I segnali del buonumore: saper comprendere chi ci sta attorno

Comprendere l’umore di chi ci sta attorno è fondamentale per poter vivere relazioni sociali positive, rispettando l’altro. Vediamo i segnali del buonumore.

I segnali del buonumore: quali sono?

Comprendere l’umore delle persone che ci circondano è fondamentale per sapersi rapportare al meglio, rispettando i momenti di debolezza e gli spazi dell’altro. Grazie ad alcuni segnali è possibile cogliere il buonumore di chi ci sta accanto, vediamo quali sono:

  1. l’aspetto: generalmente chi è di buonumore tende a prendersi maggiormente cura di sé, quindi all’apparenza la persona risulterà ben vestita, pettinata e maggiormente curata;
  2. la ricerca di relazioni: una persona di buonumore ha voglia di condividere momenti con gli altri e di cercare questi ultimi. Al contrario, chi vive una giornata “no” tenderà ad isolarsi per ricercare momenti per sé e per il proprio malessere;
  3. l’espressione: quando si è giù di morale si tende ad essere più sedentari, con meno voglia di muovere qualsiasi parte del nostro corpo, viso incluso. Per questo, il volto di una persona di pessimo umore risulta più rigido e stanco.

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L’importanza di comprendere chi ci sta attorno

Cogliere i segnali del buonumore è importante per poter vivere al meglio le relazioni sociali. Infatti, se non ci si accorge del malessere di un compagno, un amico, un collega o un familiare si può finire per peggiorare la situazione, dicendo o facendo qualcosa di troppo. In alcune situazioni, invece, è fondamentale il tempismo. Infatti, se c’è una richiesta che vorremmo fare o qualcosa che dovremmo dire è importante cogliere al momento giusto l’umore dell’altro, prima che sia troppo tardi e che si creino situazioni spiacevoli. Comprendere l’altro, dunque, è una vera e propria abilità sociale, che il tempo e l’esperienza ci consentono di possedere. Una volta compresi i segnali del buonumore sarà possibile trovare il momento giusto per vivere momenti di socialità, dialogare e domandare in totale tranquillità e serenità.

segnali del buonumore- quali sono

I segnali del buonumore: saper comprendere chi ci sta attorno
shutterstock_376687903 Di Minerva Studio

Comunicare con il mondo

Molto spesso, noi comunichiamo con il mondo senza neanche rendercene conto. A volte capita che non riusciamo o non vogliamo dire alcune parole, per il bene nostro o quello degli altri, ma succede, però, che è il nostro corpo a parlare per noi. Questo è possibile grazie alla comunicazione non verbale, in grado di giocare sia a nostro favore che a nostro sfavore. Grazie ad essa, infatti, è possibile comprendere gli altri o far sì che gli altri capiscano ciò che non riusciamo a dire a parole. Allo stesso tempo, però, questa può metterci in difficoltà, comunicando le più personali emozioni ed i nostri pensieri. Si può comunicare senza dire una parola grazie a:

  • mimica (utilizzo dell’espressione del nostro visto, in maniera consapevole o meno);
  • gestualità (movimento delle mani, utilizzato sia in presenza di comunicazione verbale che non);
  • contatto visivo (consente di dire molto senza dire una parola, ma se evitato può comunicare insicurezza, imbarazzo o disinteresse);
  • postura (in grado di far capire molto di noi e della nostra personalità).

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Pillole di curiosità. Io non lo sapevo. E tu?

  • Secondo un sondaggio dell’ISTAT del 2018 il 41,4 % delle persone di età superiore di 14 anni sono felici della propria vita;
  • I disturbi dell’umore sono molto più frequenti di altre patologie o disturbi psichiatrici. Inoltre, sono più diffusi nel sesso femminile, con un rapporto di 2 a 1 rispetto a quello maschile

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Dottoressa in Scienze dell'Educazione e della Formazione