Quanto pesce mangiare per star bene?

Il pesce ha molte proprietà e consumarlo regolarmente può apportare benefici alla salute. Ciò che ci interessa capire però è quanto mangiarne e se un consumo eccessivo può comportare dei rischi.

In generale, il pesce è visto come un alimento ideale per un’ottima salute per diversi aspetti. Tanti sono i dati scientifici che confermano in larga misura questa convinzione.

Il pesce fa bene alla salute?

Ci sono dei quesiti però che mettono in dubbio il suo beneficio totale. Cerchiamo di capire quali sono le problematiche che possono insorgere Per quanto riguarda il cancro, ad esempio, i dati disponibili non sono definitivi: gli esperti WCRF/AICR suggeriscono un legame positivo tra consumo di pesce e riduzione dei rischi di tumore del fegato e di tumore del colon-retto, tuttavia le prove a sostegno del risultato sono davvero minime. Lo studio EPIC, ha invece valutato l’impatto del consumo di pesce sul rischio di diversi tumori e, al contrario, non ha trovato legami significativi in termini di riduzione del rischio.

Alimentazione: pesce e salute

Foto di Alexander Raths su Shutterstock

Si sa certamente che il pesce è un alimento ricco di molti nutrienti fondamentali per il benessere del nostro organismo quali vitamine, proteine di alta qualità, i minerali e soprattutto i grassi Omega-3. Si tratta di “grassi buoni” che sono in grado di ridurre l’infiammazione dei vasi sanguigni e che potrebbe aprire le porte a malattie cardiovascolari e ictus. Consumare pesce ricco in Omega-3 come ad esempio tonno, salmone e pesce azzurro, aiuta anche a ridurre la pressione sanguigna e i livelli di trigliceridi e per questa ragione si raccomanda di consumarne almeno 200 grammi, circa due porzioni a settimana.

L’inquinamento da metalli pesanti

Per chi non vuole assolutamente rinunciare al pesce sulle proprie tavole quotidianamente, resta però un problema da non sottovalutare, ovvero quello dell’inquinamento da mercurio e metalli pesanti, sostanze presenti soprattutto nei pesci di grandi dimensioni che si trovano in alto nella catena alimentare, come il pesce spada e il tonno. Queste sono sostanze nocive che si accumulano nell’animale e possono risultare pericolose soprattutto per lo sviluppo neurologico: a tal proposito l’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, raccomanda di fare attenzione ai livelli di mercurio soprattutto per le donne in età fertile e per i bambini fino almeno a dieci anni di età.

I mercati del pesce in Italia e nel mondo

 

Pillole di curiosità. Io non lo sapevo e tu?

  • Tipico dei piatti mediterranei, la pesca del pesce spada è un vero e proprio rituale, celebrato persino nell’Odissea di Omero
  • Nel 2012 è stato venduto al mercato ittico di Tokyo un tonno rosso di 222 kg pescato al largo del Nord-Est del Giappone per più di un milione e mezzo di dollari.

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