Hanami: l’antica tradizione di ammirare i fiori in primavera

In Giappone l’arrivo della stagione primaverile è un’occasione molto speciale. Infatti, l’hanami rappresenta l’antica tradizione di ammirare i fiori in primavera. Secondo i romantici usi e costumi orientali questo evento inizia ad aprile e dura fino a metà maggio, ed è caratterizzato da una grande attività collettiva che riunisce i nipponici nell’ammirazione dei fiori specialmente quelli del ciliegio, albero simbolo del Paese.

L’antica tradizione di ammirare i fiori in primavera

L’hanami (花見), che letteralmente significa “ammirare i fiori”, è un’antica tradizione Giapponese.

Oggi, si riferisce principalmente alla fioritura degli alberi di ciliegio, chiamati sakura (桜), che rappresentano uno degli emblemi del Paese. Il tenue colore rosa, la delicatezza dei petali e la loro lenta caduta dai rami, rappresentano la bellezza effimera dell’esistenza, la fragilità della vita e allo stesso tempo il senso di rinascita.

La fioritura generalmente inizia intorno a marzo con una certa variabilità legata alla zona geografica e può durare fino a maggio. Non esiste una data precisa in cui poter celebrare questa tradizione. In base alle condizioni climatiche, infatti, la fioritura può essere anticipata o posticipata. Tuttavia, già agli esordi della primavera, i giapponesi si riuniscono nei parchi per festeggiare questo risveglio primaverile, mangiando cibi tipici e sorseggiando del buon sakè.

Hanami l’antica tradizione di ammirare i fiori in primavera

Hanami l’antica tradizione di ammirare i fiori in primavera – shutterstock foto di cowardlion

Hanami Sakura in Giappone

Durante l’hanami sakura, l’evento emblema di questo Paese, i giapponesi contemplano i fiori e il Giappone diventa magico e risplende.

Si tratta di un’occasione importante per fermarsi a riflettere, rilassarsi e coltivare il senso di comunità. Per festeggiare questo evento collettivo, la maggior parte della popolazione, gruppi di famiglie e amici, infatti, si reca nei parchi e all’ombra di questi alberi consuma lunghi pic-nic all’aperto, caratterizzati da abbondanti pietanze tradizionali e di stagione della cucina giapponese, fra le quali spicca il sushi.

Nei numerosi chioschi di street food è possibile assaggiare il tipico Okonomiyaki, una sorta di pizza-frittata cotta su piastra. Con stupore, questa tradizione, che si basa sulla contemplazione della natura, è un rito che vive ancora oggi, nonostante la società giapponese sia caratterizzata da ritmi frenetici e da uno stile di vita altamente tecnologico. Inoltre, questa ricorrenza è sempre più amata anche in Italia.

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Hanami in Italia

In Italia, questa usanza sta diventando sempre più amata e diffusa, specialmente in uno dei quartieri principali della capitale, all’EUR. Ciò perché qui, nei pressi di un laghetto immerso nel verde, vi è la presenza di numerosi sakura.

Nel luglio 1959, durante la visita ufficiale del primo ministro giapponese, furono piantati in suo onore numerosi ciliegi da fiore e da quel momento, durante la stagione primaverile, è facile trovare sia italiani che turisti, passeggiare e consumare pic-nic all’ombra dei ciliegi, che sfiorendo creano un romantico manto rosa a terra.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Le date esatte della fioritura dei ciliegi vengono comunicate ogni anno dall’Agenzia Meteorologica Giapponese, permettendo quindi un’organizzazione puntuale dell’Hanami.
  • Uno dei luoghi più famosi di Tokyo per ammirare la fioritura, è all’interno del Parco di Ueno dove nel Museo Nazionale della città sorge lo zoo più antico del Giappone e il Santuario di Toshogu.  Altra località molto amata dagli abitanti di Tokyo è il Parco di Chidorigafuchi, attraversato da un corso d’acqua, dove i sakura possono essere ammirati da piccole barchette noleggiabili. A Kyoto invece il parco più popolare della città per l’Hanami è il Parco di Maruyama, la cui attrazione principale è l’illuminazione notturna del centrale albero di ciliegio durante la stagione della fioritura.
  • In Giappone esistono circa 600 specie di ciliegi, con fiori che vanno dal bianco fino a diverse gradazioni di rosa. Ma nel 70-80% dei casi, l’hanami consiste nell’osservazione della specie Somei Yoshino, caratterizzata da un fiore con cinque petali dalla magnifica colorazione rosata. Questa varietà è stata selezionata per ibridazione attraverso un particolare tipo di innesto (tsugiki), in modo tale che tutte le piante siano caratterizzate dallo stesso DNA.

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.