I marchi italiani di successo nel mondo

Il Made in Italy è in costante crescita anche a livello mondiale. Vediamo quali sono i brand italiani più famosi al mondo.

Quali sono i brand italiani più famosi?

Sono davvero tanti i marchi italiani famosi nel mondo e secondo la classifica BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands 2019 i brand made in Italy hanno aumentano il loro valore del 14% raggiungendo circa 96,9 miliardi di dollari.
Al primo posto troviamo nuovamente Gucci, che occupa la 33° posizione tra i 100 Best Global Brands.
La casa di moda italiana ha raggiunto 24,4 miliardi di dollari di brand value, il 50% in più rispetto all’anno precedente, aggiudicandosi così per il secondo anno consecutivo il podio come marchio italiano più famoso nel mondo. 

Oggi, nell’epoca digital, per calcolare il valore economico di un brand non è più sufficiente analizzare il fatturato e la notorietà, in quanto tutto ciò che si muove sulla rete ha altrettanto valore in termini di brand.

Il Best Global Brands è considerato uno dei ranking più influenti al mondo forse proprio perché tra i suoi elementi di valutazione mette insieme i valori della old economy con le nuove logiche legate al digitale.

gucci

Foto da Shuttestock, di Casimiro PT

Luxury e fashion in cima alla classifica

Dopo Gucci, che continua a mantenere il podio, seguono altre grandi case di moda come Prada, Armani e Fendi. Questi brand italiani sono considerati rivoluzionari, giocosi e divertenti, e ovviamente internazionali. Tra gli altri marchi in classifica troviamo anche Bottega Veneta, Ferragamo e Bulgari.

Dal settore moda e lusso si passa poi a marchi dei settori dell’information technology e comunicazione, energia e automobili. Il settore delle telecomunicazioni, terzo nel ranking, è sempre molto competitivo, con una crescita  del 12%, con marchi come TIM, Wind, e Fastweb. Segue  poi il settore dell’energia con Enel e A2A, che rappresentano insieme il 9% del valore della Top 30. Nel settore auto non potevano mancare gli storici marchi Ferrari e Fiat, emblema dell’industria automobilistica italiana.

italian food

Foto da Shuttestock, di Nitr

Il food segue a ruota il settore del luxury

Il settore alimentare occupa il secondo posto per valore, subito dopo i brand di lusso. In classifica troviamo marchi come Kinder, Nutella, Ferrero Rocher, Barilla, Lavazza e Campari.
L’Italia è da sempre sinonimo di passione e cultura per il cibo, e le posizioni raggiunte da questi brand sulla scena internazionale ne sono la giusta testimonianza in termine di valori trasmessi.

Infografica Brandz-Kantar

Infografica di Kantar

La classifica completa di BrandZ
  1. Gucci
  2. TIM
  3. Enel
  4. Kinder
  5. Ferrari
  6. Prada
  7. Eni
  8. Nutella
  9. Generali
  10. Armani
  11. Ferrero Rocher
  12. Intesa Sanpaolo
  13. Fendi
  14. MSC Crociere
  15. Pirelli
  16. Bottega Veneta
  17. Unicredit
  18. Costa
  19. Salvatore Ferragamo
  20. Fiat
  21. Rai
  22. Wind
  23. Mediaset
  24. A2A
  25. Bvlgari
  26. Barilla
  27. Fastweb
  28. Mediolanum
  29. Lavazza
  30. Campari

La lista dei marchi di biciclette più famosi italiani e stranieri

Pillole di curiosità – Io non lo sapevo e tu?
  • Secondo Brand Finance, la società leader mondiale nella valutazione economica dei brand,  nel 2020 Ferrari è il marchio più forte al mondo.
  • Nella classifica 2020 stilata da Forbes, ecco i brand che valgono di più: Apple – $ 241.2 miliardi, Google – $ 207.5 miliardi, Microsoft – $ 162.9 miliardi.
  • Alcuni anni fa la Camera di commercio di Monza e Brianza ha calcolato il valore dei brand dei monumenti europei: al primo posto con oltre 434 miliardi di euro di valore c’era la Tour Eiffel. Il monumento di Parigi supera di cinque volte il Colosseo di Roma, fermo a 91 miliardi, seguito poi dalla Sagrada Familia di Barcellona (90 miliardi), il Duomo di Milano (82 miliardi), la Torre di Londra (70 miliardi), il Museo del Prado di Madrid (60 miliardi), Stonehenge nel Wiltshire (10 miliardi).

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Divido il mio tempo tra la mia professione di comunicatore pubblico e l’arte della danza contemporanea, che pratico fin dall’infanzia e che mi porta sui palcoscenici italiani come danzatore e coreografo. Sono un appassionato di new media con particolare riguardo alla comunicazione pubblica e istituzionale: la partecipazione, la trasparenza, la reputazione sono le aree di maggiore interesse. Ho iniziato molto tempo fa con importanti incarichi nella pubblica amministrazione, passando da progetti di consulenza e formazione in ambito pubblico sul posizionamento di nuovi servizi al cittadino alla ideazione di format culturali. Mi piace pensarmi un divulgatore di best practices nell'innovazione sociale e nel public branding. Attualmente lavoro presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca nell'Area Affari Istituzionali e Comunicazione. L’incontro con Habitante è un’avventura di scrittura che mi permette di raccontare, con stimoli nuovi, i mondi che ho conosciuto e imparato ad apprezzare negli anni.