Habitante Green: la raccolta differenziata in casa con il prof. De Feo di Greenopoli

La rubrica Habitante Green si inaugura con un tema sempre molto sentito per gli italiani: la raccolta differenziata in casa.

Per saperne di più abbiamo intervistato il prof. Giovanni De Feo, ingegnere e docente di Ecologia Industriale presso l’Università degli Studi di Salerno e presidente dell’associazione Greenopoli, è stato premiato ambientalista dell’anno 2018.

Tempo, pazienza, passione e competenza

Pensa e ripensa, crea la conoscenza

Pensa, agisci, controlla, correggi

Impara dagli errori, è così che ti migliori!

Habitante Green: la raccolta differenziata in casa

Studioso e grande comunicatore, il professore De Feo con il suo progetto Greenopoli gira per le scuole svolgendo un ruolo importantissimo per le giovani menti del futuro: insegnare educazione ambientale per essere cittadini rispettosi dell’ambiente. Lo fa in un modo creativo e coinvolge davvero tutti, grandi e piccini, con i suoi rap travolgenti.

Tra i temi che tratteremo con lui in questa rubrica, la raccolta differenziata in casa è uno dei più importanti.

I dati Istat aggiornati al 2019 parlano chiaro: una famiglia su tre è scettica sulla raccolta differenziata. E si sprecano ancora tanti rifiuti che potrebbero essere riciclati, riusati.

Credits: www.unsplash.com

Dopo anni di propaganda sulla “raccolta differenziata” in casa, come descriverebbe la situazione italiana oggi?

La situazione purtroppo è ancora molto variabile da Nord a Sud, sebbene anche nel Meridione d’Italia ci siano regioni che facciano registrare elevate percentuali di raccolta. Tra di esse, sicuramente c’è da segnalare la Campania che si è ormai attestata intorno al 53% sebbene il target minino richiesto dal legislatore sia del 65%. C’è ancora molto da fare in termini di quantità da raccogliere. Il vero problema, tuttavia, sta nella qualità dei materiali separati alla fonte ed avviati alle successive attività di trattamento e smaltimento con la raccolta differenziata e i preliminari processi di selezione.

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Quali sono le maggiori difficoltà che gli italiani riscontrano?

Nei comuni con bassa percentuale di raccolta differenziata, c’è un problema di disinformazione e di scarsa motivazione con grandi città praticamente ferme al palo: è il caso, giusto per citare un esempio, di Palermo, sebbene in Sicilia negli ultimi anni siano stati fatti molti progressi e ci siano tanti comuni all’avanguardia. Il problema principale è la carenza (o assenza) degli impianti di trattamento e smaltimento che porta ad un paradosso: più aumenta la percentuale di raccolta e più aumentano i costi. La Campania, da questo punto di vi sta, è un caso di scuola. Infatti, la Campania spedisce fuori regione circa 500.000 tonnellate di umido a costi che vanno dalle 200 alle 350 euro a tonnellate con un extra costo, quindi, di 100-250 euro. Si tratta di cifre da capogiro a cui vanno aggiunti gli impatti ambientali prodotti dai camion che si possono considerare dei veri e propri inceneritori mobili su gomma!

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Cosa possiamo fare per migliorare la gestione dei rifiuti in casa?

La prima e più importante azione da compiere è la riduzione alla fonte della produzione di rifiuti attraverso acquisti consapevoli e una gestione accorta dei beni acquistati, evitando, ad esempio, che si facciano scadere i prodotti. Occorre organizzare la raccolta differenziata in casa con rigore e fantasia, coinvolgendo tutta la famiglia nelle attività di separazione delle diverse frazioni merceologiche (umido, carta e cartone, imballaggi di plastica, vetro, acciaio, alluminio e legno). Molti continuano a raccogliere l’umido in contenitori chiusi che non consentono al materiale di respirare. L’organico, da tempo, infatti, si raccoglie con un cestello traforato in abbinamento con un sacchetto di carta riciclata o di bioplastica. In questo modo, non si formano i composti che creano molestie olfattive con una diminuzione di peso fino al 30%, che significa anche risparmio economico. Per le altre frazioni occorre stare attenti a non mischiare i materiali e per questo ci sono in circolazione tante utilissime app.

Habitante Green: la raccolta differenziata in casa con il prof. De Feo di Greenopoli

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Il suo progetto Greenopoli cresce ogni anno sempre di più, qual è il segreto della sua ricetta di educazione ambientale? Cosa fare affinché questi principi non vadano persi con l’età adulta?

