Alla scoperta della Calabria, tradizioni e numeri di un territorio ricco di storia

L’Appuntamento con l’Abitante Viaggiatore oggi vi accompagna in un viaggio alla scoperta della Calabria: scopriamo insieme i numeri sugli abitanti, le città e le tradizioni più affascinanti di questa regione punta estrema della penisola.

Una regione circondata dal mare Ionio e Tirreno, che si estende fino a toccare quasi la Sicilia. Mare e montagne, ma anche una regione dove si respira la storia della Magna Grecia attraverso i resti e gli insediamenti ancora visibili. Un territorio costellato di luoghi affascinanti, da visitare in tutte le stagioni dell’anno, dove si respira la storia e i paesaggi scorrono tra la montagna e il mare.

 

Gli abitanti e le imprese della Calabria

La Calabria è al decimo posto per superficie tra le regioni italiane, la sua densità abitativa è di 129 abitanti per km² ed è composta da 404 comuni distribuiti in cinque province.

 

In questa regione le attività produttive coprono diversi settori. Troviamo la presenza di industrie legate al mondo metalmeccanico, dell’agroalimentare ed anche nel settore delle industrie grafiche. A Reggio Calabria, ad esempio, l’azienda Hitachi Rail Italy produce treni regionali e metropolitane esportate in diversi Paesi. In provincia di Cosenza, la Ca.dis è specializzata nella produzione di packaging, rotoli e contenitori di alluminio per la conservazione e la preparazione degli alimenti, con soluzioni che vengono sviluppate anche in collaborazione con l’Università della Calabria. A Caraffa, in provincia di Catanzaro, ha sede un grande stabilimento per le produzioni grafiche e i servizi di logistica del Gruppo Abramo la cui fondazione risale ai primi del ‘900. Importante anche la produzione di energia elettrica da fonti fossili e rinnovabili.

Anche nel settore dell’agroalimentare troviamo diverse produzioni, alcune storiche e rinomate. Nella provincia di Vibo Valentia ad esempio, da più di cento anni, viene prodotto il tonno Callipo. Come storica è la produzione di Liquirizie Amarelli a Rossano che ha origini fin dal 1731. Mentre alle falde del Monte Pecoraro, immersa nel Parco delle Serre calabresi, nei pressi di Stilo, troviamo la sorgente dell’acqua Mangiatorella, che viene imbottigliata poco distante. Molto importante anche la produzione di agrumi che, oltre ad essere dedicata all’alimentazione, è impiegata anche per la produzione di olii essenziali come avviene per la Capua 1880.

 

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Catanzaro

La città di Catanzaro, capoluogo della regione, era un’antica colonia greca. Il suo centro storico fino alla fine Regno Borbonico ospitava 22.000 abitanti ed era segnato da sei porte d’accesso. Tra i luoghi da visitare il complesso di San Giovanni, che sorge sull’area del castello Normanno, trasformato poi in luogo di culto. Da qui è possibile visitare con dei tour guidati le antiche gallerie sotterranee della città.

Non solo storia antica ma anche arte contemporanea. In città infatti non mancano i musei e tre in particolare sono dedicati all’arte moderna: il Museo d’arte moderna e contemporanea MARCA, il Parco internazionale della scultura e la Casa della Memoria Mimmo Rotella, dedicata all’artista che qui nacque. Nel cuore di Catanzaro è possibile passeggiare nel Parco della Biodiversità Mediterranea, settanta ettari di ecosistema in cui convivono grandi varietà floristiche e faunistiche.  In città ha anche sede l’Università degli Studi “Magna Græcia, fondata nel 1998.

La provincia di Catanzaro si estende da est ad ovest affacciandosi sia sul mar Ionio che sul Tirreno. La parte centrale del suo territorio è costituita dal cosiddetto istmo di Catanzaro, il punto più stretto di tutta la penisola italiana. In alcune giornate particolarmente limpide, da alcune zone della provincia, è possibile vedere contemporaneamente il mar Tirreno, il mar Ionio, le isole Eolie e anche la cima dell’Etna.

