L’energia eolica in Italia

Esistono diversi sistemi di energia rinnovabile da cui attingere energia elettrica, tra queste l’energia eolica che sfrutta l’energia cinetica del vento. L’energia eolica in Italia è in continuo sviluppo, infatti le distese di turbine eoliche continuano a crescere di numero su tutto il territorio nazionale. Ecco tutte le novità!

Il funzionamento dell’energia eolica

Ultimamente si assiste ad una crescita dell’energia eolica non solo a livello globale, ma soprattutto a livello europeo. Oltre il 5% della potenza eolica è in Italia, dove l’installazione delle pale eoliche è connessa alle caratteristiche morfologiche e alla presenza di vento in una determinata area. Gli impianti eolici sono posti in luoghi alti e ventilati. Per il decentramento energetico, impianti di piccola taglia sono installati nei vari comuni italiani, affinché gli abitanti possano usufruire dell’energia generata dalle turbine. Il tempo di installazione di questi impianti è molto breve, ma bisogna considerare in precedenza vari fattori, come le caratteristiche della zona e la turbolenza del vento che gioca un ruolo fondamentale, per valutarne la fattibilità. La mancanza di una normativa unica sulle energie eoliche in Italia, però ha rallentato la  diffusione di questa tecnologia rispetto all’estero.

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L’energia eolica in Italia – gli obiettivi

Attualmente sono installati nei parchi eolici italiani più di 5600 impianti eolici, concentrati soprattutto al sud, con una produzione totale di 10 GW. Tuttavia, secondo il piano nazionale integrato energia e clima, l’Italia ha l’obiettivo installare 40 gigawatt di nuovi impianti alimentati con fonti rinnovabili entro il 2030. Ciò per raggiungere entro il 2050 il 100% di energia rinnovabile per ridurre al minimo le emissioni di carbonio nell’ambiente. L’energia eolica per raggiungere questo traguardo, è fondamentale tanto quanto  l’energia solare, idroelettrica e delle biomasse. Il tasso di crescita dell’eolico in Italia, però, è inferiore rispetto a quello dell’Europa, in quanto si trovano impianti onshore e non ancora offshore.

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L’energia eolica in Italia – gli impianti offshore

Una caratteristica dell’eolico italiano è quella relativa alla dimensione, infatti sono molto diffusi gli impianti di potenza contenuta e poco quelli di potenza maggiore. Inoltre, per ora tutte le turbine in Italia sono onshore, cioè montate nella terra, ma in molti stati europei e nel mondo sono già diffusi gli impianti offshore, costruiti in mare. Gli impianti offshore grazie alle condizioni del vento, producono più energia rispetto a quella degli impianti a terra. Secondo il piano energetico 2050 l’Italia per raggiungere il 100% dell’energia rinnovabile dovrebbe produrre una potenza di 50 GW. Ciò sarebbe impossibile se fosse concentrata solo nei parchi eolici italiani, quindi secondo il piano nazionale integrato è necessario puntare anche in Italia all’offshore per arrivare a 900 MW entro il 2030.

energia eolica

Unsplash foto di Shaun dakin

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Il vento di solito è più forte durante il giorno sull’oceano e durante la notte sulla terraferma, così sono state create centrali coordinate onshore e offshore per offrire energia 24 ore su 24.
  • La Danimarca, in Europa, produce più del 40% di energia elettrica da fonte eolica.
  • In Germania i treni ad alta velocità, super veloci, sono alimentati con energia elettrica prodotta dalle centrali eoliche.
  • L’impianto offshore più grande al mondo è nel Mare del Nord. È stata costruita dall’americana General Electric e farà parte della Dogger Bank.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.