Quando vesto i panni di Mr. Greenopoli torno a essere bambino e mi lascio guidare dalla spontaneità tipica dei bambini. Durante gli incontri con le scolaresche provo a mischiare la mia preparazione universitaria con la capacità di improvvisazione tipica dei campani. Mi diverto tantissimo a far ridere e riflettere i bambini e gli insegnanti, così impariamo tutti insieme nuovi modi per passare dalle parole ai fatti. Una cosa alla quale tengo molto è il rispetto delle regole e per questo ho creato le Piccole Guardie Ambientali di Greenopoli che a suon di green rap le cantano e le suonano a genitori, parenti e amici.

“Se passi sulle strisce sei uno che capisce, se passi da lontano sei strano strano strano” è l’invito al rispetto delle regole di convivenza civile, la base per far parte della società.

“Una carta per Terra è uno schiaffo alla Terra, ora che ci penso è un gesto senza senso” invita i bambini al rispetto del decoro.

“Buttare gettare li voglio cancellare, rimettiamoci a pensare è tempo di cambiare!” li alleno al cambio di linguaggio e di prospettiva sul mondo.

Habitante Green: la raccolta differenziata in casa con il prof. De Feo di Greenopoli

Credits: www.greenopoli.it

La raccolta differenziata in casa: dobbiamo risvegliare il bambino che è in noi

I rifiuti non si buttano, si raccolgono in casa e poi si conferiscono nei contenitori condominiali o nei mastelli in dotazione alle utenze isolate. Per i bambini ho creato il piccolo rap della conoscenza: “Tempo pazienza passione e competenza, pensa e ripensa crea la conoscenza. Pensa agisci controlla correggi, impara dagli errori è così che ti migliori!”. E i bambini sono senz’altro disposti al cambiamento: il vero problema sono gli adulti…

I grandi vanno fatti emozionare. Occorre far risvegliare il bambino che è dentro ognuno di noi e che ci attende da anni. E chi se non i bambini possono compiere questo miracolo? Io ci credo e per questo mi impegno allo spasimo per non avere rimorsi… L’impresa è quasi impossibile: quasi, appunto! I più restii al cambiamento vanno controllati e sanzionati, altrimenti non miglioreremo mai. Nel frattempo, occorre costruire tutti insieme un mondo nuovo fondato su due parole che sono nella formula di Greenopoli: condivisione e sostenibilità.

Habitante Green: la raccolta differenziata in casa con il prof. De Feo di Greenopoli

Credits: www.greenopoli.it

Regalerebbe ai lettori di Habitante tre consigli pratici, oltre alla raccolta differenziata, per vivere una casa che sia rispettosa per l’ambiente?

Il primo lo dico a suon di rima: “Se spegni la luce il consumo si riduce, se accendi il cervello il mondo si fa bello!” Occorre prestare attenzione, quindi, agli sprechi energetici con azioni comportamentali ma anche con interventi infrastrutturali sul sistema di riscaldamento (ad esempio il passaggio alla caldaia a condensazione), sugli infissi, sul ricorso al cappotto termico, ecc.

Un secondo consiglio è ridurre gli sprechi d’acqua. A tal proposito invito i lettori ad andare sul canale YouTube di Greenopoli e ascoltare lo Sciacqua sciacqua rap che è pieno di consigli pratici e simpatici sulla riduzione del consumo d’acqua.

Il terzo consiglio lo uso per ribadire l’invito ad utilizzare il cestello traforato per la raccolta dell’umido: rimarrete esterrefatti dalla sua efficacia. Mi raccomando: fatemi sapere! Ci conto.

Habitante Green: la raccolta differenziata in casa con il prof. De Feo di Greenopoli

Credits: www.greenopoli.it

Come ridurre il consumo di carta: consigli pratici

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Greenopoli è un sito internet (www.greenopoli.it), una pagina facebook, un’idea, un metodo didattico, un gioco… un libro: “Il Metodo Greenopoli”, uscito per i tipi di Edizioni IL PAPAVERO. Due sono le sue parole d’ordine: condivisione e sostenibilità. La Sostenibilità, l’Ambiente, i Rifiuti e l’Acqua, da cui viene fuori l’acronimo Sara, uno dei protagonisti di Greenopoli, sono alcuni tra gli argomenti preferiti di discussione di Greenopoli.
  • Con il metodo Greenopoli il ruolo del formatore muta per assumere le funzioni di “moderatore”, che prima fa discutere e ragionare gli allievi e poi, a opportuni intervalli, interviene per sostenere e rilanciare la discussione e/o introdurre nuovi concetti. Il tutto diventa più facile se il moderatore si propone con entusiasmo, simpatia e spontaneità, lasciando trasparire tutta la sua passione per l’argomento che si sta discutendo e per l’insegnamento.

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Esperta in architettura e comunicazione. Consulente digitale e Instagram Strategist.