Una zona molto frequentata da chi ama il mare, in particolare i luoghi più conosciuti sono Soverato e Montepaone Lido affacciato sulla Costa dei Saraceni. Ma anche in inverno grazie alla presenza degli impianti sciistici della Sila Piccola, come Taverna e Zagarise, dove si possono praticare moltissime attività come il trekking, mountain bike, orienteering e arrampicata sportiva.

Chi ama castelli e leggende non può rinunciare al Castello Normanno di Squillace, costruito nel IX secolo. Qui agli inizi degli anni novanta furono rinvenuti due scheletri che si tengono per mano, un uomo e una donna vissuti a cavallo tra il 1200 ed il 1300. Poi ci sono il  sito archeologico Scolacium, che si trova nel comune di Borgia; Cortale conosciuta per le tradizioni artistiche e musicali e per il suo antico centro storico ed anche il borgo medievale di Belcastro.

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Cosenza

La città di Cosenza ha ospitato nei secoli popoli diversi. Ognuno ha lasciato tracce architettoniche della sua presenza, arricchendo il territorio e rendendolo unico. La città antica e quella moderna convivono in un armonioso connubio tra antico e moderno. Ha un centro storico ricco di viuzze ed edifici storici, chiese, conventi, case fortezze e piazze. La sua Cattedrale di Santa Maria Assunta è stata dichiarata “Testimone di cultura e di pace” dall’UNESCO e sul punto più alto della città, il colle Pancrazio, si erge il Castello Normanno-Svevo.

Per scoprire l’artigianato locale e le eccellenze produttive, il centro storico è il luogo giusto. Qui si trovano piccole botteghe dove poter acquistare ceramiche, lavorazioni in vetro, ma anche strumenti musicali, cappelli, sedie e cesti fatti a mano. Il sabato mattina poi è possibile acquistare prodotti biologici ed equosolidali nei pressi dell’ex capannone ferroviario dove si può trovare anche frutta e verdura a chilometro zero.

Il territorio di Cosenza si trova nell’area più a nord della regione a confine con la Basilicata ed è delimitata dal Massiccio del Pollino. Ne fanno parte anche laltopiano della Sila e la Catena Costiera. Ad Arcavacata di Rende si trova l’Università della Calabria il più importante ateneo della regione.

Grazie alla conformazione del suo territorio anche nel Cosentino è possibile scegliere di trascorrere del tempo in montagna o al mare. Per gli amanti degli sport e del trekking non manca la possibilità di fare escursioni o passeggiate a cavallo, ma anche rafting e canoa sul fiume Lao.

Il periodo storico più interessante per tutta la regione fu quello ellenico, molti dei ritrovamenti riguardanti questo periodo si trovano al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. Restano molte tracce architettoniche e di fortificazioni militari anche delle popolazioni che qui hanno vissuto nel corso dei secoli successivi. Borghi medievali. abbazie e complessi monastici ancora oggi visitabili.

Tra i borghi segnaliamo Fiumefreddo Bruzio sulla Costa Tirrenica, Altomonte nella Valle dell’Esaro, Morano Calabro e Civita nei pressi del Parco Nazionale del Pollino ed infine Aieta sulla Riviera dei Cedri, inseriti nel Club dei “Borghi più belli d’Italia”. Ma anche Rocca Imperiale, con la rocca fatta costruire da Federico II. Rossano, che ha importanti testimonianze di epoca bizantina e dove è possibile visitare il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli. E San Giovanni in fiore, che prende il suo nome dal monastero che ha dato origine alla nucleo abitativo e luogo in cui nacque la Congregazione florense.

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Crotone

Crotone si affaccia sul mar Ionio, a dominare la città dal suo punto più alto il Castello di Carlo V. Tra i luoghi di interesse la Cattedrale di Santa Maria Assunta che ha un impianto originario risalente al IX secolo, poi riedificato nel XV secolo. Al suo interno si trova l’icona bizantina della  Madonna di Capocolonna.

Altro luogo da visitare è il Giardino di Pitagora e il museo a lui dedicato. Il filosofo greco qui fondò la sua scuola e contribuì alla crescita della città. In suo onore è stato progettato questo giardino, un’oasi verde dove si integrano arte, scienza e matematica. Nel museo anche un’area ludica interattiva che permette di imparare giocando, perfetta se si viaggia con bambini.

