L’arteterapia e i suoi benefici

Quali sono i benefici per chi pratica arte terapia?

Si può dire che l’arte sia antica come l’uomo, si potrebbe quasi affermare che l’arte sia parte dell’uomo e dell’umanità. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’arte terapia e i suoi benefici.

L’arte può essere usata in tutte le sue forme per curare diversi disturbi. Così,  i percorsi di arteterapia stanno diventando sempre più diffusi e praticati.

Oggi, questo particolare tipo di terapia rappresenta un importante strumento per lo sviluppo cognitivo e quello affettivo. È qualcosa che va ben oltre i talenti. Infatti, grazie a questa terapia espressiva, chiunque, non per forza un artista, può riuscire ad elaborare il proprio passato e il proprio presente, e ad esternarlo grazie al processo creativo.

Cos’è l’arteterapia?

L’arteterapia è un mondo fatto di creazioni. In particolare è caratterizzata da un processo creativo che porta alla conoscenza di sé e all’espressione di ogni emozione.

È un tipo di percorso che può essere svolto da persone diverse, da cui però tutti possono trovare giovamento, sia gli adulti in fasi della vita particolarmente difficili, sia i bambini a scuola.

Infatti, fare arte riprende le modalità di conoscenza e azione sul mondo tipiche del bambino. Non a caso, come nel gioco infantile, c’è un totale coinvolgimento verso ciò che si sta vivendo, il chè stimola a prendere confidenza e sperimentarsi in tutte le ipotesi che la realtà e le proprie potenzialità presentano. In questo tipo di terapia il divertimento è garantito. Questo si sostituisce a fatica e ansia, che spesso di presentano negli adulti nel momento in cui si ricercano soluzioni o si è impegnati a prendere decisioni. Emozioni controproducenti dal punto di vista del benessere psicofisico perché generano automatismi e comportamenti fissi e ripetitivi, sicuramente più comodi e rassicuranti ma anche, statici e non in evoluzione.

In questo senso l’arteterapia, oltre a costituire un mezzo elettivo per “lavorare” con i bambini, favorisce un allargamento degli schemi abituali con i quali l’adulto vede e si relaziona alla realtà, sia interna che esterna. Ciò è in grado di stimolarlo nello sperimentare tulle le sue potenzialità inespresse, sia dentro che fuori di lui.

Quindi, l’obiettivo dell’arteterapia è quello di giungere col tempo a una migliore comprensione dei sentimenti e comportamenti in modo che possano risolvere i problemi più profondi dell’Io. Insomma, questa terapia utilizza l’arte per imparare ad affrontare i problemi della vita.

Arteterapia

L’arteterapia e i suoi benefici – shutterstock foto di SeventyFour

Le origini dell’arteterapia

L’uomo ha sempre amato l’arte, specialmente per una delle sue intrinseche caratteristiche. Ovvero, la capacità di comunicare senza l’uso delle parole, ma attraverso le immagini della mente.

Ufficialmente la disciplina è nata intorno al 1940 ma l’arte come terapia e come mezzo di espressione esiste da sempre.

Tra i primi ad utilizzare l’arte come terapia ci fu Frield Ducker Brandeis, artista ed insegnante austriaca di origine ebraica che ha vissuto tra le due guerre mondiali.

Dal 1934 al 1938 è stata insegnante di arte per i bambini del ghetto di Praga, occasione che ha valorizzato osservando il modo in cui i bambini utilizzassero l’arte per combattere alcune problematiche vissute nella vita reale come discriminazione, traumi, lutti e violenze.

Invece, in occidente è diventata famosa dal XIX secolo, quando i direttori degli ospedali psichiatrici decisero di metterla in pratica per permettere ai malati di tirar fuori le immagini dalla mente. Nonostante già fosse nel 1942 una pratica proposta ai malati di tubercolosi, solo qualche anno dopo il maestro Adrian Hill le diede il nome di arte terapia.

