Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina?

Le più belle chiese dell’Ucraina

Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina? Una delle cose per cui l’Ucraina è maggiormente riconosciuta è la sua architettura. Lo skyline di Kiev è pieno di cupole dorate, simbolo caratteristico dell’architettura ucraina. Ci sono oltre 900 chiese e cattedrali costruite dall’era Rus’ di Kiev fino ad oggi.

Le chiese dell’Ucraina

Ogni chiesa ha una sua storia, spesso complicata, fatta di distruzioni e di ricostruzioni. Alcune di esse sono davvero monumentali e sono una parte dell’essenza di Kiev e dell’Ucraina, molto frequentate dai fedeli abitanti dell’Ucraina. Altre sono ormai state trasformate in musei. La più famosa è la Cattedrale di Santa Sofia, patrimonio dell’UNESCO. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Chiesa di Santa Sofia

La Cattedrale di Santa Sofia si trova nel centro storico di Kiev. Questo incredibile edificio, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, è uno dei monumenti ucraini più famosi e belli. Risalente all’XI secolo, la costruzione della cattedrale fu commissionata da Yaroslav il Saggio, governatore del Principato di Kiev di quel tempo. La costruzione riprende Hagia Sofia di Istanbul, con dimensioni ovviamente più contenute, ma con uguale fascino.

Al centro della chiesa, per esempio, si può ammirare un enorme mosaico della Vergine Orante che ha una storia molto particolare. Infatti, gli abitanti di Kiev ritengono che la città continuerà a esistere fino a quando quest’opera d’arte sarà preservata.

Molti sono gli affreschi che raffigurano varie scene della Bibbia, in alcuni casi sbiadite dal tempo ma dal fascino assolutamente immutato. Tuttavia, non tutte le opere d’arte della cattedrale sono di natura religiosa. Ci sono anche ritratti del principe Yaroslav e della sua famiglia e vari affreschi raffiguranti feste nell’antica Costantinopoli.

In più, oltre ad affreschi e mosaici, l’antica sala da pranzo espone oggetti ritrovati durante gli scavi archeologici intorno alla cattedrale, tra cui più di 100 sepolture come il sarcofago di Yaroslav il Saggio e di sua moglie Irina.

L’architettura e le cupole

Ad affascinare enormemente il visitatore sono certamente le sue colorate cupole e la sua, quasi fiabesca, architettura.

Basti pensare che la sua particolare struttura architettonica è caratterizzata da 5 navate, 5 absidi e 13 magnificenti e verdissime cupole. Ciò fa assomigliare la chiesa a un piccolo labirinto. Come se non bastasse, esattamente come nella chiesa a Istanbul, una scala a chiocciola conduce nella galleria al primo piano, dove si possono ammirare ulteriori affreschi e da cui si ha una vista unica sui mosaici dell’abside.

La cattedrale si trova inserita in un complesso, immerso in uno splendido parco verde, tra i più grandi di tutta l’Ucraina: fu il primo sito del Paese a diventare patrimonio Unesco. Nella chiesa, che ha avuto una storia complicata, non si svolgono celebrazioni.

All’intera struttura, composta da 9 edifici, tra cui un refettorio, l’antica panetteria, la torre campanaria, si accede con un biglietto (quello completo per vedere tutto costa 8 euro). Si può anche salire sulla torre per vedere il panorama dall’alto: da un lato il complesso di Santa Sofia e dall’altro la piazza che prende il suo nome, un enorme slargo un tempo usato per le parate in fondo al quale si intravede il monastero di San Michele.

Chiese Ucraina

Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina – shutterstock foto di Baturina Yuliya

Monastero delle Grotte

Un altro luogo imperdibile di Kiev è il monastero Pečerska Lavra, conosciuto comunemente come Monastero delle Grotte. Questo è un enorme complesso immerso in mezzo a ettari di verde e affacciato sul fiume Dniepro. Essendo un monastero Lavra riveste un ruolo specifico nella chiesa ortodossa.

Fondato nell’XI secolo dai monaci Antonio e Teodosio sul monte Berestov, alla periferia della capitale, è diventato un luogo di culto sempre più importante nel Medioevo e oggi ospita la residenza del Metropolita di Kiev, la guida spirituale della Chiesa ortodossa ucraina.

