Che cos’è il Reishi, il fungo dell’immortalità

Conosciuto anche con i nomi di Ganoderma Lucidum (in Giappone) o Ling-Zhi (in Cina), il Reishi, il fungo dell’immortalità, nella cultura asiatica è considerato uno dei rimedi più efficaci per molte patologie.

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Scopriamo il Reishi, il fungo dell’immortalità

“Lucidum” viene dal latino e indica l’aspetto brillante verniciato della superficie. Viene considerato da millenni un “fungo miracoloso”, un elisir di lunga vita dalle proprietà straordinarie.

Secondo il più antico erbario cinese, lo Shen Nung Pen T’sao Ching, questo fungo è uno dei cardini della Medicina.

Le leggende

In Giappone, secondo una leggenda, questo fungo era parte integrante della dieta di Sennin, il Saggio delle Foreste eremita noto per la sua incredibile longevità e resistenza fisica.

Tra le più famose c’è quella di una giovane donna e un contadino. Il loro amore era ostacolato dalla famiglia perché il padre della ragazza preferiva trovasse un marito più ricco.

Quando lei decise di scappare, morì durante la sua fuga nel bosco, avvelenata da una pianta. L’amato la trovò e pregò i monaci di riportarla in vita. L’unico modo era di procurarsi il Reshi che cresceva in una grotta custodita da un leone e un serpente. Fortunatamente la favola si conclude positivamente grazie alla cura del fungo miracoloso.

Secondo altre leggende i sacerdoti taoisti sperimentarono per primi gli effetti del Reishi con vere e proprie pozioni magiche con le quali curavano gli ammalati.

Reishi, il fungo dell’immortalità: come viene utilizzato oggi?

Visto l’enorme utilizzo di questo fungo nei Paesi asiatici dai primi anni Settanta, sono nate colture estensive. Approvato anche in Italia dal Ministero della Salute come integratore alimentare, ha un’azione preventiva dell’invecchiamento e favorisce l’attività di diversi enzimi appartenenti alla classe delle ossidoreduttasi. Questi proteggono le cellule dall’ossidazione, riducendo il rischio di mutazioni e carcinogenesi.

Ritarda inoltre il deterioramento fisiologico delle facoltà cognitive e accresce le capacità cerebrali. Nei test di laboratorio si è proprio osservato un miglioramento delle prestazioni cognitive dopo il trattamento con gli estratti del fungo.

Calma inoltre la mente, perciò è prescritto per gli stati d’ansia e insonnia. Ha proprietà antinfiammatorie ed è ricco di magnesio, zinco, rame e ferro, oltre ad avere vitamine del gruppo E, B e D.

Reishi, il fungo dell’immortalità - curiosità e benessere

Che cos’è il Reishi, il fungo dell’immortalità – Shutterstock1115292062 di James Aloysius Mahan V

Reishi, il fungo dell’immortalità: cosa dice la scienza?

Le sue proprietà terapeutiche sono documentate da molte ricerche condotte in Cina, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito.

Gli studiosi hanno dimostrato che l’utilizzo del Reishi aiuta contro molte patologie, tra cui:

  • asma
  • herpes zoster
  • ipercolesterolemia
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari.

Buoni risultati si sono ottenuti anche contro gli effetti indesiderati della radioterapia. Promuove infatti il recupero del sistema immunitario dopo l’esposizione dell’organismo alle radiazioni.

Studi sperimentali hanno dimostrato che i polisaccaridi del Reishi modulano il sistema immunitario favorendo una risposta immunitaria virale e tumorale. Sono comunque in corso studi preclinici per valutarne la reale efficacia. Sono state individuate anche le proprietà ipoglicemizzanti sul diabete mellito di tipo 2. Dopo vari esperimenti è stato dimostrato che questo fungo abbassa la glicemia. I suoi polisaccaridi inoltre, possono essere utilizzati per prevenire disturbi intestinali e metabolici correlati all’obesità.

La medicina tradizionale cinese

Secondo la medicina cinese, dove viene impiegato da anni, questo fungo serve per il mantenimento del benessere globale piuttosto che per il trattamento dei singoli sintomi o della malattia già iniziata. Il Reishi è quindi più un atto preventivo che curativo.

Prima di acquistare questo integratore, è sempre importante affidarsi alla consulenza di un medico. Attenzione inoltre al rischio di un utilizzo troppo prolungato o di possibili incompatibilità con i farmaci assunti.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu? 

  • Le vendite di medicinali a base di erbe e di altri prodotti correlati esportati dalla medicina tradizionale cinese sono aumentate del 54% tra il 2016 e il 2017, per un totale di 295 milioni di dollari.

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Sono laureata in giornalismo e lavoro come redattrice, traduttrice e copywriter. Mi piace parlare di tutto con approccio scientifico, soprattutto di enogastronomia. Scrivo di moda e la creo (sono anche ricamatrice e modellista sartoriale).