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SuperlabMilano

Superlab, il grattacielo orizzontale di Milano Bicocca. Un mix tra architettura, verde e arte. Intervista ad Alberto Lessan

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Superlab è un grattacielo orizzontale alto solo 4 piani (+ terrazza panoramica), e lungo 100  metri, nato a Milano Bicocca dal recupero dell’area di oltre 6.500 mq sulla quale erano insediati gli ex uffici Breda.

Habitante ha incontrato questa settimana l’architetto Alberto Lessan, di Balance Architettura, che ha curato il progetto Superlab.

plastico progetto Superlab
Il plastico del progetto Superlab – foto di Chiara Ferrando Fotografa

Come nasce Superlab?

Il progetto Superlab è nato grazie alla volontà di un gruppo di investitori immobiliari che ha creduto su di noi e sul nostro modo di vedere l’Architettura. Ci hanno seguito in un percorso, dove l’obiettivo non era solamente quello di riqualificare un edificio destinato ad uffici, ma eravamo, insieme, alla ricerca di qualcosa di più.

Si voleva realizzare un edificio si funzionale ma con un carattere evocativo, con significati più ampi, e che potesse competere da un punto di vista architettonico. Non solo a livello milanese ma anche a livello internazionale. E penso che con Superlab abbiamo centrato l’obiettivo.
Visitando l’immobile infatti chiuqnue può notare chiaramente come molte scelte progettuali seguono regole improprie rispetto ai metodi tradizionali di costruire. E si generano cosi spazi e sensazioni inaspettate.

Abbiamo adottato scelte tecnologiche non consuetudinarie, alcune sperimentali, senza però uscire dalle regole di mercato.

Da un punto di vista funzionale siamo riusciti a trasformare un edificio di 3 piani fuori terra in 5 piani. È stato infatti utilizzato il piano -1 che ha generato 1500mq in piu di superficie disponibile e la copertura è diventata una terrazza calpestabile e verde, utilizzata come spazio comune di relazione.

Superlab Milano Bicocca
spazi interni di Superlab – – foto di Chiara Ferrando Fotografa

Ambiente e sostenibilità sono oggi concetti chiave per tutti i nuovi progetti architettonici. Come avete declinato questi due temi nel progetto di questo condominio orizzontale?

Non si può più pensare di potere costruire o riqualificare senza adottare criteri di armonia con ambiente e contesto. Ci sono parametri e protocolli che vengono in aiuto e le committenze ora vedono questi elementi come valori reali, a cui aspirare. Il Superlab di Milano è certificato LEED Gold ed è un edificio Carbon Free ovvero tutta l’energia di cui necessita e che non riesce a produrre autonomamente in sito deriva da fonti rinnovabili. E l’acqua necessaria per la vegetazione interna ed esterna è di recupero.

Questi sono solo alcuni elementi esemplificativi di cui è dotato l’edificio che ha puntato alla sostenibilità sia nella costruzione che nella sua futura gestione.

Superlab è anche arte. Architetto Lessan ci racconta qualcosa di più su questo connubio?

Gli spazi interni del Superlab sono stati concepiti in modo molto flessibile in modo che gli uffici che si insedieranno possano farlo nel modo più duttile possibile. La manica regolare e razionale dell’edificio pre-esistente è stata volontariamente mantenuta e permette di ottenere agevolmente diverse configurazioni.

In occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 29 Settembre, grazie all’esperienza e passione della committenza in ambito artistico ed espositivo, si è deciso di organizzare contestualmente un Exhibit della durata di 20 giorni, diretta dalla curatrice Francesca Canfora, che ha visto insediarsi su tutti i 5 piani, opere di 13 Artisti nazionali ed internazionali, aggiungendo così il carattere espositivo ed artistico a quello architettonico dell’edificio appena ultimato.

Gli spazi hanno reagito molto bene, c’è stato un ottimo riscontro pubblico, e si può immaginare che possa diventare un elemento aggiuntivo magari continuo, a corredo della funzione direzionale principale.

exhibition superlab
una delle opere d’arte installate a Superlab Milano – foto di Chiara Ferrando Fotografa

Milano-Bicocca è un quartiere molto giovane, dinamico, in perenne trasformazione. Quale sarà il ruolo di Superlab in questo contesto?

Superlab, come dicevo prima, si pone come obiettivo di relazionarsi con la città intera al di là del quartiere in cui si trova.

Milano-Bicocca però è in una posizione congeniale per il suo inserimento, in quanto è un’area della città in profonda trasformazione. Sta velocemente cambiando la sua pelle per connettersi al tessuto urbano centrale. Pensiamo che Superlab possa essere un elemento attrattivo così come Hangar Bicocca e altre realtà che via via si stanno insediando e che fanno di questo quartiere uno dei più interessanti e dinamici di Milano.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Superlab è il primo edificio ad essere costruito con una pelle esterna di montanti e traversi in gomma.
  • I pressori verticali e orizzontali della facciata continua in vetro sono realizzati in gomma trasparente riciclabile
  • La superficie esterna è completamente permeabile alla luce, i montanti e traversi cambiano aspetto alle diverse ore del giorno e, grazie alle colorazioni dei piani interni, la sera si generano delle illuminazioni inattese.
Milano superlab
la sera le pareti esterne di superlab cambiano colore – foto di Chiara Ferrando Fotografa

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