 

Spostandosi nella provincia di Crotone si può prevedere una visita al parco archeologico di Capo Colonna, in cui si erge ancora una colonna dorica del tempio dedicato a Hera Lacinia, e alla riserva naturale di Capo Rizzuto, dove si trova la cittadina di Isola Capo Rizzuto e la fortezza di La Castella.

Per gli amanti del vino c’è Cirò, famosa per la produzione di vino DOC. Affascinante anche il suo centro storico costruito attorno ai resti del castello dei Carafa, con palazzi nobiliari ed edifici religiosi che si affacciano su ripide scalinate e viuzze di pietra. Sulla costa Cirò Marina, conosciuta per il suo mare e per i resti di un tempio dedicato ad Apollo.

Altro luogo da segnalare è il borgo di Santa Severina, costruito a picco su una rupe al centro della vallata del Neto. Qui sono visitabili le quattro torri del castello, tutte intatte, e la cattedrale del XIII secolo e alla chiesa di Santa Filomena.

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Reggio Calabria

La città di Reggio Calabria si affaccia sullo stretto di Messina, il suo panorama è unico, tanto da essere stato definito “il più bel chilometro d’Italia”. Dal Lungomare Falcomatà è possibile assistere al miraggio di fata Morgana. Questo fenomeno ottico fa sì che la costa siciliana sullo Stretto appare non solo ravvicinata ma anche riflessa al centro del mare.

La città offre molti spunti per i viaggiatori, dagli edifici di culto ai musei. Il Duomo di Reggio Calabria risale all’epoca normanna, poi ricostruito in varie occasioni. Oggi si presenta con una facciata imponente arricchita tra tre portali di bronzo. Al suo interno la Cappella del SS. Sacramento, capolavoro di arte barocca. Anche qui troviamo un castello a simboleggiare la città, il Castello Aragonese, oggi sede dell’Osservatorio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e di importanti mostre d’arte e convegni.

Tra i musei della città il più famoso sicuramente il Museo archeologico nazionale. Qui sono custoditi i Bronzi di Riace e la più ricca collezione di reperti della Magna Grecia.

Nella provincia di Reggio Calabria è possibile visitare parchi archeologici, musei e borghi antichi che raccontano una storia millenaria. Ancora oggi negli usi e costumi delle popolazioni di alcune zone della provincia si percepiscono le sue influenze, come nell’area grecanica, dove si parla una lingua molto simile al greco.

Il territorio offre anche percorsi naturalistici nei quali immergersi tra i profumi e i colori dei boschi e delle coltivazioni di ulivi e viti. È possibile ammirare fiumare e strapiombi ricoperti dalla macchia mediterranea. Ettari di foreste di pino che si affacciano sul Tirreno, e faggi sullo Ionio. Gran parte della provincia rientra nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, e la Piana di Gioia Tauro è famosa per la produzione di clementine e per i suoi giganteschi alberi di ulivo. Qui si possono visitare il Museo Etnografico e l’Antiquarium, ma anche paesi dalle spiagge e dai borghi incantevoli.

Come nel resto della regione, si può godere di mare e montagna nell’arco di pochi chilometri. In più, una delle particolarità della zona è che nella località Gambarie si può sciare guardando il mare.

Nella fascia costiera del versante Ionico si produce il Bergamotto, prodotto esclusivo della regione. Un agrume tipico dalla profumazione unica, molto richiesto nella produzione di profumi. Mentre la costa Tirrenica, detta Costa Viola, è caratterizzata da tipici terrazzamenti che scandiscono le colline. Qui c’è il quartiere di pescatori Chianalea, con le case che si affacciano sul mare e i panorami mozzafiato delle montagne a strapiombo sull’acqua.

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Vibo Valentia

Vibo Valentina ha origini medievali, tracce della sua struttura originaria, risalente al XI secolo sono ancora ben evidenti. Federico II apprezzò la sua posizione strategica e vi fece costruire il castello che oggi ospita il Museo Archeologico. Qui è custodita la Laminetta Orfica, una sottile lamina d’oro su cui sono incisi dei versi, considerata una tra le testimonianze epigrafiche più importanti dell’antica Grecia.

