Architettura organica: definizione ed esempi

L’architettura nel corso degli anni ha mutato la sua forma e la sua dimensione assumendo diverse declinazioni. In particolare affrontiamo il tema dell’architettura organica, di cosa si tratta e alcuni esempi per spiegarla al meglio.

Anche definita architettura della natura, l’architettura organica, si sviluppa all’inizio del Novecento dal maestro fondatore e il principale esponente Frank Lloyd Wright. Tale teoria può essere riassunta in un pensiero di Wright: «Risultato dell’arte del costruire dovrebbe essere una poetica serenità anziché una “efficienza” mortale.» Scopriamone la definizione di questa branca dell’architettura e vediamo alcuni esempi.

Architettura organica: definizione

Con il termine architettura organica si intende una branca dell’architettura moderna che ha lo scopo di promuovere il legame e l’armonia esistenti tra l’uomo e la natura. Questa tende così a creare un nuovo equilibrio tra l’ambiente costruito dall’uomo e l’ambiente naturale preesistente. In tal modo tutto diventa parte di un unico spazio architettonico. Detto in altri termini il punto fondamentale attorno cui ruota questa teoria è valutare l’impatto che l’uomo e la sua abitazione hanno sull’ambiente naturale e viceversa sull’impatto che ha la natura su di essi. Si può quindi affermare che questa branca dell’architettura è strettamente collegata con il concetto di società organica.

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I sei principi dell’architettura organica

Il fondatore, Frank Lloyd Wright, in un articolo pubblicato su Architectural Record ha elencato i sei principi che delineano questo tipo di architettura, che sono:

  • semplicità, tutti gli elementi superflui devono essere eliminati, si prediligono così edifici a pianta aperta che minimizzano il numero di pareti divisorie all’interno dell’abitazione;
  • molteplicità degli stili, l’edificio è come l’uomo e come tale deve avere caratteristiche diverse, proprio come diverse sono le persone che abiteranno gli spazi;
  • rapporto di armonia tra l’edificio e l’ambiente circostante, la costruzioni devono sembrare generate dallo stesso terreno su cui si poggiano, quindi devono essere parte integrante dell’ambiente, una sorta di prolungamento dello stesso;
  • armonia dei colori, sia per l’interno che per l’esterno dell’abitazione è bene scegliere colori e tonalità che richiamino l’ambiente circostante o che comunque siano in buona armonia con esso;
  • valorizzazione dei materiali nella loro essenza naturale, anche i materiali impiegati per le costruzioni devono essere un prolungamento dell’ambiente che le ospita, è necessario inoltre evitare l’impiego di prodotti diversi e usare un unico materiale;
  • integrità dell’architettura, secondo quest’ultimo principio l’architettura deve somigliare all’essere umano nelle sue virtù per poter durare nel tempo e non assoggettarsi alle mode del momento.
Architettura organica

Architettura organica: definizione ed esempi – PEXELS

Esempi di architettura organica

Tra gli esempi più significativi da annoverare vi è sicuramente la Casa sulla Cascata di Wright. Questa rispecchia in pieno il principio di armonia tra l’edificio e l’ambiente circostante, in cui il primo è prolungamento naturale del secondo. In quanto caratteristica distintiva della casa progettata dal fondatore di questa branca dell’architettura è la presenza nel soggiorno di uno sperone roccioso. Questa è considerata il vero e proprio manifesto dell’architettura organica, è situata a picco su una cascata e realizzata con materiali naturali e la sua forma richiama l’ambiente circostante.

Vi sono poi le Prairie Houses, sempre di Wright, villette basse e isolate all’interno di folti giardini che si contraddistinguono poiché interamente costruite in legno. E ancora la Martin House a Buffalo e il Johnson Wax Building a Racine, nello stato del Wisconsin.

Nel contesto europeo un esempio di tale corrente architettonica è la Biblioteca Viipuri, realizzata dall’architetto finlandese Alvar Aalto. L’edificio consta di due blocchi accostati e sfalsati tra loro. In questo caso i colori sono tra costruzione e ambiente circostante sono in contrasto, poiché per far risaltare l’edificio nel contesto naturale questo è stato completamente intonacato di bianco, a eccezione degli accessi che sono stati realizzati in pietra naturale dalla tonalità azzurrina. 

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • In circa settanta anni di attività Frank Lloyd Wright ha progettato più di 1000 edifici realizzandone circa la metà: Alcun di essi sono poi diventati patrimonio dell’UNESCO.
  • Secondo l’indagine di SWG “Gli italiani e l’abitare sostenibile”, svolta su un campione di circa 1500 intervistati, il 75% ha dichiarato di volere una casa green e il 40% di essi definisce la propria abitazione attuale poco o per nulla green. Inoltre il 71% dichiara di abitare in una casa costruita più di 35 anni fa, solo l’11% vive attualmente in un’abitazione costruita con materiali sostenibili, il 18% valuta il posto in cui vive autosufficiente dal punto di vista energetico e il 24% giudica la propria casa efficiente per quanto riguarda l’isolamento termico.

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Biologa