Il Cammino di Santiago, cos’è e perché farlo almeno una volta nella vita

Il Cammino di Santiago è il Cammino, per eccellenza. Assolutamente un’esperienza da fare almeno  una volta vita, anche a testimonianza degli oltre 200.000 pellegrini che ogni anno giungono alla meta. Ma di che cosa si tratta esattamente? Come affrontarlo e perché consigliamo di farlo? Ve lo spieghiamo in questo articolo.


Cos’è Il Cammino di Santiago di Compostela, storia ed origini

Si chiama per intero esattamente così: Cammino di Santiago de Compostela. Di cosa si tratta?  Sicuramente è una delle vie di peregrinazione più importanti della storia dell’umanità, tanto che la città di Compostela è considerata la terza città santa per la cristianità dopo Gerusalemme e Roma. Divenne così importante nel Medioevo che il termine pellegrino divenne sinonimo del viandante che si dirigeva a Santiago. È una rotta percorsa ininterrottamente fin dalla declamazione della scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore, uno tra i più intimi degli apostoli di Gesù. Come narra la tradizione, in seguito  all’apparizione di una stella su un campo presso un colle chiamato Libredòn, questi indicò ad un pio eremita del tempo il luogo dove giacevano le reliquie del santo. Da tutto ciò deriva il nome della città che ivi nacque: Santiago de Compostela, a ricordo di quella stella che, come la cometa guidò i Magi a Betlemme, indico a Pelayo il luogo del sepolcro.

Il Cammino di Santiago, cos'è e perché farlo almeno una volta nella vita

Foto di Shutterstock

Il Cammino di Santiago oggi

Divenuta una delle mete più famose in tutto il mondo negli ultimi decenni, si è stimato che oltre 200.000 pellegrini giungano ogni anno a Santiago per intraprendere questo cammino, il Cammino. Non solo un percorso spirituale, chi lo percorre lo fa anche per vivere un’esperienza unica che permette di ritrovare la vera natura dell’uomo e di mettere in gioco il proprio equilibrio psico-mentale.

Quanto dura il percorso del Cammino di Santiago?

Per percorrere a piedi l’intero Cammino di Santiago dai Pirenei fino alla Galizi occorre mediamente un mese. Ognuno ha il suo ritmo: non è un’impresa sportiva, per godere e arricchirsi di un’esperienza così unica occorre trovare il proprio ritmo biologico e spirituale (per chi ci crede) e seguire quello (così frequentemente violentato nella quotidianità).

Quanto costa fare il percorso del Cammino di Santiago?

Percorrere il Cammino, tra donativi per i rifugi, mangiare e necessità che possono occorrere può costare tra i 650 e i 900 euro. Molto dipende dallo stile di vita che si sceglie durante il cammino.

Alcuni accorgimenti: Molto importante è partire con lo stretto necessario per evitare pesi inutili che alla lunga fiaccherebbero il corpo. Cosa portare dietro per il percorso? Uno zaino di qualità con cinghie regolabili e comode, delle ottime scarpe da trekking in goretex ,un sacco a pelo da mezza stagione, una cerata impermeabile che copra completamente il pellegrino in caso di pioggia. Come abbigliamento, il meno possibile, senza rinunciare a una felpa o a un Pile.

Qualche buon motivo per fare il Cammino di Santiago almeno una volta nella vita:

  • Si tratta di un’esperienza semplice da compiere: il cammino è segnalato nei dettagli
  • Si trovano facilmente posti dove alloggiare per una pausa o dormire: ogni 4/5 km
  • Non si è mai soli, in caso di bisogno: oltre 200.000 all’anno percorrono il cammino. In caso di emergenza non sarai mai solo
  • Si possono conoscere belle persone: credi nel destino o, semplicemente, negli incontri piacevoli? In questa esperienza potresti incontrare qualcuno che, come te, è alla ricerca del proprio benessere. Condividerlo è bello!

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  •  Ultreya y Suseia è l’antico saluto tra pellegrini che significa “animo e verso l’Alto”. Durante il cammino sentirai spesso queste parole, inizia ad impararle!
  • I giovamenti che la mente e lo spirito (oltre al corpo) traggono dall’esercizio fisico in uno spazio aperto, sono determinati dalla luce naturale, dall’orizzonte visivo (decisamente più ampio rispetto alle mura di una palestra), dall’atmosfera (si entra in connessione con la natura) e dal contesto (in compagnia o in solitudine). Praticando uno sport all’aria aperta è possibile
    • rafforzare i muscoli;
    • aumentare la capacità di ossigenazione;
    • attivare i processi di rafforzamento delle difese immunitarie;
    • rallentare lo sviluppo dell’invecchiamento;
    • stimolare la produzione di endorfine con la conseguente diminuzione di ansia e stress;
    • assorbire e accumulare la vitamina D, necessaria per mantenere l’ossatura robusta e per favorire il buon umore;
    • incrementare le relazioni interpersonali, per via di una mente più rilassata;
    • potenziare le risorse individuali.

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