La provincia di Vibo Valentia si trova nel cuore della Calabria, affacciata sul versante tirrenico si estende fino al cuore delle sue montagne. Paesaggi suggestivi costellati di terrazzamenti che segnano i fianchi delle colline. Agrumi, viti, ma anche campi di grano alternati alla presenza di ulivi.

Il luogo più conosciuto come meta turistica è la Costa degli Dei, una lunga striscia di spiagge bianchissime che si alterna alle rocce. Tropea, Pizzo, Ricadi e Capo Vaticano sono le località che attraggono più visitatori.

Sila, credits Pixabay

 

I parchi della Calabria

Come abbiamo visto la Calabria è caratterizzata dalla presenza di boschi che si alternano ad aree marine. La superficie boscata della regione è tra le più estese d’Italia.

Tre i Parchi nazionali: il Parco dell’Aspromonte, l’Altopiano della Sila e il Parco del Pollino. Numerose sono anche le riserve naturali statali, ed importantissima è l’area marina protetta di Isola di Capo Rizzuto, la più grande in Italia con i suoi 15mila ettari di mare e una costa che alterna spiagge a promontori rocciosi, con la presenza di castelli e antiche costruzioni.

Sull’altipiano della Sila si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni. Questo luogo chiamato i Giganti della Sila è stato donato al FAI Fondo Ambiente Italiano nel 2016.

 

Le eccellenze calabresi

La Calabria negli anni è diventata famosa anche per alcune delle sue produzioni artigiane, in particolare le produzioni di pipe di Brognaturo della famiglia Grenci, realizzate esclusivamente con legno locale e molto apprezzate anche dal Presidente Sandro Pertini. Ma anche le maschere in ceramica di Seminara, i liutai di Bisignano e gli ori realizzati a Crotone che conservano l’antica arte della Magna Grecia.

Della tradizione fa parte anche l’arte della tessitura, infatti a Longobucco si può visitare Mostra Permanente Artigianato e Antichi mestieri allestita presso l’ex Convento dei Frati Francescani. Un’arte questa che è stata mantenuta in vita e reinterpretata dal Lanificio Leo, eccellenza del territorio la cui storia ha inizio nel 1873, oggi uno dei casi più significativi di azienda-museo attiva nella produzione di prodotti tessili molto apprezzati per la loro qualità e per il loro gusto contemporaneo.

Per mappare le produzioni artigiane e industriali legate al design Officine AD organizza da tre anni il Materia Design Festival con l’obiettivo di creare connessioni tra l’esperienza dell’artigianato e la capacità di innovazione del design, per la progettazione di prodotti con origini radicate nella tradizione e pensati per il futuro.

Lana Blanket, Giulio Iacchetti per Lanificio Leo

 

La cucina locale

La cucina calabrese esprime colori e profumi del mare e i suoi piatti derivano dalla tradizione contadina. Tra i prodotti più conosciuti ed apprezzati troviamo il peperoncino, la ‘nduja e la cipolla di Tropea e i formaggi. Tra questi il Butirro del Pollino un formaggio fresco a pasta filata dalla forma di un piccolo caciocavallo e il Caciocavallo di Ciminà inserito dal Ministero delle Politiche Agricole nell’elenco PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) della Calabria.

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Il nome Calabria designava in origine il Salento e si suoi abitanti erano chiamati Sallentini e Calabri, inserito nella regione augustea Regio II Apulia et Calabria, l’attuale Puglia. Invece l’odierna Calabria era detta Brutium ed insieme all’attuale Basilicata costituiva la Regio III Lucania et Bruttii.
  • In Calabria ha origine il nome Italia. Termine che deriva dal vocabolo Italòi con cui i Greci designavano i Vituli, cioè gli Itali, una popolazione che abitava queste terre e adorava il simulacro di un vitello.

 

Per altre curiosità e informazioni sugli abitanti continuate a seguirci su www.habitante.it

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