Dove raccogliere i funghi in Piemonte

L’autunno è decisamente il periodo migliore per raccogliere i funghi. Il clima umido e le prime piogge possono regalare buone soddisfazioni agli appassionati e far riempire un bel cesto di queste prelibatezze. Scopriamo quali sono le località più indicate e nello specifico dove raccogliere i funghi in Piemonte.

Dove raccogliere i funghi in Piemonte

In tutte le Regioni italiane è legale raccogliere i funghi. Tuttavia, in molte regioni, come Piemonte, Liguria e Lombardia, è possibile farlo solo in seguito al pagamento di un tributo al servizio di tesoreria della regione di appartenenza. Per raccogliere i funghi in Piemonte bisognerà pagare un bollettino di 30 euro e conservarne la ricevuta che testimonierà la regolarità di ogni raccolta in caso di verifiche. Questa modesta cifra si paga una tantum e assicura la raccolta di funghi per tutto l’anno.

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Le località migliori per andare a caccia di funghi in Piemonte sono le seguenti. Il canavese, ossia il territorio tra Torino e la Valle d’Aosta e il cuneese, ovvero il confine a sud con la Liguria. Per quanto riguarda il cavanese si segnala in particolare Cossano e anche le valli di Lanzo e sopra Ceres, verso Cantoira. Una zona in cui è possibile trovare deliziosi funghi porcini è la Val Casotto, in provincia di Cuneo, tra Mondovì e Garessio. Sempre in provincia di Cuneo è molto nota Bagnolo Piemonte, mentre in provincia di Alessandria sono consigliate le località di Ponzone e Mornese. Infine anche anche le colline di Ovada e il Monte Colma sono ottime zone di porcini.

Quando si decide di andare per boschi, oltre ai vari tipi di funghi, è possibile raccogliere molto altro come: fragoline di bosco, more di rovo, mirtilli, lamponi, bacche di ginepro e di mirto, asparagi selvatici, corbezzoli, ma anche castagne, nocciole, pigne e pinoli.

Dove raccogliere i funghi

CREDITS: WWW.PIXABAY.COM

Come raccogliere i funghi

Quando si va a raccogliere funghi è bene farlo seguendo alcune regole. Per raccogliere i funghi non è necessaria alcuna strumentazione, no a coltelli o forbici. I funghi si raccolgono manualmente esercitando una leggera rotazione del gambo e una contemporanea trazione verso l’alto. Inoltre è importante fare attenzione a non asportare l’intera zolla di terra cui è ancorato il micelio per evitare di danneggiarlo. Anche il trasporto presenta delle regole. I funghi vanno riposti, e quindi trasportati, in contenitori che garantiscano il passaggio dell’aria come cesti e/o buste retate. Evitare quindi i contenitori chiusi e le buste di plastica. Tutto questo è importante per salvaguardare la propria salute ed evitare spiacevoli intossicazioni.

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Riconoscerli prima di raccoglierli

Da sempre i funghi hanno mietuto vittime tra le persone meno esperte. Esistono in natura tantissime varietà di funghi: quelli commestibili per l’uomo, quelli che invece provocano fastidiose intossicazioni e quelli mortali. Per questo motivo prima di andare a raccogliere funghi è fondamentale conoscerli bene e avere una buona panoramica su quelle che sono le specie commestibili che si possono portare a casa. A tale scopo esistono una serie di manuali illustrati che possono aiutare nello studio e quindi nella discriminazione tra funghi “buoni” e “cattivi”. La regola è la seguente: raccogliere solo i funghi che si conoscono al 100% e ignorare tutti gli altri

 

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • I funghi non sono né verdure né ortaggi. I funghi sono semplicemente funghi. Sono costituiti per quasi il 90% da acqua e hanno un apporto calorico quasi trascurabile, circa 25 kcal per 100 gr di funghi freschi.
  • I funghi costituiscono una vera e propria miniera di nutrienti: proteine ad alto valore biologico, lipidi essenziali, fibre e minerali come il selenio, potassio, calcio, fosforo, magnesio e silicio  
  • In Europa, annualmente, si registrano circa 10.000 intossicazioni alimentari causate da funghi velenosi.

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Written by

Biologa nutrizionista