Cosa mangiare a Pasqua: il menu tradizionale

Pasqua è una delle feste religiose più importanti, al punto di riunire le famiglie. Ma cosa preparare in questo giorno così importante? Scopriamo insieme i piatti tradizionali più importanti.

Pasqua e Pasquetta sono una delle occasioni imperdibili per mangiare con tutta la famiglia. Grandi tavolate piene di qualsivoglia squisita prelibatezza. Ma cosa si mangia solitamente in questa festa così importante? La tradizione è sempre stata tramandata, di anno in anno fino ai giorni nostri, intatta o rinnovata con fantasia e creatività. A tavola o su di un prato non fa differenza, l’importante è mangiare portate interessanti con le persone importanti.

La Pasqua delle uova sode

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Le uova di Pasqua sono importanti come i regali di Natale, ma non erano di cioccolato quelle della tradizione. Le uova sode sono la vera tradizione pasquale. Delle semplici uova calate in acqua in ebollizione per 6 minuti. Rimasto solido, il guscio potrebbe essere pittato e diventare un centro tavola simpatico e caratteristico, che poi verrebbe consumato durante il pranzo, oppure una sorpresa simpatica per i bambini.

Un primo di pasta all’italiana

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La cultura culinaria italiana si racconta con i primi piatti: tortellini, ravioli, gnocchi, tagliatelle, lasagne, cannelloni, rotolo di pasta ripieno. In questo giorno così importante, spesso, ci piace studiare piatti più complessi e con accostamenti di sapori e consistenze diverse e melodiche.

La pasta al forno, ad esempio, richiede una preparazione superiore, forse quasi sprecata per una giornata normale. Ecco perché a Pasqua vediamo sui nostri tavoli crespelle al forno, pasta al forno speck e noci, tagliolini al forno, trofie al forno salsiccia e funghi, paccheri al forno, lasagna al forno e riso al forno.

Ma se hai voglia di cambiare e non preparare nessuna pasta al forno? Potresti puntare su un tipo di pasta ripieno, come dei fagottini ripieni, delle crepes con gamberetti o crema di asparagi, cannelloni al salmone o ripieni di ricotta e spinaci. A te la scelta.

Un secondo suggerito dalla tradizione

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Un obbligo del pranzo pasquale è sicuramente l’agnello. Come suggerito da Dio nell’antico testamento, l’agnello arrosto è simbolo di sacrificio, tenerezza e innocenza. L’arrosto d’agnello alle erbe è un piatto semplice preparabile in 45 minuti. È un piatto che va condiviso, è un piatto perfetto per l’incontro della famiglia al completo.

Una variante dell’agnello è sicuramente un arrosto di maiale oppure delle polpettine grigliate. Come contorno, o come completamento più green del secondo, si potrebbe proporre un accompagnamento di fave, spinaci, piselli o carote. Abbiamo possibilità varie e disparate e, come sappiamo, agli italiani piace sperimentare e cercare sempre nuovi sapori da abbinare e con i quali stupire.

Il dolce di Pasqua

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La portata di fine pranzo, ma non per questo la meno importante. Forse ormai è più comune trovare un enorme uovo di cioccolato o una colomba comprata sulle nostre tavole, ma prepararlo è un’altra cosa. Preparare un dolce, per la propria tavola o per quella di qualcun altro, è simbolo di amore e devozione per la tua famiglia e per le persone che lo mangeranno.

Preparare una colomba pasquale è molto difficile ma, se hai le conoscenze culinarie o l’aiuto necessario, è un bel dolce da condividere. Ci sono anche dei dolci che hanno origini in determinate regioni della penisola. La focaccia veneta, ad esempio, è un dolce tipico che non può mancare sulle tavole, ma così come anche la pastiera napoletana.

Il pasto che si condivide a Pasqua con le persone che si ama non è semplicemente un grande mangiata. È un viaggio nella tradizione come anche nei cuori degli italiani.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • La tradizione dell’agnello ci rimanda alle storie di entrambi i testamenti: come corpo di Gesù nel Nuovo Testamento e pasto di ogni famiglia ebrea tenuta in schiavitù in Egitto nell’Antico Testamento. Nel 2007, anche Papa Benedetto XVI ha censurato l’agnello come “tradizione nostalgica ma non efficace”. Detto ciò, si potrebbe dire che molti italiani continuano a mangiarlo per tradizione culinaria più che per tradizione religiosa.
  • In ogni paese c’è una tradizione pasquale differente. In molti paesi, ad esempio, si organizza una grande caccia al tesoro dove i bambini cercano uova di Pasqua colorate, in altri invece la tradizione inizia dal Giovedì Santo, con processioni, riti e festeggiamenti. In particolare, in Romania si organizza un campionato di uova colorate in cui, dopo averle dipinte con cura e dettagli non banali, le famiglie si affrontano per capire quale sia l’uovo più duro.
  • L’uovo di cioccolato è una innovazione presente nella tradizione pasquale sin dal 1800. Fu nel 1893, la “Cadbury Brothers Easter list”, un’azienda inglese, propose 19 tipologie diverse di uova di cioccolato differente, arrivando così ai nostri giorni.

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Giuseppe Carissimo