Draghi verdi o Vedovelle? Storia e curiosità sulle fontanelle dell’acqua di Milano

Avete presente le fontanelle verdi che ci sono nei parchi e per le strade di Milano? Alcuni le chiamano draghi verdi, altri vedovelle. Scopriamo la loro storia e il perché di questi nomi.

Le fontanelle dell’acqua di Milano

Sarà capitato a chiunque, girando per le vie, le piazze e i parchi di Milano, di imbattersi nelle ormai famose fontane verdi dalle quali sgorga ininterrotta l’acqua potabile.

Secondo una mappatura realizzata da MM spa, società partecipata del Comune di Milano e gestore del servizio idrico integrato, sono circa 600.
Sono un elemento tipico del contesto urbano, e sono ormai entrate a pieno titolo nei simboli iconografici milanesi.

La prima di queste fontanelle fu installata alla fine degli anni Venti in Piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. Il disegno era dell’architetto Luca Beltrami che si ispirò alla bocca di drago di uno dei doccioni del Duomo. Questa si differenzia da tutte le altre, perché è l’unica realizzata in bronzo.

Tutte le altre fontanelle invece sono realizzate in ghisa, il colore del corpo centrale è verde ramarro e il punto da cui sgorga l’acqua è color oro, a forma di drago.

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Le vedovelle

Uno dei due nomi con cui vengono chiamate le fontane dell’acqua milanese è vedovelle, perché l’incessante sgorgare dell’acqua è paragonabile al pianto inconsolabile di una vedova.

vedovelle Milano

I Draghi verdi o Vedovelle, le caratteristiche fontanelle dell’acqua di Milano – foto di Daniele Mascolo, per gentile concessione di MM spa

I draghi verdi

L’altro nome utilizzato per le fontane è quello di draghi verdi, per il colore verde scuro della loro struttura e per la forma del doccione, a bocca di drago, che richiama i caratteristici doccioni del Duomo di Milano.

Un po’ di storia

Le vedovelle non hanno il rubinetto e quindi l’acqua esce ininterrottamente. Per questo motivo si è soliti pensare che generino spreco d’acqua, ma in realtà non è così.

Infatti la quantità d’acqua erogata dalle fontanelle è minima se confrontata alla portata d’acqua distribuita dall’acquedotto milanese.
Il flusso totale istantaneo medio erogato dall’acquedotto è di circa 7500 litri/secondo, la portata dell’insieme delle fontanelle è pari a circa soli 10 litri al secondo.

Inoltre il flusso d’acqua continuo delle vedovelle non solo è utile per chi vuole dissetarsi, ma svolge l’importante funzione di mantenere l’acqua sempre in movimento, preservandone la freschezza e la buona qualità.
Al contrario invece, l’interruzione del flusso determinerebbe la  stagnazione dell’acqua e contribuirebbe alla formazione di flora batterica attorno alla bocca del drago da cui sgorga l’acqua.

Infine tutta l’acqua in uscita dalle fontanelle comunque non si disperde inutilmente ma, attraverso la fognatura, raggiunge i depuratori di Milano, e viene quindi impiegata dai consorzi agricoli per l’irrigazione dei campi a sud della città.

draghi verdi Milano

I Draghi verdi o Vedovelle, le caratteristiche fontanelle dell’acqua di Milano – Foto di
SABPICS da Shutterstock

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • Milano, la città dei Draghi Verdi è un racconto fantasy metropolitano ideato e costruito nel 2019 da MM spa grazie all’apporto dei bambini, perché è proprio attorno alle fontanelle, nei giardini e nei parchi, che i bambini si radunano. Tutto ciò con lo scopo di recuperare un simbolo della città e rilanciarlo in un contesto magico tipico nell’infanzia. Il racconto è stato poi distribuito in tutte le scuole elementari e medie di Milano.
  • Esiste una vera e propria mappa virtuale delle vedovelle. Sul sito Milano Blu puoi inserire una via di Milano e ti verrà indicata sulla mappa la vedovella più vicina.

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.