dell’azienda Fanny

Il titolare Stefano Cerchiari ha affermato che il Know-how dell’azienda nel settore del tessile è stato una salvezza per la sua impresa. Infatti, è stato realizzato un prodotto bello e sicuro che grazie ad un sistema di lavaggio caratterizzato da un principio attivo idro oleofobico è in grado di respingere le droplets e uccidere il virus. L’azienda ha dovuto reinventarsi, ma grazie al passaggio dal mondo dell’abbigliamento, a quello delle mascherine “Unica Total Defence”, in pochi mesi è riuscita ad ottenere un prodotto certificato con uno standard elevato rispetto alla norma.

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La mascherina Unica Total Defence

La mascherina Unica Total Defence ha le stesse caratteristiche della FP2 ma grazie ad una componente idro oleofobica impedisce al virus di attecchire. Infatti, quest’ultimo ha una membrana lipidica che si attacca a superfici che sono bagnabili facilmente. Le droplets del virus che possono arrivare sulla mascherina oltre a non trovano l’ambiente giusto dove attecchire sono ossidate e distrutte nel giro di due ore. Ciò rappresenta un grande traguardo considerando che su una chirurgica classica il virus rimane anche per più di una settimana.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Oggi l’azienda Fanny esporta in tutta Italia e anche all’estero. Rifornisce mascherine in Francia, ma soprattutto i suoi clienti storici come Maserati, Ferrari, Protezione Civile e Università di Bologna.
  • Le mascherine firmate Fanny sono fashion ed inoltre lavabili, quindi realizzate nel pieno rispetto ambientale

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.