Coltivare la terra: metodi per un raccolto perfetto

Preparare il terreno per l’orto significa creare un ambiente sano e favorevole alla crescita delle verdure. Coltivare la terra è un’attività lunga e impegnativa, ma ci sono metodi per un raccolto perfetto. I risultati sono garantiti e premieranno tutti gli sforzi. Per realizzare un nuovo orto, bisogna progettarlo, preparare il terreno e alla fine realizzare le porche, le aiuole in cui coltivare le verdure.

La scelta dell’orto

La scelta del luogo e del terreno dove coltivare il nostro orto è fondamentale per avere ottimi raccolti con un minimo sforzo. L’ideale sarebbe un posto esposto al sole per almeno sei ore al giorno perché una buona esposizione al sole permette di ottenere una crescita rigogliosa e una produzione più cospicua. Inoltre, la posizione geografica contribuisce a definire il tipo di piante da coltivare, per questo è importante un’accurata ricerca degli ortaggi che si sviluppano bene in base al clima del territorio. Nel nord Italia la migliore esposizione è a sud. Nel centro e nel sud Italia la migliore esposizione è a est-sud-est oppure ovest-sud-ovest.

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La composizione della terra

Un altro aspetto fondamentale per un raccolto perfetto è la composizione della terra e la scelta del terreno per l’orto. Prima di ogni altra cosa bisogna rimuovere l’erba infestante e tutto il materiale legnoso presente nella zona prescelta. Fatto ciò, è necessario testare il Ph del terreno, con un kit commerciale per valutare se nel terreno sono presenti sostanze nutritive. Le sostanze nutritive di cui hanno bisogno gli ortaggi infatti si trovano nei primi 30/40 centimetri del terreno, dove si andranno a ramificare le radici delle piante. La terra dovrà essere fine e morbida, ricca di nutrimento e drenante al punto giusto. È utile a questo scopo creare una miscela di compost e terriccio da diffondere ad alcuni centimetri di profondità e da mescolare con il suolo già presente.

raccolto perfetto

shutterstock foto Di Stock Rocket

La preparazione del terreno

Il primo passaggio fondamentale per la buona riuscita di un orto è sicuramente la preparazione del terreno. Questa deve essere fatta all’inizio del periodo invernale e consiste nel muovere la terra, concimarla e farla riposare per essere pronta in primavera. È necessario smuoverla fino a 30 cm circa di profondità, sebbene sia ancora meglio arrivare a 50 cm. Una volta aerato il suolo è bene aggiungere della sostanza organica o compost formato da pezzi grandi e altre parti più piccole, i migliori sono gli organici pellettati. In seguito bisogna livellare il terreno finché non diventa ben piatto. Vangare, zappare, rastrellare, trapiantare o estirpare erbacce sono una vera attività fisica. Lavorare alla preparazione di un orto è un’attività soddisfacente non solo per i frutti che dona il raccolto, ma anche perché è un’attività salutare.

Orto invernale sul balcone

Dalla semina al raccolto

Una volta sistemato il terreno, è utile applicare uno strato spesso di pacciame per impedire la crescita di erbacce infestanti, per trattenere l’umidità, e per conferire all’area un aspetto ordinato. Dopo aver terminato tutto il lavoro fatto precedentemente, arriva il momento in cui si hanno le maggiori soddisfazioni. La raccolta degli ortaggi conviene farla prima di bagnare il terreno per evitare di camminare sul fango. Bisogna evitare di strappare i rametti della pianta che probabilmente hanno già altri frutti che stanno maturando. L’ideale è raccogliere i frutti dell’orto con un coltello o meglio le forbici da potatura. Solo seguendo questi semplici accorgimenti otterrete un raccolto perfetto!

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Se il suolo è troppo sabbioso l’acqua drenerà troppo facilmente. Per ovviare a questo problema bisogna aggiungere della terra argillosa fino a giungere a un buon compromesso. Se la terra invece è troppo argillosa, e trattiene troppa acqua, sarà necessario aggiungere della sabbia o del comune terriccio di buona qualità. Invece, per correggere l’acidità o l’alcalinità del terreno sarà utile aggiungere calcare o zolfo a seconda dei risultati desiderati.
  • Non bisogna aspettare che gli ortaggi diventino enormi per raccoglierli, altrimenti si corre il rischio di mangiare un prodotto troppo duro. Inoltre, in questo modo si impedisce ai frutti più piccoli di maturare.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.