La storia del Monastero

Durante l’occupazione nazista, venne distrutta la cattedrale della Dormizione. Ma nel 1941 la vita monastica riprese e nel 1951 cominciarono i lavori di ristrutturazione, per essere nuovamente interrotti nel 1961. In seguito le grotte furono restituite ai monaci e la vita del monastero poté ricominciare.

Nel 1990 il complesso fu dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Nel 2000 venne consacrato il duomo della Dormizione.

L’architettura del Monastero

Il complesso è formato da più edifici e si divide in Lavra Superiore e Lavra Inferiore. La torre campanaria è un piccolo gioiello, mentre gli affreschi più antichi e preziosi si trovano nella piccola chiesa della Trinità, a sinistra subito dopo l’ingresso principale.

Monastero di San Michele

Posto in cima a una collina sulla destra del fiume Dniepro, il monastero di San Michele, costruito in epoca medievale domina la Città Alta. La chiesa del monastero è molto frequentata. È qui che si respira un po’ di spiritualità ortodossa.

Comprende la chiesa omonima, il refettorio di San Giovanni del Divino costruito nel 1713, i Cancelli Economici del 1760 e il campanile realizzato tra il 1716 e il 1719.

La storia del monastero

L’esterno del complesso fu ricostruito nel XVIII secolo nello stile barocco ucraino, mentre gli originali rimasero nell’originale stile bizantino. Purtroppo nulla di questo antico edificio è oggi visibile.

Infatti, la cattedrale fu demolita dalle autorità sovietiche nel 1934 e l’edificio di culto fu ricostruito nel 1991 dopo l’indipendenza dell’Ucraina. Solo nel 1999 fu aperto al pubblico, mentre le decorazioni interne, i mosaici e gli affreschi che ricoprono le pareti e le cupole vennero completati soltanto nel 2000.

Chiese Ucraina

Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina? – shutterstock foto di Ruslan Lytvyn

Chiesa di Sant’Andrea

Questa chiesa è una delle più appariscenti e conosciute della capitale ucraina. Infatti, fu costruita per volontà dell’imperatrice Elisabetta, che voleva trasformare Kiev nella sua residenza estiva.

I lavori furono affidati all’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli e la costruzione dell’edificio barocco terminò verso il 1750, sotto la guida di Ivan Michurin, un architetto di Mosca.

La leggenda della chiesa di Sant’Andrea

La leggenda dice che dove oggi si trova il fiume Dniepro, un tempo c’era il mare. Quando Sant’Andrea arrivò a Kiev e posò una croce sul luogo dove oggi sorge la chiesa, il mare si ritrasse fino a diventare un corso d’acqua. Dopo la costruzione della chiesa, sotto l’altare comparve una sorgente. Si decise così di non costruire campane (la chiesa ancora oggi ne è priva) perché, sempre secondo la leggenda, il loro suono potrebbe risvegliare l’acqua dormiente e Kiev verrebbe inondata.

Tutto intorno alla chiesa un enorme balcone permette di ammirare il fiume e i tetti del quartiere Podil, che si estende ai piedi della collina su cui sorge la chiesa. Infatti, la vera attrazione di questo luogo è probabilmente la meravigliosa terrazza panoramica.

Cattedrale di San Vladimiro

La chiesa di San Vladimiro è una delle più grandi chiese di Kiev, sede della Chiesa ortodossa d’Ucraina. In stile neo bizantino, con la struttura tradizionale a sei navate, tre absidi e sette cupole blu con le stelle.

La cattedrale venne realizzata dal 1852 al 1882. Tuttavia, la decorazione degli interni fu terminata nel 1896, anno di consacrazione dell’edificio, alla presenza dello zar Nicola II e di sua moglie Alessandra Féodorovna.

L’idea della chiesa nasce dalla volontà di commemorare il 900° anniversario della Conversione al Cristianesimo della Rus’ di Kiev. In più, riuscì a scampare alla demolizione durante il periodo sovietico e durante la Seconda Guerra Mondiale divenne la sede del Museo dell’Ateismo. Dopo la guerra la chiesa fu riaperta e per molto tempo fu una delle poche cattedrali dedicate al culto ortodosso nell’Urss.

