Come evolve il mondo e-commerce in Italia?

Semplicità, immediatezza, facilità di utilizzo e automatizzazione. Questi sono i punti chiave che caratterizzato l’e-commerce. Ma come evolve il mondo dell’e-commerce nel nostro paese?

Come evolve il mondo e-commerce in Italia?

L’avvento dell’e-commerce ha completamente rivoluzionato le tradizionali modalità di acquisto. Il commercio elettronico si basa su un sistema informatizzato e automatizzato in grado di gestire tutte le fasi di acquisto e vendita. Questo permette di collegare venditori e consumatori di qualsiasi parte del mondo. 

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E-commerce, di cosa si tratta

Il commercio elettronico, in buona sostanza, è la compravendita di prodotti o servizi mediante l’utilizzo di un canale informatico. In questo modo il digitale abbatte tutte le barriere geografiche e temporali che invece continuano a persistere nel commercio fatto “di persona”. A seconda della natura dei soggetti coinvolti si distinguono diverse tipologie di e-commerce. Le due più frequenti sono: B2b, ovvero Business to Business, quando la relazione è tra due imprese (una fornitrice e una acquirente) e B2c, Business to Consumer, quando invece la relazione si instaura tra un’impresa fornitrice e un consumatore finale. 

E-commerce in Italia

Come si sta evolvendo l’e-commerce nella penisola italiana? Rispondono a questa domanda gli ultimi dati del Rapporto E-commerce in Italia 2020 (Casaleggio Associati). Il 12% delle aziende italiane lavora nell’e-commerce e il 79% lo fa in ambito consumer. Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2019 è stato stimato in 48,5 miliardi di euro. Inoltre le aziende e-commerce italiane che vendono all’estero sono il 61%, mentre il 39% di esse opta per una vendita esclusivamente nazionale.

Come evolve il mondo e-commerce

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E-commerce e Coronavirus

Secondo un’indagine condotta a metà marzo è emerso che il 54% delle aziende ha visto calare il proprio fatturato di circa la metà a causa della pandemia. Solo il 21% di esse sembra averlo incrementato. A soffrire maggiormente è il settore del turismo che rappresenta il 25,6% del totale. Il settore moda, già in difficoltà per la chiusura degli store fisici, sta subendo una forte contrazione. E si stima che il tempo libero, che rappresenta il 42,7% del fatturato 2019, subirà la limitazione delle opportunità di gioco fisiche. 

Qualche segnale incoraggiante arriva dal settore dell’elettronica che vede crescere gli acquisti di laptop, notebook, stampanti, e piccoli elettrodomestici per la cucina e la cura personale. Anche il settore dell’oggettistica fornisce dati positivi, aumentati in maniera considerevole gli ordini di giocattoli e gli accessori per hobby casalinghi. In lieve ripresa anche il settore che riguarda casa e arredamento.

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E-commerce nel mondo

L’e-commerce B2c nel mondo vale 3.535 miliardi di dollari, il 20% in più rispetto all’anno scorso. Questo tipo di commercio ha rappresentato, nel 2019, il 14,1% del totale delle vendite mondiali al dettaglio. In media ogni soggetto ha speso online 171 minuti al giorno del suo tempo in tale attività. Il dispositivo più usato risulta essere il mobile che rappresenta, in media, il 52% del traffico globale, poi abbiamo il 45% che proviene da desktop e infine il 3% da tablet.

Pillole di curiosità –  Io non lo sapevo e tu?

  • La storia dell’e-commerce inizia negli anni Sessanta, quando due computer eseguono la prima operazione di vendita online intesa come scambio di informazioni digitali.
  • Nel 1979 l’inglese Michael Aldrich riuscì a collegare, tramite la linea telefonica, un televisore ad un computer per l’elaborazione delle transazioni. Quella fu la prima esperienza di teleshopping su cui si fonda l’e-commerce che conosciamo oggi.

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Biologa