Il camino per un’atmosfera magica

Ogni anno, con l’arrivo dell’inverno e l’avvicinarsi del Natale, si spera di trascorrere più tempo con le persone care. La casa decorata secondo il mood natalizio è più accogliente e calda, se poi si aggiunge anche il calore di un bel caminetto acceso, l’atmosfera sarà subito magica.

Il camino per un’atmosfera magica

Quando si pensa all’inverno e soprattutto al Natale, si immagina subito una casa calda e accogliente. Un bel camino in casa, con lo scoppiettio delle fiamme e l’odore della legna, aggiunge senz’altro un tocco in più all’ambiente domestico. Famiglia, cibo e una bella tazza di cioccolata calda sorseggiata davanti al camino acceso, è l’atmosfera ideale per un Natale da sogno e per serate invernali all’insegna del relax.

Il camino è uno degli elementi di casa che porta la famiglia a riunirsi per godere del calore che emana, chiacchierare, condividere ricordi o semplicemente rilassarsi. Un camino acceso coccola i sensi. Chi ha un camino conosce bene la magica sensazione che le sue fiamme dorate sanno regalare. Con un camino acceso una comune serata d’inverno può trasformarsi in un momento magico e di condivisione. Un camino in casa crea un’atmosfera conviviale e romantica.

Il camino per un’atmosfera magica

Il camino per un’atmosfera magica – shutterstock 760308124 Di rawf8

Il camino come complemento d’arredo

In passato il camino è stato l’unico strumento di riscaldamento casalingo. Il camino moderno, come lo si conosce oggi, nacque circa nel 1200: per non avere più l’ingombro del fuoco al centro della stanza, si iniziò a posizionarlo vicino ad una parete con la possibilità di creare anche una canna fumaria vera e propria. Oggi il mercato propone diverse tipologie di camino. Il camino non è più solo uno strumento di riscaldamento bensì un complemento d’arredo di qualità, uno strumento di relax intorno a cui tutta la famiglia si può riunire per stare insieme.

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Il buon uso del camino

Per far funzionare al meglio il camino è necessario seguire alcune regole d’uso.

  • controllare che la valvola di regolazione del tiraggio sia aperta e che la presa d’aria non risulti ostruita;
  • all’accensione aprire una finestra: la circolazione dell’aria favorisce l’avvio della combustione;
  • per far ardere la legna, non usare cartone o carta: gli inchiostri emettono sostanze tossiche. Utilizzare invece specifici accendi fuoco, come i tronchetti di paraffina o segatura di faggio, o i cubetti contenenti derivati di petrolio;
  • mai lasciare il fuoco incustodito;
  • per spegnere il fuoco, coprire la legna con della cenere spenta o con della sabbia e posizionare il parascintille in modo da proteggere il focolare;
  • una volta spento il fuoco, ricordare di chiudere la valvola di tiraggio;
  • non tirare fuori dal camino carbonella fumante poiché sprigiona monossido di carbonio;
  • rastrellare la cenere con paletta e spazzola oppure aspirarla con uno specifico aspirapolvere;
  • quando la fuliggine si incrosta sulle pareti è opportuno ricorrere alla carta abrasiva e strofinare sulle macchie per riuscire a rimuovere i frammenti con un panno;
  • è bene pulire anche gli accessori con dell’olio di lino, per far sì che non si riempiano di incrostazioni e di ruggine.

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Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?
  • Secondo la mitologia greca, in principio, il fuoco era custodito dal Dio Vulcano. Prometeo ne rubò un po’ per donarlo agli uomini affinché potessero riscaldarsi, cuocere e forgiare i metalli. Ma Zeus, adirato per la sottrazione del prezioso elemento, incatenò Prometeo nella montagna del Caucaso e lo condannò a subire il supplizio di un’aquila che, ogni giorno, gli avrebbe mangiato il fegato, il quale la notte sarebbe ricresciuto per poi essere rimangiato in eterno. Con il fuoco l’umanità divenne immortale: era questo che preoccupava Zeus. Con il tempo, l’uomo cominciò ad addomesticare il fuoco nei focolari. Inventato dai Normanni nei paesi nordici, in Italia il primo caminetto venne costruito intorno al XIII secolo a Venezia.

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Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web