Eccentricità british: i designer inglesi del 2019

Londra è la patria dell’interior design e delle sperimentazioni: allusioni all’epoca classica mixati a tocchi orientali e fantasie indiane, arrivando al minimalismo con il revival gotico e alle ispirazioni napoleoniche. Vediamo l’eccentricità british con i designer inglesi del 2019.

I designer inglesi e il mondo del design

designer inglesi

Shutterstock – Nataliia Zhekova

A differenza dei decoratori d’interni francesi e degli italiani, gli inglesi sono riconosciuti nella letteratura come i più grandi sperimentatori nel campo. Infatti, troviamo sempre pattern e colori diversi, fantasie colonialiste e materiali sovrapposti. Le case a Londra, ma anche gli ambienti pubblici, come hotel e ristoranti, sono assai lontani dal design minimalista: favoriscono, infatti, lo stile imperiale, il chintz, motivi paisley e la carta da parato floreale.

I designer inglesi ritornano al vintage

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Shutterstock – Nataliia Zhekova

Il vintage è un mood che nel design ci fa sempre appassionare all’antico, a linee e motivi che rimandano a epoche lontane in modo raffinato. Anche nel design british troviamo elementi vintage che arricchiscono i vari stili mixati dai decoratori d’interni. L’eclettismo inglese, descritto nel padiglione della Gran Bretagna della Biennale di Architettura di Venezia 2014, vive ancora oggi in una chiave moderna.

L’interior designer Rita Konig dichiara al New York Times: “non hanno mai avuto paura di sembrare un po’ pazzi”, sottolineando, quindi, che l’eclettismo è il tratto distintivo dei designer inglesi.

I designer inglesi si riappropriano della loro identità

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Shutterstock – Svet_Feo

Gli elementi che contraddistinguono lo stile british da qualsiasi altro decoro di interni, sono certamente i tessuti, le texture e l’abbinamento di colori inusuali. Parliamo di materiali di particolare fattura che talvolta nemmeno troviamo nel mercato italiano. Un amore, quindi, per i colori anche forti, le tinte sulle pareti e, ovviamente, la scelta degli elementi naturali e floreali che tornano prepotenti nelle case londinesi. Si accostano a questi ambienti molto eclettici, invece, elementi dai toni neutri dello shabby chic, a cui, ormai, ci hanno abituato le grandi catene di arredamento presenti anche in Italia.

Nel 2019 gli interior designer inglesi si riappropriano della loro identità, trasformando questo linguaggio british in qualcosa di molto attuale.

Lo stile dettato dagli interior designer inglesi nel 2019

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Shutterstock – Denny Lako

In modo originale, si distinguono alcuni tra i nomi più influenti della scena londinese che nel 2019 hanno creato il proprio stile raccontato con un linguaggio distintivo: Rifat Ozbek, Martin Brudnizki, Fran Hickman, Beata Heuman, Luke Edward Hall.

Case storiche arricchite da oggetti di antiquariato e di modernariato collocati in contesti inediti; manieri di campagna impreziositi da tappezzerie dalle texture inaspettate o tessuti preziosi come seta e velluto in ambienti che, quindi, acquistano una nuova atmosfera.

L’eclettismo di questi designers arriva ad arredare un attico con 50 tessuti diversi, divani pieni di cuscini e ambienti appena illuminati da antichi lampadari in vetro di Murano. Si lavora spesso con la stratificazione storica dell’ambiente, regalandogli un look più colorato e giocoso con stoffe, carte da parato inusuali con rimandi ai motivi africani oppure ai giardini. Non mancano le particolarità dei club: il bagno del nuovo Annabel’s Club di Londra è stato arredato da Brudnizki con bagni rosa dalle pareti rivestite di fiori di seta e lavabi in onice, finte palme in vetro, una gigantesca scultura di unicorno che pende dal soffitto al centro della scala total white.

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • La Il chintz, dalla parola hindi chint, è un robusto tessuto di cotone. Ad armatura tela o raso è caratterizzato dai colori vivaci e dalla mano lucida, ottenuta con una forte calandratura in fase di finissaggio o attualmente con l’utilizzo di silicone. Adatto, per resistenza e decoratività, all’arredamento e alla tappezzeria, si utilizza per tende, copriletti, cuscini, rivestimenti di divani e poltrone.
  • Il Paisleyè un disegno ottenuto raffigurando il boteh o buta, un motivo vegetale a forma di goccia, di origine persiana. Tali disegni sono diventati molto popolari in Occidente nel XVIII e XIX secolo, a seguito delle importazioni di tali modelli dall’India britannica, in particolare sotto forma di scialli del Kashmir, i quali sono stati poi imitati localmente. Dopo un periodo di iato, essi sono tornati popolari negli anni ’60 per la loro similitudine con i pattern psichedelici, tipici della cultura LSD.
  • Lo stile Imperoè una corrente del Neoclassicismo che interessò l’architettura, l’arredamento, le arti decorative e le arti visive del XIX secolo. Si sviluppò durante l’età napoleonica, al fine di celebrare l’ascesa al potere di Napoleone Bonaparte e si diffuse in gran parte dell’Europa.

 

Credits immagine in evidenza: Shutterstock – Photographee.eu

 

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Esperta in architettura e comunicazione