Cosa s’intende per orto sinergico?

Cosa s’intende per orto sinergico? L’agricoltura sinergica è una tra le tecniche più interessanti per coltivare in maniera ecofriendly frutta e verdura. Infatti, questo innovativo metodo di coltivazione segue tempi ed equilibri naturali ed è il modo più rispettoso per la natura che si possa concepire per fare l’orto. Inoltre, concerne tutti quei meccanismi di auto fertilità del terreno, senza arature né concimi, grazie all’associazione di particolari piante che collaborano tra loro.

Cos’è l’orto sinergico

Gestire un orto di questo tipo significa coltivare gli ortaggi cercando di riprodurre nell’orto tutti quei meccanismi ed equilibri che esistono già in natura. Le tecniche per farlo nascono dall’agricoltura sinergica elaborata dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip a partire dai principi della permacultura.

Questa si basa sul presupposto scientifico che in natura tutto ha sempre funzionato senza la presenza dell’uomo. Ovvero, che le piante producono i loro frutti senza aver bisogno di concimi. In altre parole, coltivare un orto in modo sinergico significa gestirlo in modo da ricreare un ambiente del tutto naturale. Inoltre, è fondamentale lasciare che gli esseri viventi che lo popolano, come piante, lombrichi e ogni altro organismo presente nel suolo, cooperino autoregolando la produzione di ortaggi. Tutto ciò si pone in netto contrasto con i metodi dell’agricoltura tradizionale che tendono ad isolare le piante e impoverire il suolo con pesticidi chimici e fertilizzanti.

Organizzare un orto per renderlo sinergico e sostenibile

I principi alla base dell’agricoltura sinergica

Le regole per creare un orto sinergico sono molto semplici e prevedono che siano le stesse piante a fertilizzare il terreno. Ciò per creare un ecosistema naturale che grazie ai residui organici e a tutta una serie di batteri, insetti, funghi e lombrichi, lo rendono più vivo. Infatti, in un orto sinergico le piante perenni convivono con quelle stagionali e sono in grado di nascere, crescere, fiorire e generare frutti senza alcun intervento da parte dell’uomo, seguendo i ritmi della natura.

Cosa s’intende per orto sinergico

Cosa s’intende per orto sinergico – shutterstock foto di Serhii Krot

Semplici regole da seguire

  • Non arare né zappare la terra – nessuna lavorazione del suolo;
  • non compattare il suolo;
  • evitare concimi – nessun apporto di fertilizzanti;
  • seminare insieme almeno tre specie diverse di piante e fiori.

Il segreto è piantare specie differenti di vegetazione. Ortaggi che, se sistemati in una stessa porzione di suolo, possano aiutarsi a vicenda grazie alle loro caratteristiche intrinseche. Fondamentali anche i fiori e le piante aromatiche per attrarre gli impollinatori, respingere gli insetti dannosi e migliorare il sapore del raccolto.

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Pillole di curiosità – Io non lo sapevo. E tu?

  • L’Italia non coltiva nessun tipo di organismo geneticamente modificato (OGM) e detiene il primato in termini di sicurezza alimentare con il più alto numero di prodotti agroalimentari in regola, circa il 99,4%, rispetto ai valori dei residui chimici irregolari.
  • I principi dell’agricoltura sinergica sono tratti dall’adattamento al clima mediterraneo dei principi dell’agricoltura naturale, elaborati dal microbiologo e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka e di Mark Bonfils e della permacultura di Bill Mollison e David Holmgren dell’agronomo statunitense Edward Hubert Faulkner (1886-1964) e il suo libro Plowman’s Folly (La follia dell’aratore).

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Fotografa, scrittrice e designer. Laureata in Scienze Politiche Sociali e Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum e specializzata in Marketing e Comunicazione nel settore del fashion e del design a L.UN.A - la Libera Università delle Arti. Ha collaborato con la Caucaso Factory all'opera cinematografica "Lucus a Lucendo. A proposito di Levi" e con ONG come Mani Tese e ActionAid a progetti su temi quali l’Innovazione Sociale, l'Inclusione Sociale e la Sostenibilità. Sperimenta non solo strumenti fotografici e videografici, ma anche diverse tecniche di scrittura, dai reportage ai saggi.