Come rendere il trasloco sostenibile: idee e consigli

Questo temibile e faticoso momento arriva per tutti: il trasloco. È una noia dover non solo lasciare la propria casa e magari città, ma soprattutto impacchettare ed inscatolare tutta quella miriade di cose che, diciamocelo, fino a quel punto neanche pensavate di possedere. Quindi armatevi di pazienza e affrontate questa sfida con tranquillità e soprattutto cercate di rendere il vostro trasloco sostenibile. Per esempio riciclando, regalando abiti o oggetti che vorreste buttare. E ancora, noleggiando un servizio di traslochi eco-sostenibile. Vediamo consigli e idee su come rendere un trasloco sostenibile.

1- Riciclate il più possibile

Sì, ovviamente non solo durante i traslochi, ma in questi casi specifici dovreste evitare di pensare che contenitori come i cartoni, i sacchetti o la carta pluriball per proteggere gli oggetti delicati, siano da buttare una volta terminato lo spostamento. I primi potreste lasciarli in soffitta a contenere tutto ciò che non utilizzate; oppure piegarli e lasciarli in cantina per il prossimo utilizzo. I sacchetti servono sempre, quindi riciclateli! Per la carta a bolle d’aria, può sempre servire per imballare ed evitare rotture anche in altre occasioni, nonché quando si regala qualcosa di estremamente delicato. Se proprio non vi serve, ricordatevi che è utilissima da scoppiare in caso di stress.

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2- Ridurre al minimo gli sprechi

Questo riguarda sia per la quantità di imballaggi che utilizzate per riporre i vostri averi all’interno cercando di ottimizzare gli spazi nei contenitori ma anche per posizionare gli stessi in maniera ottimale nel furgone (o macchina) del trasloco in modo da ridurre il numero di viaggi dalla vecchia casa alla nuova. Esistono ottimi modi per piegare gli indumenti o per posizionare gli oggetti nelle scatole in modo da risparmiare spazio. Uno molto famoso è il metodo KonMari, ideato dalla famosa Marie Kondo, appunto. È l’arte di saper piegare gli abiti in modo da guadagnare spazio ed evitare che si stropiccino. Ottimo per un trasloco sostenibile ma anche da applicare negli armadi di casa!

3- La scelta degli imballaggi

Per un trasloco sostenibile dovete aver cura anche dei materiali che si andranno ad utilizzare. Optate per degli imballaggi ‘green’, biodegradabili e da riciclo. Ecco la lista:

  • sacchi di nylon riutilizzabili
  • carta riciclata per imballare gli oggetti
  • patatine riempitive biodegradabili
  • pluriball realizzati al 50% in materiali riciclati
  • ditte di traslochi che offrono scatole in prestito (plastica) in modo da non sprecare il cartone e riutilizzarle in maniera continuativa
  • scatole in cartone provenienti da foreste ecosostenibili.

4- Regalate e non buttate

La fatica e l’energia unite alla fretta con cui si svolgono molti traslochi, fa venir voglia di buttare tutto quello che al momento ci sembra superfluo o che non ci piace più. Innanzitutto chiedetevi davvero se non avete più bisogno di quelle cose; non avrebbe senso disfarsene per poi ricomprarle dopo una settimana perché, dalla premura e dallo stress, vi siete sbagliati. Qualora invece siete decisi a liberarvi di maglioni e oggetti rimasti nell’armadio o in cantina per anni senza una degna utilità, è giusto alleggerire il vostro bagaglio. Però non buttate! C’è sempre qualcuno che ha bisogno di cose che per voi sono innecessarie o non più utili. Quindi donate ad enti di volontariato appositi; ad amici e parenti che magari vi hanno da sempre invidiato quella giacca di velluto o quell’innaffiatoio super-tecnologico da giardino. A conoscenti e così via. L’importante è sempre dare una seconda vita a tutto quello che abbiamo e, allo stesso tempo, ci liberiamo del superfluo.

trasloco sostenibile

Come rendere il trasloco sostenibile: idee e consigli-Studio Romantic per shutterstock

5- Preferire il decluttering

Non solo indumenti e oggetti ma anche mobili e accessori. Magari sono nuovi o mai utilizzati, ma nella nuova abitazione non ci sarà sufficiente spazio o cozzerà con il nuovo stile ed arredamento. Eliminate tutto il superfluo evitando così di aumentare i vostri pacchi e il numero di viaggi per il trasloco. Potete venderli ad un negozio dell’usato o su internet.

6- Scegliere una ditta di traslochi eco-friendly

A meno che non possediate voi stessi un furgone o conosciate qualcuno che possa aiutarvi nel trasloco, dovrete necessariamente contattare una ditta di traslochi. Per massimizzare un trasloco sostenibile è fondamentale anche il mezzo di trasporto; siamo a conoscenza di come questi emettano sostanze nocive nell’aria. L’ideale sarebbe informarsi e utilizzare delle ditte eco-friendly che possiedono mezzi di trasporto elettrici. In alternativa, sceglietene una che offra dei mezzi molto capienti in modo da effettuare un solo viaggio di destinazione.

Segnaliamo una delle pochissime aziende italiane che effettua un trasloco sostenibile, la Grillo Antonino Traslochi.

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Pillole di Curiosità- Io non lo sapevo. E tu?

  • Attraverso gli ultimi dati raccolti nel 2016 da GreenItaly, Unioncamere, uniti al Consorzio di riciclo Conai e al Ministero dell’Ambiente, è emerso che le società eco-friendly, in Italia, ammontano a 385.000; circa 1 su 4.
  • Il 26,5% del totale dell’industria italiana ha optato per delle tecnologie innovative e sostenibili che riducono le emissioni di CO2 e i consumi di energia elettrica.
  • In Italia, la regione che ospita il maggior numero di aziende green è la Lombardia, con 69.390 ditte eco-friendly.  Di seguito troviamo il Veneto con 37.120 stabilimenti sostenibili. Al 3 e 4 posto si posizionano il Lazio e l’Emilia-Romagna, rispettivamente con 33.630 e 33.010 imprese ecologiche.

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