Il compost domestico: riciclare in casa nella maniera corretta

Il compost domestico permette di riciclare gli alimenti di scarto che ogni giorno finiscono tra i nostri rifiuti. Scopriamo come aiutare il nostro orto.

Il compost domestico

Con il termine compost domestico si intende una buona pratica di smaltimento dei rifiuti che permette di creare ottimi fertilizzanti per l’orto.

Ogni giorno, anche senza accorgercene, scartiamo moltissimo cibo, che, però, può rivelarsi prezioso. Se invece di buttare gli avanzi all’interno della differenziata ci munissimo di una compostiera sarebbe possibile non sprecare proprio nulla.

Infatti, grazie al compost domestico è possibile comprendere nuovi ideali, meno consumisti, a cui oggi siamo abituati.

Infine, giorno dopo giorno sarà possibile, grazie ai nostri scarti, aiutare la natura ed il nostro orto in primis. Proprio quest’ultimo, così, nella bella stagione, potrà fornirci frutta e verdura fresca.

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Riciclo in casa

Per ottenere un ottimo compost domestico sono molti gli aspetti da tenere in considerazione. Infatti, sono molti i cibi non adatti a questo utilizzo, mentre altri sono ottimi da inserire all’interno della nostra compostiera.

Una regola fondamentale però c’è: tutti i rifiuti devono essere di origine vegetale e non essere cotti. Tutti in questo momento penseranno alla frutta, ma è importante ricordare che non tutte le tipologie sono adatte. Gli agrumi, ad esempio, sono da evitare, poiché con la decomposizione tendono ad allontanare i funghi, necessari per un compost perfetto.

compost domestico - come si fa

Il compost domestico: riciclare a casa nella maniera corretta
Immagine di Unsplash di markus spiske

Gli alimenti indicati

Cosa inserire, dunque all’interno del compost domestico? Gli alimenti indicati sono:

  • Bucce, verdure ed altre parti di scarto da cucina.
  • Fondi di caffè.
  • Foglie secche e fiori appassiti.
  • Gusci delle uova.
  • Segatura, cartone ed altro legno non trattato.

Tra gli alimenti da evitare, invece, troviamo:

  • Vernici o prodotti chimici.
  • Gli agrumi, come già detto in precedenza.
  • Piante con virus o batteri di vario tipo (potrebbero contaminare il nostro orto).
  • Resti vegetali con insetticidi.

L’orto in casa diventa sostenibile utilizzando materiali di riciclo

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Oggi, oltre il 46% degli italiani coltiva ortaggi e piante. Il 25% di questi si dedica al giardinaggio per poter mangiare prodotti genuini, il 10% lo fa per passione, mentre il 5% per risparmiare denaro.

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Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione