Tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione della caldaia

La manutenzione degli impianti di climatizzazione e quindi anche della caldaia, è obbligatoria e dipende dalla tipologia e dallo stato dell’apparecchio. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione della caldaia.

Manutenzione della caldaia: tutto quello che c’è da sapere

Si tende a credere che il controllo di una caldaia debba essere svolto una volta l’anno. In realtà, la periodicità della manutenzione di una caldaia viene indicata sul libretto di istruzione e dipende dalla tipologia dell’apparecchio e dal tipo di alimentazione.

Manutenzione della caldaia: normative e tempistiche

La manutenzione della caldaia è fondamentale e serve per certificare l’idoneità e la sicurezza dell’apparecchio. Per procedere con il controllo periodico dello stesso, è necessario rivolgersi a figure competenti, ditte e tecnici specializzati. Il tecnico specializzato ha il dovere di:

  1. compilare la documentazione che attesti il corretto funzionamento dell’impianto.
  2. Registrare l’esito del controllo sul modello di efficienza energetica.
  3. Annotare la data del successivo controllo.

La corretta manutenzione della caldaia prevede un accurato controllo di ogni singola componente dell’apparecchio e dell’impianto. Il tecnico specializzato o la ditta manutentrice è tenuta a verificare lo stato e l’efficienza della caldaia e di tutto quello che, per così dire, si trova intorno: filtri, elettrodi, guarnizioni, ugelli gas, camera di combustione, pressostati, ventilatori, fumi emessi nell’ambiente circostante, ventilazione dello spazio in cui la caldaia è stata installata. Il controllo della caldaia, obbligatorio per il rilascio del bollino blu, deve essere effettuato:

  • ogni 4 anni per la caldaia esterna e la caldaia a camera stagna, installate da meno di 8 anni e con potenza minore di 35 kW.
  • Ogni 2 anni per le caldaie di qualsiasi tipologia, comprese quelle a condensazione, esterne, interne e simili, installate da più di 8 anni.
  • Con cadenza annuale per caldaie non a gas, a combustibile solido e liquido e per gli impianti centralizzati condominiali, indipendentemente dall’anno di installazione.

Alcune regioni e province autonome hanno però emanato norme specifiche proprie, le quali prevedono scadenze e tempistiche differenti che devono necessariamente essere rispettate.

Cos’è il Bollino blu?

Il bollino blu rappresenta una certificazione obbligatoria prevista dal Decreto Legislativo numero 311 del 2006, che attesta il corretto funzionamento dell’impianto. La certificazione è obbligatoria per ogni tipologia di impianto termico con caldaia e ha lo scopo di attestare il corretto funzionamento termico, di sicurezza, di efficienza energetica e di inquinamento del sistema stesso. In seguito al controllo della caldaia, nel caso in cui il sistema di riscaldamento risulti correttamente funzionante e non necessiti di riparazioni, è possibile ottenere il certificato di bollino blu. Se invece la caldaia presenta dei difetti o malfunzionamenti, il tecnico specializzato è tenuto a comunicarli al proprietario di casa e non potrà di conseguenza rilasciare la certificazione della caldaia. Tecnico e proprietario si accorderanno per la riparazione del sistema, al termine della quale sarà possibile conseguire il bollino blu di buon funzionamento.

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Manutenzione della caldaia: il libretto di controllo

Il decreto ministeriale del 2014, ha stabilito l’obbligatorietà del libretto di controllo per impianti come le caldaie. Il libretto è un vero e proprio documento d’identità in cui sono specificate le caratteristiche dell’apparecchio, la tipologia e il responsabile dello stesso. In una sezione specifica devono essere registrate le date dei controlli. Il libretto, fornito dalla ditta installatrice, deve essere periodicamente aggiornato e trasmesso all’organo regionale competente. Per coloro i quali non dovessero provvedere alla fornitura della documentazione relativa o che, a seguito di ispezione, si rifiutassero di mostrarla ai tecnici incaricati, è prevista una sanzione.

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Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • Qualora non si assolvesse agli obblighi di legge previsti per la manutenzione della caldaia, il proprietario, l’inquilino dello stabile o l’amministratore di condominio che non rispetta le regole, incorre in sanzioni.
  • Una corretta manutenzione della caldaia deve prevedere anche la verifica dei fumi, per accertare la quantità di sostanze inquinanti, dannose per l’uomo e l’ambiente, emesse nell’atmosfera, che per legge non possono superare una certa soglia.
  • Fondamentale è anche il controllo di efficienza energetica della caldaia, nell’ottica di impostare l’apparecchio in modo da risparmiare il più possibile.

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Designer e Dottoressa in Lingue Moderne per il Web