Fibre tessili naturali: quali sono e come usarle

La storia delle fibre è antica quanto la civiltà umana. Queste venivano utilizzate nelle antiche culture di tutto il mondo. In passato infatti, costituivano l’unica fonte per la produzione di tessuti, ma con l’avvento delle fibre sintetiche, la produzione di alcune fibre naturali è addirittura scomparsa. Tuttavia, la nuova tendenza, che sta spopolando specialmente tra i Millennials, è proprio quella di essere green e sostenibili, soprattutto nella moda, grazie all’utilizzo delle fibre tessili naturali. Ecco tutto quello che c’è da sapere: scopri quali sono e come usarle.

Le più note fibre naturali

Le più importanti fibre naturali, che sono molte di più di quello che possiamo immaginare, hanno un grande valore storico. Ad esempio le produzioni di canapa in Italia erano vastissime, specialmente in Emilia Romagna e in Campania.

Tra le fibre naturali più conosciute c’è il cotone, che è prodotto in quasi tutto il mondo. Infatti, in Paesi come la Cina, gli Stati Uniti, e l’India, la sua produzione è alla base della loro economia.

Altre fibre naturali note ed apprezzate sono la juta prodotta in India e in Bangladesh, il sisal, una fibra vegetale ricavata dall´agave messicana, la fibra di cocco, estratta dal guscio delle noci di cocco, il lino, ricavato dal libro del Linum usitatissimum e composto per circa il 70% da cellulosa, e la seta di origine naturale e allo stesso tempo animale, perché prodotta da insetti conosciuti con il nome di bachi da seta.

Fibre tessili naturali quali sono e come usarle

Fibre tessili naturali quali sono e come usarle – shutterstock foto di Tamerlan Aliyev

I vantaggi delle fibre naturali

Le fibre naturali tessili che potrebbero essere ricavate da quasi qualsiasi pianta o fiore, offrono innumerevoli vantaggi. Il primo di tutti e il più evidente è l’ecocompatibilità, in quanto provengono da fonti rinnovabili, per di più biodegradabili. Inoltre, a contatto con la pelle risultano estremamente morbide e piacevoli. Queste, infatti, il più delle volte, sono utilizzate non solo per la produzione di biancheria intima o indumenti per neonati, ma anche per la creazione di raffinati vestiti. Non sono propriamente ad impatto zero, la produzione del cotone, infatti, implica un ingente consumo di terreni, acqua e sostanze chimiche. Nonostante ciò, la filosofia alla base della produzione di fibre tessili naturali concerne l’equilibrio tra risorse disponibili e consumi e minimizza l’uso di sostanze o materiali di origine chimica.

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Gli svariati usi delle fibre naturali

Oggi l’attenzione mondiale è nuovamente focalizzata sulla produzione e sull’uso delle fibre tessili sia di origine vegetale che di origine animale. L’obiettivo è quello di ripensare al patrimonio delle risorse e delle relazioni, secondo criteri di sostenibilità e benessere, per migliorare le produzioni locali e investire nella realizzazione di indumenti e arredi, proprio come accadeva una volta.

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La canapa e i suoi utilizzi

La canapa è una materia prima che è stata essenziale per l’uomo per centinaia di anni. La produzione del primo tessuto della storia è in canapa e la sua lavorazione risale all’VIII millennio a.C. Ciò perché è una fibra naturale al 100% che non richiede l’aggiunta di solventi chimici per essere sbiancata. Oggi è utilizzata soprattutto nella produzione di tessuti, corde e carta. Sebbene gli abiti siano ancora rari, gli accessori di canapa sono molti, tra i più diffusi ci sono le sacche trendy per uno shopping eco-friendly.

Il raffinato lino nella moda

Il lino è una fibra che sin da tempi antichi si utilizza per ricamare, a punto croce o con altri più complessi punti, tovaglie, lenzuola e asciugamani. Il lino è un tessuto che si presta molto bene sia in cucina, che in camera da letto per pizzi e merletti. Tuttavia, sia donne che uomini adorano indossarlo, e godere della sua naturale praticità. È un tessuto che non si stira perché ha un naturale aspetto stropicciato, il ché permette di non stirare e specialmente in estate rappresenta un gran bel vantaggio, sia dal punto di vista energetico che ambientale.

La juta perfetta per il giardino

La juta è una fibra originaria dell’India e del Bangladesh. Oggi, così come una volta, grazie alla sua naturale rigidità la juta è largamente diffusa per la produzione di sacchi, tele e cordame, che si prestano molto bene all’abbellimento di spazi green e giardini. Inoltre, la juta resistente e ruvida, ha la capacità di assorbire bene l’acqua, per questo ha iniziato ad essere utilizzata anche nella produzione industriale.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Le fibre naturali oggi rappresentano il 40% di quelle utilizzate per realizzare tessuti, vestiti e non solo. Tuttavia, nel mondo, continua ad essere prorompente la produzione di fibre e tessuti sintetici e artificiali.
  • Il 22 gennaio 2009 si è aperto ufficialmente l’Anno Mondiale delle fibre tessili naturali, promosso dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione con sede a Roma. Le fibre tessili naturali si distinguono in quelle di origine vegetale che sono Cotone, Lino, Canapa,Iuta, Ramiè o filato di ortica, Sisal, Cocco, Ginestra, Ibisco, Manila, Paglia, Bamboo, Sughero, e quelle di origine animale, Lana Merinos, Shetland, Bluefaiced Leicester, Pelo, Angora, Cachemire, Cammello, Mohair, Alpaca, Lama, Vigogna o vicuña, Bisonte, Quivut o Quivuk, Seta, Crine, Bisso.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.