L’arteterapia e i suoi benefici

Quindi, le sedute di arteterapia hanno la capacitò di aiutare chiunque, anche chi non è affetto da disturbi particolari. Attraverso l’esplorazione delle proprie emozioniè in grado di migliorare l’autostimagestire le dipendenzealleviare lo stress, migliorare i sintomi di ansia e depressione e affrontare una malattia fisica o una disabilità.

Ecco alcuni dei benefici dell’arte terapia:

  • aiuta ad affrontare una malattia fisica o una disabilità
  • non richiede nessun talento artistico per essere efficace
  • aumenta l’autostima
  • riduce i livelli di stress e di ansia
  • aumentare la creatività
  • aiuta ad entrare in contatto con le proprie emozioni
  • favorisce il cambiamento
  • accresce la consapevolezza

Il percorso terapeutico non riguarda il valore artistico del lavoro, ma la ricerca di associazioni tra le scelte creative fatte e la vita interiore del paziente. L’opera d’arte può essere utilizzata come trampolino di lancio per risvegliare i ricordi e raccontare storie che possono rivelare messaggi dell’inconscio. Inoltre, può essere anche un semplice modo di comunicare per le persone affette da malattie come l’autismo, che di solito fanno fatica a farlo nei modi più convenzionali.

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Quali sono i mezzi dell’arteterapia?

I professionisti che praticano arteterapia lavorano attraverso svariati mezzi e metodi, con singoli individui, con coppie o con grandi e piccoli gruppi. I laboratori si possono trovare in una varietà infinità di contesti, come in ospedali, centri di benessere, istituti correzionali, centri per anziani, scuole e organizzazioni comunitarie e consulenze private.

Le diverse tipologie di arteterapia

L’arteterapia è un approccio multidisciplinare e proprio per questo nei laboratori adibiti alle sedute si possono sperimentare tante tipologie di arte.

  • Arti visive: il paziente può disegnare, colorare, modellare das o creta, utilizzare fotografie o filmati.
  • Musicoterapia: la musica è utilizzata per favorire il rilassamento o una maggiore attivazione psichica.
  • Danzaterapia: questa tipologia di arte terapia insegna a liberare il corpo e ad esprimere attraverso i movimenti pensieri, emozioni e sentimenti.
  • Teatroterapia: grazie a questa tipologia di è in grado di comunicare con il corpo e con la voce, fino ad immedesimarsi in un’altra persona assumendone emozioni e vissuti.
  • Gioco: i divertimenti tipici dell’infanzia come giochi con la palla o nascondino sia in bambini che in adulti stimolano una profonda ricerca di sé e della corrispondenza ai propri bisogni.

Le tecniche creative che possono essere utilizzate in arteterapia sono tante e tutte aiutano a diventare più consapevoli.  Inoltre, secondo l’American Art Therapy Association, i terapeuti specializzati sono addestrati a capire come i colori, la consistenza e l’utilizzo delle varie forme d’arte possano essere d’aiuto a diversi pazienti con differenti bisogni. È così che il paziente impara a capire i propri pensieri, i propri sentimenti e la propria condizione.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Negli anni Quaranta, sia Gran Bretagna che Stati Uniti inziano a utilizzare l’arteterapia per trattare i reduci di guerra traumatizzati, ricoverati negli ospedali psichiatrici. Il disturbo da stress post-traumatico (DSPT), in psicologia e psichiatria, è definito come l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono a un evento traumatico o violento. È denominato anche nevrosi da guerra, proprio perché inizialmente riscontrato in tutti i soldati coinvolti in pesanti combattimenti o in situazioni belliche di particolare drammaticità.
  • Solo pochi anni fa alcuni ricercatori hanno scoperto in Sud Africauna grotta rivolta verso l’oceano indiano. Al suo interno sono stati trovati molti cimeli di 100.000 anni fa che mostrano come un artista dei tempi si dilettava con i pigmenti per dare vita alle sue opere d’arte. Una bella scoperta considerando che le tracce più antiche fino a quel momento risalivano a 60 mila anni fa.
  • Negli ultimi anni, a causa del Covid, i livelli di ansia e depressione sono cresciuti in maniera esponenziale nella popolazione italiana, con percentuali che sono salite di oltre il 30%.

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Scritto da

Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.