Chiese Ucraina

Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina?
– shutterstock foto di Leonid Andronov

Le chiese a Kharkiv, la perla dell’Ucraina

Anche Kharkiv, la perla dell’Ucraina, è famosa per le sue fantastiche chiese.

Cattedrale dell’Assunzione delle Beata Vergine Maria

La chiesa fu costruita nel 1887-1892 secondo il progetto dell’ingegnere della città Mikhailovsky. L’edificio ha una forma basilicale e un alto campanile gotico coronato da una guglia. La chiesa venne consacrata nel 1892 dal vescovo Francis Simon.

Monastero della Santa protezione della Vergine

Venne realizzato dal XVII al XIX secolo ed è la più antica costruzione a Kharkiv, tanto da rappresentare un monumento di importanza nazionale.

Fondata dai cosacchi, la cattedrale fu eretta nel 1869 come parte delle fortificazioni della città. Il complesso comprende la chiesa di Ozeryannska, progettata nel 1896 come una basilica con finestre alte e strette e spesse mura di pietra cittadine.

Chiese Ucraina

Quali sono le chiese più belle dell’Ucraina? – shutterstock foto di Mr Dimitry

Cattedrale della Dormizione

Costruita originariamente in legno nel 1646, 40 anni dopo fu ricostruita in pietra. Invece, nel 1812 fu aggiunto un campanile. La torre campanaria di Alexander venne costruita dopo l’espulsione di Napoleone dalla Russia per esprimere gratitudine ad Alessandro I divenendo il secondo edificio più alto dell’Ucraina.

Cattedrale dell’Annunciazione

È la principale chiesa ortodossa di Kharkiv ed è la più grande cattedrale dell’Europa orientale. La struttura pentacupolare in stile neobizantino con un caratteristico campanile alto 80 metri fu completata il 2 ottobre 1888. Fu consacrata nel 1901 e poi demolita. Così la chiesa a strisce soppiantò la vecchia cattedrale dell’Assunzione come principale chiesa di Kharkiv. Una delle chiese più grandi e alte dell’impero russo. Tanto che fu affrescata secondo lo stile della cattedrale di San Vladimir a Kiev.

Quali architetture ucraine rischiano la distruzione per la guerra?

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La Chiesa ortodossa dell’Ucraina è una Chiesa ortodossa nazionale. È stata fondata il 15 dicembre 2018 con un “concilio di riunificazione” tra la Chiesa ortodossa ucraina e la Chiesa ortodossa autocefala ucraina.
  • Tale decisione è stata però fortemente contestata dalla Chiesa ortodossa russa, che ha denunciato lo “sconfinamento” del Patriarcato di Costantinopoli e ha dichiarato il concilio “illegale” e la nuova Chiesa “scismatica”. Il primate della Chiesa ha il titolo di metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina.
  • Il 21 marzo sono state depositate presso il parlamento ucraino due (discutibili) progetti di legge che interessano le Chiese e, in particolare, quella filo-russa del metropolita Onufrio.
  • Il primo progetto di legge prevede il sequestro di tutti i beni ecclesiastici della Chiesa filo-russa e un lasso di tempo di 14 giorni per parrocchie, monasteri e istituti educativi per decidere se passare alla Chiesa autocefala o ad altra obbedienza. I grandi monasteri storici di Kiev, Potchaȉev e Sviatogorsk diventeranno di proprietà dello stato. I servizi di sicurezza provvederanno a verificare la situazione prima e dopo.
  • Il secondo progetto riprende con modifiche una precedente legge, approvata all’indomani del tomo sull’autocefalia (6 gennaio 2019) e successivamente bocciata dalla Corte costituzionale. Prevede di riservare la dizione «Ucraina» solo a Chiese che hanno nel paese il loro centro di autorità.
  • La Chiesa ortodossa ucraina (legata al Patriarcato di Mosca) critica aspramente due disegni di legge presentati al parlamento ucraino che vieterebbero la loro attività. Insomma, questa guerra maledetta spaccherà in modo irreversibile l’ortodossia e di conseguenza creerà grossi problemi a Roma. A rischio la libertà di religione.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.