Con le mascherine si riduce la trasmissione del coronavirus: lo conferma anche Science

Science è una delle riviste scientifiche più quotate al mondo insieme a Nature. Un recente articolo  ha confermato come la trasmissione dei virus sia notevolmente inferiore con  l’uso delle  mascherine.

Le mascherine correttamente indossate permettono di erigere una barriera fisica utile per diminuire il numero di particelle virali, attraverso il respiro e il  parlare, di individui asintomatici

Lo scrivono su “Science” Kimberly Prather e i colleghi della University of California San Diego.

Mascherine utilitàI paesi che più sono riusciti a limitare la diffusione di Covid-19, sono Taiwan, Hong Kong, Singapore e Corea del Sud.

Al contrario, lo stato di New York (popolazione ~ 20 milioni, primo caso COVID 1 marzo 2020), ha registrato un numero maggiore di casi (353.000) e decessi (24.000).

I ricercatori confermano  come l’uso  di  questi dispositivi siano essenziali soprattutto in luoghi dove si possono concentrare alte quantità di virus, come le strutture sanitarie, i ristoranti, interni di aerei o treni e altri luoghi affollati con ventilazione ridotta.

Le infezioni respiratorie – spiega lo studio –  si verificano attraverso la trasmissione di goccioline contenenti virus (> 5-10 μm) e aerosol (≤5 μm) espirati da individui infetti durante la respirazione, il parlare, la tosse e lo starnuto. Le tradizionali misure di controllo delle malattie respiratorie sono progettate per ridurre la trasmissione da goccioline prodotte da starnuti e tosse di individui infetti. Tuttavia, gran parte della diffusione della malattia di coronavirus COVID-19 sembra avvenire attraverso la trasmissione aerea di aerosol prodotti da individui asintomatici durante la respirazione e il parlare. Gli aerosol possono accumularsi, rimanere infettivi nell’aria interna per ore ed essere facilmente inalati in profondità nei polmoni.

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Affinché la vita sociale possa riprendere, devono essere implementate misure progettate per ridurre la trasmissione di aerosol, inclusi mascheramento universale e test regolari e diffusi per identificare e isolare individui asintomatici infetti.

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Oltre a contribuire all’estensione della dispersione e alla modalità di trasmissione – continuano i ricercatori –   è stato dimostrato che la dimensione delle goccioline respiratorie influisce sulla gravità della malattia. Ad esempio, il virus dell’influenza è più comunemente contenuto negli aerosol con dimensioni inferiori a 1 μm, che portano a un’infezione più grave. In caso di sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2), è possibile che gli aerosol contenenti virus vengano trasferiti in profondità nella regione alveolare dei polmoni, dove le risposte immunitarie sembrano essere temporaneamente escluse. È stato dimostrato che SARS-CoV-2 si replica tre volte più velocemente di SARS-CoV-1 e quindi può diffondersi rapidamente nella faringe da cui può essere rilasciato prima che la risposta immunitaria innata si attivi e produca sintomi. Quando compaiono i sintomi, il paziente ha trasmesso il virus senza saperlo.

Fonte: Reducing transmission of SARS-CoV-2 – Science

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Iscritto all’ordine dei giornalisti del Piemonte, inizia la sua attività come Web Specialist nel 1996 presso il Politecnico di Torino, durante il quale svolge le sue prime docenze alla Facoltà di Architettura, all’Università di Torino e all’Università Statale di Milano su materie legate alla comunicazione digitale e alla progettazione CAD architettonica. È direttore responsabile di habitante.it, content farm digitale che si occupa di marketing e comunicazione, nata da un progetto ideato per supportare l’Osservatorio sulla Casa di Leroy Merlin Italia e sviluppato insieme a Unione Nazionale Consumatori.