Domenica delle Palme: il significato e perché si chiama così

Domenica delle Palme: scopriamo insieme il significato di questa giornata importante per il mondo cristiano.

Quest’anno la Domenica delle Palme cade il 5 aprile, nell’attesa della Santa Pasqua. Questa festa segna l’inizio della celebrazione annuale della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua.

Domenica delle Palme: il significato e perché si chiama così

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Domenica delle Palme o anche Domenica degli Osanna

Domenica delle Palme detta anche Domenica rappresenta la Domenica della Passione del Signore, perché è l’inizio della “grande settimana”.

Vi troviamo il racconto dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme tra la folla festante: rappresenta, infatti, l’ultimo momento di gioia prima della crocifissione. Ad accoglierlo sono soprattutto i bambini, che non si chiedono chi sia, ma lo osannano suscitando l’indignazione di scribi e farisei.

Il significato della Domenica delle Palme

In questa giornata si ricorda il trionfale Ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore. La ricorrenza è osservata da cattolici, ortodossi e alcune Chiese protestanti.

Domenica delle Palme: il significato e perché si chiama così

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Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle palme è detta anche “seconda domenica di passione”.

Nel calendario liturgico cattolico, con la Domenica delle palme ha inizio la settimana santa ma non termina la quaresima. Questa termina solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al sacro triduo pasquale. Nella forma straordinaria del rito romano, la Domenica delle palme non fa parte della Quaresima, finita prima della prima domenica di passione.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti e persone amiche. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
  • In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, tradizione molto forte in Sicilia e che si è estesa poi in tutta Italia (come i parmureli di Bordighera e Sanremo in Liguria), che vengono scambiate fra i fedeli in segno di pace. Queste palme intrecciate, in genere di colore giallo, sono vendute ai fedeli vicino alle chiese.

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