Smaltire la cenere di legna e pellet

Scopri come smaltire la cenere di legna e pellet. Dopo la stagione invernale è bene differenziare e riciclare la cenere prodotta da termostufe, stufe, camini e termocamini. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui vari procedimenti per gestire nel modo giusto la cenere accumulata durante l’inverno e smaltirla correttamente.

Smaltire la cenere di legna e pellet

Il corretto smaltimento della cenere prevede che sia conferita nell’organico della raccolta differenziata. Infatti, la cenere del focolare deve essere rimossa e smaltita nell’umido. Tuttavia, può essere usata anche come fertilizzante o come materia prima per preparare il sapone in casa.

Smaltire la cenere di legna e pellet

Smaltire la cenere di legna e pellet – shutterstock foto di NordHelena

La manutenzione del focolare e lo smaltimento della cenere

Chi in casa ha una termostufa, una stufa a pellet o un camino, sa bene che oltre alla rimozione della cenere, almeno una volta all’anno, va effettuata la manutenzione che consiste nella pulizia della canna fumaria.

Questo lavoro deve essere effettuato da un personale specializzato, mentre fuliggine e addensamenti vari devono essere eliminati mediante l’ausilio di una spazzola asciutta. Tuttavia, negli apparecchi provvisti di una pulizia automatica, i lavori di manutenzione sono ridotti al minimo. Infatti, basta utilizzare prodotti specifici, che si trovano facilmente in commercio in negozi specializzati, utili a rimuovere lo sporco e la fuliggine da qualsiasi tipo di superficie.

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Come riciclare la cenere

Oltre a smaltire la cenere di legna e pellet è possibile riutilizzarla per produrre sapone ecologico e naturale fatto in casa o come fertilizzante per campi e orto.

Come fare il sapone con la cenere riciclata

La cenere è l’ingrediente principale per la produzione della liscivia, un sapone fatto in casa, usato prima della diffusione delle lavatrici e dei moderni detersivi per il lavaggio dei panni a mano.

In particolare, la liscivia è un liquido ricavato dal processo di “lisciviazione della cenere” che è ricca di carbonato e idrossido di potassio, fondamentali per la produzione del sapone fatto in casa.

Il procedimento per la lisciviazione della cenere consiste nell’unire la cenere all’acqua per un periodo di almeno tre settimane. Inoltre, è necessario mescolare il composto un paio di volte al giorno. Pian piano l’acqua si trasforma in liscivia assorbendo i sali caustici dalla cenere. Infatti, più tempo passa, più la liscivia è caustica.

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Fertilizzare l’orto con la cenere

Un altro modo per riciclare la cenere di pellet e legna da ardere consiste nell’utilizzarla come fertilizzante per l’orto perché contiene boro, rame, zinco e manganese.

In ogni caso è necessario avere l’accortezza di fertilizzare con la cenere solo se nel focolaio si brucia legna o pellet! La cenere che presenta residui di altri rifiuti, come plastica o carta trattata non è assolutamente adatta alla fertilizzazione dei campi. Se la combustione è completa e pulita, da un quintale di legna si possono ricavare 2 – 3 kg di cenere da usare come concime da distribuire a pioggia sui campi da coltivare.

Tuttavia, essendo ricca di calcio, non è adatta alla fertilizzazione di piante acidofile, per le quali è possibile usare solo la cenere di legno di pino povera di calcio.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’abitudine di utilizzare la liscivia per la pulizia è molto antica. Ciò avviene fin dai tempi degli Assiri (2500 a.C.), e si è conservata per tutto il Medioevo, il Rinascimento e, nelle zone rurali, fino all’inizio del XX secolo. Invece, dai Paesi del medio Oriente viene l’uso di aggiungere olio d’oliva o grasso animale alla liscivia calda per ottenere il sapone.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.