Ponte di Pasqua: 6,3 miliardi di spese e 26 milioni di abitanti in viaggio

Per il Ponte di Pasqua verranno spesi 6,3 miliardi di euro e 26 milioni di abitanti italiani saranno in viaggio.

A rivelarlo è un’indagine condotta da CNA Turismo e Commercio: ventisei milioni di abitanti approfitteranno del ponte per concedersi una “piccola vacanza” in viaggio. Tra gli abitanti viaggiatori, sette milioni e mezzo sono stranieri. Tutto ciò, genererà un giro d’affari di oltre sei miliardi di euro. Risultato record, favoreggiato dal “super ponte” del combinato disposto di festività pasquali e ponti legati al 25 aprile e al 1° maggio per l’industria turistica italiana e il suo indotto. Città d’arte, siti Unesco, riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso, prodotti tipici enogastronomici i magneti d’attrazione.

“Pasqua alta”: nel calendario e negli affari

La differenza tra “Pasqua alta” e “Pasqua bassa”

La Pasqua cristiana viene celebrata la domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, giorno che coincide con l’inizio dei festeggiamenti della Pasqua ebraica che dura per 8 giorni. Quindi, se il 21 marzo è luna piena e cade di sabato, la Pasqua sarà celebrata il giorno seguente, ovvero il 22 di marzo. Se invece il primo plenilunio è di domenica la Pasqua sarà festeggiata la domenica successiva. La ricorrenza della Pasqua deve ricadere all’interno di un periodo che va dal 22 marzo al 25 aprile. Da ciò derivano le definizioni di Pasqua bassa (dal 22 marzo al 2 aprile), Pasqua media (dal 3 aprile al 13 aprile), Pasqua alta (dal 14 aprile al 25 aprile).

La Pasqua alta che girare il turismo

Quando la Pasqua cade “alta” è più facile che il movimento turistico ne tragga beneficio. Con il clima “pazzerello” primaverile, per gli abitanti italiani è sempre questo un momento di speranza: il Ponte di Pasqua rappresenta per molti l’occasione perfetta per concedersi qualche giorno di pausa, tempo permettendo. Le giornate di sole potrebbero mancare, ma questo non spaventa: gli abitanti italiani prenotano le loro vacanze.

L’indagine della CNA prevede che in occasione delle festività pasquali, grosso modo tra venerdì 19 e martedì 23 aprile, ma con un picco tra sabato 20 e lunedì 22, si mettano in viaggio su strade e autostrade italiane 14 milioni di abitanti viaggiatori. Molti per raggiungere mete turistiche, ma in buon numero anche per congiungersi con i parenti.

italiani in viaggio ponte di pasqua

Di Vadim Georgiev – Shutterstock

In totale, sono previsti 14 milioni di turisti su gomma due milioni e mezzo arriveranno dall’estero.

Complessivamente il giro d’affari dovrebbe raggiungere quest’anno i 3,5 miliardi, in crescita di 400 milioni rispetto al 2018. Una somma pro capite di circa 250 euro, maggiore di quanto previsto per i successivi ponti (poco meno di 235 euro), generata dalla ricettività più cara e dai pranzi a prezzo fisso imposti da molti ristoranti la domenica di Pasqua. Riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso spingeranno a compiere viaggi anche lunghi. Le previsioni stimano il relativo giro d’affari in 800 milioni.

Un abitante italiano su tre andrà in hotel

Tra i turisti in movimento nel periodo pasquale, il 32% pernotterà fuori dalla propria casa per una notte, il 44% per due notti e il 24% per tre notti o più. Nella scelta dell’alloggio, il 38% privilegerà Bed & Breakfast e agriturismi, il 35% gli alberghi e il 27% case private (di famiglia comprese). Nell’organizzazione del viaggio primeggia il fai-da-te, scelto dal 46% dei turisti, seguito dall’utilizzo di piattaforme web e recensioni (26%), dal ricorso alle agenzie di viaggio (18%), dal contatto diretto con le strutture ricettive (10%).

Per il lunedì di Pasquetta, invece, saranno tre milioni e mezzo i gitanti che si muoveranno per impegnarsi, soprattutto, in percorsi “fuori porta” che incrociano natura ed enogastronomia, senza dimenticare la possibilità di vivere esperienze dirette in laboratori artigiani e cantine vinicole.

Cosa mangiare a Pasqua: il menu tradizionale

Il calendario del Super Ponte di Pasqua

Il calendario quest’anno è destinato a offrire al turismo una mano rimarchevole. Dal 25 aprile al 1° maggio compresi c’è la possibilità di godere di una settimana di vacanza senza interruzioni bruciando solo un paio di giorni di ferie. Anche lo scorso anno c’erano i due ponti, ma non a caso le previsioni di spesa per quest’anno sono sensibilmente superiori. L’indagine CNA prevede che saranno 14 milioni i turisti che gireranno l’Italia in automobile in questo arco di tempo. E gli stranieri oltrepasseranno quota cinque milioni.

Il movimento economico della settimana dovrebbe essere pari a 2,8 miliardi, segnando una crescita di 300 milioni sul 2018. Quanto ai pernottamenti, le sistemazioni alberghiere sovrasteranno di poco quelle extra-alberghiere.

Il turismo sacro regione per regione

Di seguito alcune delle più seguite rappresentazioni religiose e/o a sfondo religioso della Settimana santa in Italia:

–          Sulmona (Abruzzo) – La Madonna che scappa

–          Barile (Basilicata) – Processione del Venerdì santo

–          Nocera Terinese (Calabria) – I vattienti

–          Amalfi (Campania) – Processione del Cristo marturiato

–          Frassinoro (Emilia Romagna) – Via Crucis vivente

–          Erto (Friuli Venezia Giulia) – Passione e morte di Gesù

–          Roma – Processione del Venerdì santo con benedizione del Papa

–          Savona (Liguria) – Processione del Venerdì santo

–          Vertova (Lombardia) – Rievocazione della deposizione di Gesù

–          Porto Recanati (Marche) – Bara de Notte

–          Isernia (Molise) – Processione degli incappucciati

–          Vercelli (Piemonte) – Processione delle macchine

–          Taranto (Puglia) – Processione dei Misteri

–          Cagliari (Sardegna) – S’Incontru

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